Atlante Archeologico
Museo Archeologico Nazionale di Crotone
Testimonianze dall’importantissimo santuario di Hera Lacinia, sede della lega italiota.
Località attuale
Crotone
Nome nell’Antichità
N.D.
Notizie
Di recente realizzazione (1968), il museo ha raccolto il materiale della vecchia collezione civica, che raccoglieva pezzi pertinenti ai maggiori centri di tutta l’area magno-greca e provenienti non da scavi ufficiali, ma dal mercato antiquario. Si è in seguito arricchito con i reperti degli scavi operati in città e nelle necropoli negli ultimi anni.
Descrizione
Accanto a materiali del neolitico, come asce di pietra, raschiatoi di ossidiana provenienti da Policastro, e dell’Età del Ferro, come brocche con collo rigonfio, fibule di varia foggia, strumenti musicali a corda provenienti dalle tombe di Cirò, nel museo sono conservati pezzi di estrema rilevanza. Tra essi, per l’età arcaica, vari unguentari corinzi, frammenti di un vaso attico a figure nere, di un vaso calcidese, ceramica da vari centri della Lucania, vasi apuli a figure rosse, un piattello etrusco. Numeroso il materiale da Crotone: materiale d’età neolitica, un’antefissa arcaica a testa di Gorgone, una testa di giovinetto in terracotta, un’arula con Ercole in lotta con i Centauri, rilievi votivi, ceramica a figure rosse, oscilla e bronzetti di Ercole in assalto con leontè. Paricolarmente interessanti un cippo confinario con la numerazione "29" in greco, ed un puntale in bronzo con l’iscrizione "Acanthropos figlio di Teognide". Spicca per interesse la sezione dedicata alla documentazione del Santuario di Hera al Capo Colonna (il Lacinion): del santuario, che ebbe un’enorme importanza e fu addirittura la sede della lega italiota fino al trasferimento del centro federale a Taranto, è esposta la messe degli oggetti votivi ed alcuni frammenti di decorazioni architettoniche in marmo e terracotta e frammenti di sculture, tutto d’età arcaica. Inoltre il cippo iscritto che dichiara l’appartenenza del santuario ad "Hera Eleytheria"; ed il gruppo scultoreo d’età romana di Eros e Psyche rinvenuto in mare a Capo Colonna, e la dedica in latino ad Era Lacinia. Molto interessanti pure le sezioni che presentano i materiali degli altri santuari della zona, come quello di Apollo Aleo di Cirò (Punta Alice, promontorio di Crimissa), e del tempio dorico di Caulonia e da un area di culto da Punta Stilo.
Approfondimenti
- G. Custodero, Antichi popoli del Sud: Apuli, Bruzii, Lucani, Messapi, Sanniti e Greci prima della conquista romana, Lecce 2000
- R. Spadea, Il tesoro di Hera. Scoperte nel santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna di Crotone, Museo Barracco, 28 marzo-30 giugno 1996, Milano 1996
- E. Greco, Magna Grecia, Bari 1980, pp. 100, 106 e ss.
- G. Tagliamonte, I figli di Marte: mobilità, mercenari e mercenariato italici in Magna Grecia e Sicilia, Roma 1994
- M. Osanna, Chorai coloniali da Taranto a Locri: documentazione archeologica e ricostruzione storica, Roma 1992
- C. Turano, La Calabria antica, Reggio Calabria 1977
Indirizzo
Via Risorgimento, 120
Orari
09.00-19.30; 1° e 3° lun del mese chiuso
Contatti
0962/905625