Archeologia preventiva

A seguito della riforma del MiBACT, l'elenco degli archeologi e degli istituti archeologici universitari abilitati alla redazione del documento di valutazione archeologica nel progetto preliminare di un'opera pubblica è ora gestito dalla Direzione Generale Educazione e ricerca, cui ci si dovrà rivolgere per ogni necessità ad esso relativa.

Sono stati qui mantenuti il link all'elenco e l'illustrazione dei contenuti per offrire comunque un utile servizio all'interno di questo sito dedicato all'archeologia.

Le verifiche preventive propedeutiche alla realizzazione di lavori pubblici in aree ritenute di interesse archeologico si basano sulla seguente normativa di riferimento: art. 28, comma 4, del Codice dei beni culturali e del paesaggio ; art. 95 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, "Codice degli appalti", e s.m.i.; art. 2-ter del D.L. 26 aprile 2005, n. 63, convertito nella L. 25 giugno 2005, n. 109.

L'intento dell'elenco è di offrire uno strumento operativo che risponda a criteri di oggettività e trasparenza e che renda la tutela del patrimonio archeologico italiano sempre più efficace, dando al tempo stesso maggiori garanzie rispetto ai tempi di esecuzione delle opere pubbliche.

L'elenco è suddiviso in due sezioni: la prima per gli istituti e dipartimenti archeologici universitari, anche stranieri; la seconda per i soggetti in possesso del diploma di laurea e di specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia, o di titolo di studio estero equipollente.

I soggetti che intendano iscriversi all'elenco possono presentare domanda secondo il modello disponibile sul sito, seguendo le indicazioni che vengono fornite.

Per le procedure di verifica preventiva dell'interesse archeologico ai sensi degli artt. 95 e 96 del D.Lgs.163/06 e s.m.i. la circolare 10_2012 (e allegati 1-2-3) fornisce indicazioni operative in merito alle attività di progettazione ed esecuzione delle indagini archeologiche.