La Venere a Savignano

Savagnano sul Panaro (MO), mostra La Venere a Savignano”, logo
Genere
Tematico
Data inizio
05/04/2014
Data fine
04/05/2014
Luogo
Savignano sul Panaro (MO)
Sede
Teatro "La Venere"

Curatori

Alessandra Serges (Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico "Luigi Pigorini", Roma)

Progetto scientifico

Inaugurazione 5 aprile, alle 9.30

Il Comune di Savignano e la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, in collaborazione con il Museo Civico di Modena e le associazioni “Savignano città dell'Archeologia” e "Ponte Alto - Giuseppe Graziosi" e “Borgo Castello”, con il patrocinio della Fondazione di Vignola, presentano la mostra “La Venere a Savignano” che resterà aperta dal 5 aprile al 4 maggio 2014.

La Mostra, curata dal Museo “Luigi Pigorini” (dott.ssa Alessandra Serges) è l'occasione per conoscere gli ultimi studi condotti sulla Venere di Savignano dalla prof.ssa Margherita Mussi dell'Università La Sapienza di Roma, per riscoprire la storia del ritrovamento attraverso la voce dei suoi protagonisti e per comprendere il periodo storico in cui la statuetta è stata prodotta.

Nel 1925, o poco prima, nel corso dello scavo delle fondamenta di una stalla presso il podere Cà di Prà Martein, in località Mulino di Savignano sul Panaro, il manovale Olindo Zambelli rinvenne un manufatto in pietra, inizialmente interpretato come un'antica arma per la sua forma appuntita. Lo scultore Giuseppe Graziosi, venuto a conoscenza del ritrovamento e comprendendo che si trattava di una scultura, ottenne il reperto in cambio di due quintali di uva. Venuto a Roma per avere un consulto da Ugo Antonielli, allora direttore del Reale Museo Nazionale Preistorico Etnografico di Roma, ne scoprì l'importanza internazionale e consentì che confluisse nelle collezione dell'importante istituzione, nata con l'intento di dare un'impostazione scientifica unitaria agli studi e alle ricerche paletnologiche in Italia.

La cosiddetta Venere fu subito riconosciuta come uno dei più importanti ritrovamenti italiani di arte preistorica. Antonielli così la descrive: “Nella statuetta emiliana, dobbiamo riconoscere la più bella per esecuzione, la più grande per dimensioni, fra quante del genere sieno state finora ritrovate”.

Nonostante alcuni autori, sia in passato, sia in tempi più recenti, abbiano ritenuto che la statuetta fosse di epoca neolitica, l'attribuzione cronologica più corretta, riconosciuta a suo tempo da Paolo Graziosi e corroborata dai più recenti studi della prof.ssa Mussi, è quella che la colloca nell'ambito del Paleolitico Superiore. L'apparato didattico della mostra, i cui testi sono stati redatti dalla curatrice, Alessandra Serges, funzionario archeologo del Museo Pigorini, con il supporto degli specialisti Emanuele Cancellieri e Eliana Catelli, consente di comprendere meglio l'inquadramento culturale della Venere nel Gravettiano, periodo che ha accomunato un ampio territorio europeo tra 30.000 e 20.000 anni fa.

All'équipe si è affiancato il paleobiologo del Museo Pigorini Luca Bondioli, che ha illustrato le più recenti teorie su quando e come l'uomo abbia raggiunto le capacità mentali che gli hanno consentito di progettare e costruire oggetti che noi oggi chiamiamo “artistici” ma che sicuramente svolgevano un ruolo a noi sconosciuto per le genti che li hanno prodotti.

La presentazione della Venere a Savignano per questa mostra, dopo circa 90 anni dalla sua scoperta, vuole riunire l’oggetto al suo contesto paesaggistico di ritrovamento e continuare ad alimentare il legame affettivo con i cittadini di Savignano che hanno sempre ricordato e celebrato la statuetta come una vera e propria “cittadina illustre”. A tal fine si è scelto di coinvolgere attivamente i giovani del territorio, i quali sono un elemento chiave per la diffusione della conoscenza, della sensibilità e della cultura della tutela verso i beni che costituiscono patrimonio del nostro Paese. I giovani coinvolti nel progetto scolastico con l'Istituto Comprensivo di Savignano sul Panaro, in collaborazione con la Dirigenza Scolastica e il Collegio Docenti, sono i soggetti e attori principali del lavoro.

"Dal 'mio' al 'nostro'. Dalla mensola del camino alla vetrina del museo. Il viaggio della Venere da Savignano sul Panaro (Modena) al Museo Nazionale Preistorico Etnografico 'L. Pigorini' di Roma" è il lungo ma significativo titolo della proposta didattica attuata nell'ambito del "Progetto di Arricchimento dell'Offerta Formativa" per l'a.s. 2013/2014. Il progetto, coordinato dai Servizi Educativi della Soprintendenza al MNPE attraverso la supervisione scientifica e la progettazione didattica di Alessandra Serges, è stato condotto dalla museologa Miriam Mandosi e dall'archeologa Antonella Sciancalepore e si è avvalso della supervisione della pedagogista Serena Roncada.

Il lavoro ha permesso ai ragazzi coinvolti di apprendere le discipline storiche attraverso l'esplorazione del luogo-Museo e del patrimonio in esso narrato. I giovani hanno potuto sviluppare la capacità di osservazione e interpretazione dell'oggetto patrimonio e del suo valore inscindibile dal contesto culturale che lo ha prodotto. Alle attività didattiche, che confluiranno in una mostra che si terrà presso la scuola, non mancherà un momento più artistico che vedrà i bambini coinvolti nella rappresentazione teatrale “Chi ha scoperto la Venere di Savignano?” su testo di Roberta Argenti (autrice di libri per ragazzi) e Alessandra Serges. La rappresentazione si terrà nel Teatro della Venere a conclusione dell'esposizione.

La mostra verrà inaugurata al mattino alla presenza del Sindaco Germano Caroli e del Soprintendente del Museo “Luigi Pigorini” Francesco di Gennaro. Dopo un'attività didattica con gli alunni coinvolti nel progetto, tutti i bambini/ragazzi convenuti potranno visitare la mostra insieme agli esperti coinvolti nel progetto.

Nel pomeriggio si terrà il convegno “La Venere in viaggio” che vedrà la partecipazione di studiosi del settore e delle autorità coinvolte nel progetto.

Tra i "Documenti da scaricare", qui in basso, il programma della giornata inaugurale.

 

Informazioni

 

Museo dell’Elefante e della Venere

Via Doccia, 72 – Savignano sul Panaro (Modena)

Orario:

dal lunedì al venerdì: 9.00 - 12.30

sabato e festivi: 9.00 - 12.30, 14.30 - 18.30

 

Ingresso gratuito

 

Contatti:

Museo – Elisabetta Zanettini: 059.73.14.39

URP – 059.75.99.11

Contatti

Indirizzo

via Doccia, 72

Documenti da scaricare