Atlante Archeologico

Museo Nazionale Romano - Crypta Balbi

Uno dei più importanti musei etruschi al mondo, assieme a quello di Firenze.

Località attuale

Roma (Rione Campo Marzio)

Nome nell’Antichità

N.D.

Notizie

Il museo, inaugurato nel 2000, si colloca nell’area tra la cripta ed il portico pertinente al più piccolo dei tre teatri del Campo Marzio, quello costruito nel 13 a.C. da L. Cornelio Balbo, console nel 32 a.C. Il grande portico è riportato nella pianta marmorea della Forma Urbis, ed è ricordato nei Cataloghi Regionali come Crypta Balbi. Gli scavi del 1961 hanno liberato una parte della grande esedra che insiste su uno dei lati del criptoportico quasi quadrato che costituisce la Crypta Balbi. L’area dovette essere adibito nell’antichità ad attività artigianali ed industriali, secondo quanto si può desumere dall’iscrizione funeraria di un certo L. Aufidius Aprilis, che era corinthiarius de theatro Balbi, e cioè fabbricante di bronzi.

Descrizione

Dopo una prima breve visita alle antiche strutture del teatro (parte della Crypta e del Porticus Minucia), il percorso ha inizio con la prima sezione del museo, posta al pianoterra dell’edificio, che mostra le fasi di sviluppo e termine della struttura originaria (Teatro di Lucio Cornelio Balbo), e i successivi riutilizzi e trasformazioni dello stesso. Interessantissimi i documenti a corredo dei reperti (frammento della Forma Urbis del III sec. d.C., base marmorea con dedica dei mensores frumentarii), e i rinvenimenti delle successive epoche (coperchietto bronzeo con il nome di Domina Rosa, del VIII-IX secolo, epoca dell’edificazione di una chiesa nello stesso sito). Notevoli anche i frammenti marmorei di epoca romana da una calcara allestita in epoca tardoantica (capitelli, frammenti di statue). L’esposizione diacronica continua con documentazioni dell’epoca medievale (ceramiche, documenti notarili, iscrizioni), fino all’utilizzo dell’isolato in età moderna. Lo spaccato di vita urbana che si trae da questa escursione nel tempo è veramente suggestivo. Nella seconda sezione, al primo piano dell’edificio, l’esposizione ha un andamento sincronico; si illustra, cioè, in un determinato periodo (V sec. - X sec.) la vita urbana nella città di Roma. Grande la quantità di reperti esposti, specialmente di carattere domestico (stoviglie, vasellame in ceramica africana, lucerne, vetri) e di abbigliamento (fibule, fibbie, oreficeria di stile ostrogoto). Si evidenzia la preziosità di taluni reperti nell’inquadramento storico di un’epoca (monete, tegole, mattoni bollati, iscrizioni) e si ricostruisce una discarica tardoantica che permette di ricavare dati precisi sulle abitudini alimentari, sui commerci e sul tenore di vita del periodo (scarti di ossa animali, frammenti di anfore e vasellame da mensa). L’itinerario prosegue con reperti di Roma bizantina (ancora monete, vasellame, vetri, oggetti di vita quotidiana). Interessante la croce reliquiario con cinque medaglioni iscritti, del VII secolo. Sono poi esposti gli stupendi affreschi altomedievali di Santa Maria in Via Lata (VI-IX sec.) e altri reperti di carattere religioso (ampolle da pellegrino, iscrizioni, parte di un affresco dalla chiesa di Sant’Adriano al Foro Romano, frammenti di decorazioni architettoniche). Pregevolissima la cattedra episcopale decorata in osso inciso del VIII sec. Una sezione del museo, infine, illustra i recenti rinvenimenti dietro l’esedra del teatro: un mitreo sotterraneo è stato scoperto e scavato, e, con l’ausilio di materiale multimediale, viene ricostruita la funzione di questi luoghi di culto. Gli scavi nel teatro continuano a tutt’oggi.

Approfondimenti

Indirizzo

Via delle Botteghe Oscure, 31

Orari

09.00-19.00 (lun chiuso)

Contatti

06/6787804

Competenza

Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma

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