Atlante Archeologico
Museo Archeologico Nazionale "G. Carettoni"
Numerosi e pregevoli i reperti dall’anfiteatro.
Località attuale
Cassino (Cassino, Città Romana)
Nome nell’Antichità
Casinum
Notizie
Il museo è stato costruito negli anni sessanta all’interno dell’area archeologica della città romana, ed è suddiviso in tre sale per una superficie espositiva di 280 mq. Gran parte del materiale, soprattutto quello dell’Età del Ferro e di epoca romana, è sistemato in altre strutture museali a Roma e Napoli. Alcune iscrizioni e frammenti architettonici vennero alla luce durante la costruzione del museo, e sono ora conservati nel giardino antistante l’ingresso all’edificio.
Descrizione
La prima sala ospita la sezione dedicata all’età preistorica e protostorica. Vi sono reperti provenienti dallo scavo di un sepolcreto effettuato negli anni cinquanta nei pressi dell’anfiteatro di Cassino. In quell’occasione sono venute alla luce una serie di tombe dell’Età del Ferro media-finale, comprese tra VIII e V sec. a.C. I sepolti, inumati, erano posti direttamente sulla terra o sul fondo roccioso, coperti da lastre di pietra calcarea e ciottoli. I corredi funerari, sono composti prevalentemente da vasellame in impasto e oggetti personali, che consentono di stabilire il sesso del defunto (panoplia o singole armi per gli uomini, gioielli per le donne). Una particolarità molto interessante è il ritrovamento all’interno delle tombe di materiale lapideo di origine paleolitica, posto accanto ai defunti forse con valore rituale. La zona è stata utilizzata in seguito anche dalla necropoli romana. Altre vetrine mostrano reperti rinvenuti in vari siti della zona, e testimoniano, in alcuni luoghi, frequentazioni continue dell’uomo dal Paleolitico (lame e raschiatoi in selce) all’Età del Ferro (frammenti di olle d’impasto, diaframma di fornello, rocchetti per la tessitura). Seguono materiali da stipe votive rinvenute nelle vicinanze di Cassino. Consistono in ceramica d’impasto, vasetti miniaturistici semplici e multipli, statuine fittili e in bronzo stilizzate, fibule bronzee e in ferro, anelli in bronzo, lame, punte di giavellotto, tutte comprese tra IX e VI sec. Alcuni santuari sono stati frequentati continuamente fino all’età romana. Nella sala II, materiali architettonici e ceramici rinvenuti nell’area archeologica di Cassino: da segnalare i due capitelli rinvenuti nei pressi della tomba cosiddetta di Ummidia Quadratilla, ma forse pertinenti ad un tempio del II sec. a.C., e una testa marmorea di Atena, copia romana del I sec. d.C. da un originale greco del IV sec. a.C. Altro nucleo di reperti proviene da saggi di scavo condotti nel 1961 presso l’Anfiteatro e dallo scavo effettuato negli anni ’60 per la costruzione del Museo. Sono perlopiù strumenti d’uso domestico da cucina e da mensa, risalenti alla tarda età repubblicana e alla prima età imperiale. Nella III sala altri reperti lapidei (scultorei, epigrafici, architettonici), provenienti dall’anfiteatro di Cassino, e ceramiche locali o italiche. Da segnalare una piccola scultura in marmo bigio raffigurante un cavallo nell’atto di impennarsi; la scultura è firmata da un artista greco e era pertinente alla frons scenae del teatro. Interessanti anche i frammenti di una grande statua raffigurante probabilmente l’imperatore Augusto. Fra i reperti appartenenti a monumenti funerari, due frammenti in calcare di fregio dorico a triglifi alternati a metope, decorate con grifi alati, sfingi e figure umane, pertinenti a sepolcri di tipo italico (tombe a dado), databili tra il I a.C. e il I d.C.
Approfondimenti
- G. Ghini. M. Valenti, Museo e Area Archeologica di Cassino, Roma.
- AA.VV., Sulle tracce dei volsci: Cassino, Museo archeologico nazionale, 22 marzo - 30 aprile 1995
- E. Greco, Magna Grecia, Guide Archeologiche Laterza, Bari 1995.
Indirizzo
Via Crocifisso
Orari
09.00 - un’ora prima del tramonto
Contatti
0776/301168
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