Marguerite Yourcenar. Adriano, l’antichità immaginata

Tivoli (RM). Villa Adriana: Veduta del Canopo.
Genere
Tematico
Data inizio
28/03/2013
Data fine
03/03/2013
Luogo
Tivoli
Sede
Villa Adriana. Antiquarium del Canopo.

Curatori

Elena Calandra, Benedetta Adembri

Progetto scientifico

La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio inaugura a Villa Adriana una mostra interamente dedicata alla scrittrice franco-belga Marguerite Yourcenar (1903-1987), colei che più di tutti ha contribuito a rendere famosa nel mondo la residenza dell’imperatore Adriano a Tivoli con il suo capolavoro "Memorie di Adriano". Dal 28 marzo al 3 novembre, la mostra “Marguerite Yourcenar. Adriano, l’antichità immaginata” ripercorre l’iter creativo del romanzo e mette a fuoco il profondo lavoro di studio della scrittrice sull’antichità classica esponendo nelle sale dell’Antiquarium carteggi, fotografie d’epoca, sculture e incisioni.

Marguerite Yourcenar. Ritratto in b/n.

 

 

 

 

 

 

 Ritratto di Marguerite Yourcenar

 (Yousuf Karsh, 1987)

 

 

 

 

 

 

La mostra si apre con la biografia e le opere di Marguerite Yourcenar che, come poche altre scrittrici, ha curato la propria immagine da tramandare ai posteri: tre i volumi autobiografici, una più che meticolosa selezione, e talvolta manipolazione, delle proprie lettere da concedere al dominio pubblico. Numerosi documenti ripercorrono la vita e l’opera letteraria, gran parte dei quali prestito del Petite Plaisance Trust, dal nome della casa sull’isola di Mount Desert, nello stato del Maine, dove visse dal 1950 alla sua morte, e in parte dal Centro Documentazione Marguerite Yourcenar di Roma – Centro Internazionale Antinoo per l’Arte. Una galleria fotografica con ritratti d’autore della scrittrice in diverse età – a cominciare da quella pressoché inedita di Yousuf Karsh del 1987, immagine coordinata della mostra –, e poi del padre e della madre, delle sue dimore e dei suoi viaggi, dei suoi amori, delle cerimonie che l’hanno vista coinvolta, come l’eccezionale elezione fra gli Immortali di Francia nel 1980, segna l’inizio del percorso espositivo. La prima sezione della mostra è completata dalla video intervista rilasciata dalla Yourcenar a Francesca Sanvitale per la Rai, e si prosegue sulla passione della scrittrice per l’antichità greco-romana, testimoniata dalla frequentazione dei più importanti siti e musei italiani e greci. Si espongono i materiali che rivelano tale passione anche, e soprattutto, in riferimento alla stesura delle Memorie di Adriano, a partire dalle fotografie e cartoline di arte antica possedute dalla scrittrice, raccolte in tre album per la prima volta visibili in Italia, per passare alle opere d’arte da lei citate e commentate nei suoi Taccuini o che da altre fonti risultano essere state prese in considerazione o esaminate direttamente. In mostra prestiti eccellenti per la galleria dei ritratti dei personaggi principali del romanzo: Adriano (Musei Capitolini, Roma), Plotina (Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, Roma), Sabina (Museo di Ostia antica), Antinoo (Museo di Antichità, Torino e Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, Roma), Elio Cesare (Galleria degli Uffizi, Firenze), Traiano (Museo Archeologico Nazionale, Cagliari), Marco Aurelio (Museo Palatino, Roma).

Numerosi i viaggi in Italia di Marguerite Yourcenar, che visitò già a partire dagli anni venti in compagnia del padre. Il suo amore per Capri, dove mantenne una dimora presso “La Casarella”, e i suoi soggiorni sul Lago Maggiore, dove scambiò un ricco epistolario con il raffinato floricoltore e poi amico Paolo Zacchera, sono tutti presentati in mostra attraverso lettere, fotografie e cartoline. Ma è soprattutto la frequentazione di Villa Adriana, che la scrittrice visitò per la prima volta nel 1924, ventenne, a rappresentare il punto centrale della mostra. Una foto la ritrae durante questa prima visita tra le rovine di Villa Adriana, che lei stessa definì “libere e selvagge” e che tornò a visitare nel ’52 e nel ’58. Una serie di incisioni di Giovan Battista Piranesi sulla villa Tiburtina e una copia del libro “Villa impériale de Tibur” di Pierre Gusman nell’edizione del 1904, che lei possedeva o aveva avuto modo di vedere e apprezzare, completano questa sezione.

Ampio spazio è dedicato alla raccolta dei materiali relativi alla pubblicazione del capolavoro letterario, edito a Parigi nel 1951, e che ebbe numerose traduzioni nel mondo.

Dai Musei Vaticani arriva il mosaico ottocentesco con l’aquila che rapisce Ganimede, motivo riprodotto sulla sovraccoperta dell’edizione italiana del romanzo, pubblicato da Einaudi. In mostra anche uno scritto inedito sulla genesi del romanzo, le prime edizioni in varie lingue, compresa una rara prima edizione italiana ritirata dal  mercato per volontà della Yourcenar, perché la traduzione non era stata sottoposta alla sua revisione. L’apprezzata traduttrice italiana Lidia Storoni Mazzolani sarà ricordata in mostra da fotografie e dall’esposizione di lettere e cartoline a lei indirizzate dalla Yourcenar, alcune inedite, e da un esemplare

delle Memorie con dedica all’amica traduttrice. Da questo intenso carteggio si evince l’attenzione dell’autrice per la scelta di ogni termine da impiegare nella traduzione. Sarà inoltre presentato un lavoro fotografico di Marco Delogu del 1988 che interpreta, all’indomani della scomparsa della scrittrice, alcuni passi del romanzo scelti appositamente dalla Storoni.

Il percorso espositivo non tralascia gli adattamenti teatrali delle Memorie e in particolare la fortunata riduzione scritta da Jean Launay e messa in scena per il nostro paese da Maurizio Scaparro, con la fortunata interpretazione di Giorgio Albertazzi nelle vesti di Adriano. Saranno presenti in mostra il copione originale con le annotazioni del regista e di Albertazzi, il manifesto, la locandina e il progetto di allestimento originale documentato da numerose foto della prima rappresentazione in Villa.

Oltre agli spazi dell’Antiquarium, la mostra prosegue tra le vestigia di Villa Adriana. I luoghi del romanzo e cari alla scrittrice – come il vecchio leccio dove amava sostare durante le sue visite, il Canopo e il Teatro Marittimo – vengono indicati da totem che riportano l’immagine storica del sito all’epoca della prima visita della scrittrice e da fiori a lei cari, a ricordare anche la sua appassionata difesa della natura.

La mostra è accompagnata da un volume di saggi riccamente illustrati edito da Electa, che riunisce numerosi contributi di studiosi – molti membri della Société Internationale d’Études Yourcenariennes – che approfondiscono i temi affrontati in mostra. Il libro comprende un’antologia illustrata delle Memorie con commenti di carattere storico, archeologico, artistico, letterario, filosofico, antiquario per la ricostruzione della visione che la scrittrice aveva di Adriano e della sua epoca, senza tralasciare le ripercussioni che gli eventi del Novecento ebbero su tale idea della grecità e della romanità.

Orario

tutti i giorni dalle 9.00 ad un’ora prima del tramonto

Biglietti

11 € intero; 7 € ridotto

Servizi

0639967900 • www.coopculture.it
Il sito è raggiungibile con i mezzi pubblici:
• da Roma con Metro B fermata Ponte Mammolo e bus Co.Tral direzione Via Prenestina e fermata
a circa 300 m dal sito, oppure bus Co.Tral direzione Via Tiburtina e fermata a circa 1 km dal sito,
oppure bus Co.Tral direzione Tivoli/autostrada A24 e fermata a circa 1 km dal sito
• da Roma con treno FS e fermata Stazione di Tivoli e bus linea CAT numero 4 e fermata a circa 300 m dal sito

Catalogo

Elena Calandra, Benedetta Adembri, Nunzio Giustozzi, Marguerite Yourcenar. Adriano, l’antichità immaginata, Electa, Milano 2013.

Ufficio stampa

Ufficio stampa Electa
Gabriella Gatto
tel. +39.0647497462
press.electamusei@mondadori.it

Contatti

Indirizzo

Via di Villa Adriana, 204

Tivoli, fraz. Villa Adriana

Telefono

+39.0639967900

Sito web
http://www.villaadriana.beniculturali.it/index.php?it/21/news/29/mostra-marguerite-yourcenar-adriano-lantichit-immaginata