Un abile dilettante. Il lapidario Morra di Lauriano da Industria

Industria - foto 1
Genere
Tematico
Data inizio
15/12/2012
Data fine
05/05/2013
Luogo
Torino
Sede
Museo d'Antichità

Curatori

Federico Barello con Elisa Panero

Progetto scientifico

Per la prima volta sono presentati al pubblico alcuni oggetti provenienti dall’antica città di Industria, presso l’attuale Monteu da Po (TO), e dal suo territorio, sopravvissuti alla dispersione della collezione del conte Bernardino Morra di Lauriano (Villafranca Piemonte 1769 – Lauriano 1851).

Fig. 1 - Dedica a C. Avillio Gaviano

Industria - foto 3Il conte rappresenta una delle figure più interessanti tra i pionieri dell'archeologia piemontese. Nobiluomo e ufficiale i cui meriti furono riconosciuti durante il periodo napoleonico (ebbe il cavalierato di San Luigi di Francia), ma anche con la restaurazione (Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro), si dedicò con passione allo studio della città di Industria - individuata alla metà del XVIII secolo dai bibliotecari reali Giovanni Paolo Ricolvi e Antonio Rivautella sulla riva destra del Po, in località San Giovanni -, mostrando una non comune abilità sia nella documentazione degli scavi, sia nello studio topografico, attraverso meticolosi disegni che ancora oggi sono preziosi per la conoscenza del sito antico.

Fig. 2 - Lauriano, Palazzo Morra. Stemma sul portale.

Quando presentò i risultati del suo lavoro all'Accademia delle Scienze di Torino, nel 1812, ricevette numerosi elogi, e una cronaca locale lo definì un "amateur habile", un abile dilettante, per l'intelligenza con la quale aveva "riportato sull'orizzonte della scienza i ricordi quasi interamente cancellati" di una delle "più potenti città di questa parte settentrionale dell'antica Italia ".

La sua collezione, alla base della ricca esposizione di bronzi che tuttora costituiscono uno dei nuclei originali più rilevanti del Museo di Antichità di Torino, derivò soprattutto dall’attività di ricerca archeologica che il Morra condusse, su terreni appositamente acquistati, nel 1808 e nel 1811.

Industria - foto 2Dei molti reperti, solo una piccola parte di quanto Morra non aveva donato a re Carlo Alberto nel 1844 rimase dopo la sua morte presso il palazzo di famiglia, a Lauriano. Grazie al sostegno della Direzione Generale per la Valorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato possibile, nel 2010, acquistare quanto restava del lapidario, che lo stesso Morra dichiarava non aver consegnato per il notevole peso di alcuni oggetti.

Fig. 3 - Timpano con protome di Gorgone

Accanto a pezzi in marmo e calcare, significative testimonianze di monumenti pubblici e privati, per rievocare la figura pionieristica del Morra e la sua collezione, oggetto di visite da parte di studiosi ed eruditi, vengono esposte inoltre alcune lucerne e due delle grandi stampe pubblicate dal Morra nel 1843 per documentare le sue ricerche industriensi, in prestito dalla Biblioteca Reale.

Contatti

Indirizzo

via XX Settembre, 88/c

10124 -TORINO

Telefono

011-5211106

Sito web
http://museoarcheologico.piemonte.beniculturali.it/