Stabiae svelata. Dalle celebrazioni per il 250° degli scavi borbonici alle ultime esplorazioni (1999-2012) Riproduzioni ad alta definizione, realtà virtuale, filmati, foto e documenti d’epoca

Stabiae svelata_Villa San Marco_il colonnato spiraliforme negli anni 50
Genere
Topografico
Data inizio
09/11/2012
Data fine
09/12/2012
Luogo
Castellammare di Stabia (NA)
Sede
Multisala Montil

Progetto scientifico

La mostra nasce quale occasione di promozione e di valorizzazione del patrimonio archeologico dell’antica Stabiae, la terza località sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. assieme a Pompei ed Ercolano.

Il territorio dell’antica Stabiae comprende gli attuali comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Casola di Napoli e Lettere. Di questo grande patrimonio sono oggi fruibili per il pubblico tre  ville residenziali appartenute a esponenti dell’aristocrazia romana di I sec. d.C., ubicate in località Varano ed una villa rustica nel comune di Sant’Antonio Abate. La ricca collezione di affreschi e materiali archeologici (oltre 8000 oggetti) confluita nell’Antiquarium stabiano è attualmente in fase di riallestimento, all’interno di una nuova sede museale.

Il “Comitato per gli scavi di Stabia” ha affiancato fin dal 1950 la Soprintendenza archeologica di Napoli-Pompei in diversi tipi di attività: dallo scavo, alla divulgazione, alla ricerca di fondi. Fondato da Libero d’Orsi, preside della locale scuola media e “archeologo dilettante”, il quale, alla guida di un gruppo di cittadini di Castellammare di Stabia, e con il sostegno dell‘allora Soprintendenza alle Antichità della Campania, diede avvio alla seconda esplorazione del sito di Stabiae, già individuato e scavato dai Borbone tra il 1749 e il 1782. Negli ultimi due decenni l’attività del Comitato si è incentrata proprio sul sostegno alla Soprintendenza, affiancandola nell’organizzare mostre e pubblicazioni e nel salvaguardare la memoria delle esplorazioni archeologiche nell’area, attraverso varie iniziative quali l’organizzazione di mostre e conferenze, l’acquisto dell’archivio fotografico Meledandri o la pubblicazione dei Diari di scavo di Libero d’Orsi, il fondatore del Comitato che nel 1950 avviò la riscoperta di Stabiae.

A dodici anni di distanza dalle importanti mostre (“In Stabiano” e “Stabiae dai Borbone alle ultime scoperte”) e dal Convegno Internazionale realizzato in occasione dei 250 anni dall’inizio delle esplorazioni borboniche nel sito dell’antica Stabiae, appare naturale mostrare al grande pubblico le diverse attività realizzate dalla SANP nell’ultimo decennio nel campo della tutela e valorizzazione del sito di Stabiae.

La mostra vuole pertanto dare conto delle nuove scoperte e dei risultati raggiunti nel campo della ricerca e della conservazione.

 

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

La mostra, divisa in varie sezioni, utilizza una serie di pannelli didattici relativi alla storia degli scavi e alle ultime scoperte, filmati storici, filmati con ricostruzioni virtuali delle ville, calchi di importanti oggetti a dimostrazione della ricchezza della decorazione e dell’arredo delle ville (oggetti esposti al MANN e in musei esteri). La mostra “Stabiae svelata” mira a dare una chiara percezione al pubblico da un lato dell’importanza del sito e dall’altro della rilevanza dei lavori realizzati negli ultimi dodici anni.

1. DALLO SCAVO BORBONICO ALLE SCOPERTE DEGLI ULTIMI 12 ANNI

Il percorso illustra la storia degli scavi dal 1749 fino al 2012.

Un gruppo di pannelli è dedicato alle attività svolte negli ultimi dodici anni nell’area delle ville (Villa Arianna, Villa S. Marco), dove la Soprintendenza archeologica di Napoli-Pompei ha realizzato rilevanti lavori di restauro e sostituzione e integrazione delle coperture, oltre allo scavo di importanti aree.

2. LE RIPRODUZIONI DI AFFRESCHI AL MANN DA RICOLLOCARE ALLE PARETI DELLE VILLE

Vengono esposte per la prima volta 15 riproduzioni di affreschi provenienti da Stabiae (conservati al MANN), realizzate dalla SANP nell’ambito del progetto di ricollocazione di copie di affreschi nelle pareti delle ville di Varano. Si tratta di un importante progetto della SANP che ha già visto la ricollocazione delle copie di diversi affreschi nelle pareti delle ville e che si presenta come un work in progress, sulla base del lavoro di ricerca sui diari di scavo borbonici per giungere alla ricomposizione della decorazione parietale degli ambienti delle ville.

3. I CALCHI DEI GOCCIOLATOI DELL’IMPLUVIO E DELL’ARREDO DEL GIARDINO DI VILLA S. MARCO

Una sezione è dedicata agli arredi da giardino della Villa romana di San Marco, una delle più sontuose ville d’otium visitabili, con panorama sul Vesuvio e il Golfo di Napoli. Vengono esposte le copie dei leoni dei gocciolatoi del compluvium di Villa S. Marco, recentemente oggetto di un intervento di ricostruzione da parte del laboratorio di restauro della SANP – Ufficio Scavi di Stabiae; un apposito pannello spiega il sistema della realizzazione dei calchi e l’integrazione artistica delle parti mancanti realizzata da parte dei restauratori della SANP.

Allo stesso modo, un’idea dell’arredo di lusso del giardino di Villa S. Marco viene dall’esposizione dei calchi, già esistenti, di parte del mosaico del ninfeo (l’originale è oggi in Francia), della statuetta da fontana del corvo e del cratere che ornava la piscina della villa.

4. VIDEO-INSTALLAZIONI VIRTUALI (in collaborazione con il MAV di Ercolano)

Alla sezione delle riproduzioni, si affianca la proiezione dei filmati con le ricostruzioni virtuali di alcuni ambienti delle ville stabiane esistenti presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. Il MAV partecipa alla mostra, fornendo queste istallazioni di grande effetto.

5. I FILMATI D’EPOCA

 Per la prima volta verrà proiettato e reso quindi fruibile a tutti il documentario girato in cinemascope nei primi anni ’60 del XX sec, prodotto dalla Lancia cinematografica di Roma, dal titolo “Stabiae. Cadono i veli da una città antica”. Si tratta di un raro filmato a colori, della durata di 18 minuti, che restituisce l’immagine delle ville stabiane prima dei crolli e dei gravi danni subiti a seguito del terremoto del 1980. Il Comitato per gli Scavi di Stabiaha provveduto al restauro cromatico e al riversaggio in formato digitale della pellicola 35 mm, gentilmente concessa dall’Azienda di cura, soggiorno e turismo di Castellammare di Stabia, che ne ha conservato una copia in tutti questi anni. L’importante documento storico è affiancato da ampi stralci di una puntata della trasmissione della Rai del 1958 “Un campanile alla volta”, nel corso della quale vi sono immagini degli scavi in corso e un’intervista allo secondo scopritore di Stabiae, Libero d’Orsi. I materiali, praticamente sconosciuti al grande pubblico, vengono proiettati all’interno di una sala del complesso Montil durante le mostra, diventando parte integrante del percorso di visita.

Un altro importante frammento filmato è il documentario “La donna a Pompei” (1966), che vinse il primo premio nel 4° Concorso documentari di valorizzazione turistica del Golfo di Napoli, una sezione degli “Incontri internazionali del cinema di Sorrento”, nell’anno 1966. Il direttore della fotografia fu Domenico Paolercio (stabiese di adozione e fotografo professionista), la regia di un altro stabiese, Oreste Tartaglione, e di F.S. Mollo, produttore lo stesso Tartaglione, riprese e sviluppo in Estmancolor.

La copia in 35 mm è stata recuperata alla Cineteca nazionale di Roma: nel 1975, infatti, D. Paolercio consegnò la bobina al Ministero dello Spettacolo, per la sua archiviazione in cineteca.

Il documentario fu realizzato sulla base del volume omonimo, scritto dal professore Michele D’Avino e pubblicato dall’editore Loffredo nel 1964. Si tratta di una produzione stabiese, nel solco della stagione cinematografica che interessò Castellammare tra fine anni ’40 e anni ’50 del secolo scorso, per iniziativa del regista e produttore stabiese Natale Montillo, autore di sei film.

E proprio a un film di Natale Montillo appartengono altre immagini girate nel foro di Pompei: “Rosalba, la fanciulla di Pompei” (1952), che vengono riproposte in mostra.

6. LA MEMORIA DEL COMITATO

È prevista l’esposizione di documenti e scritti di Libero d’Orsi, e di altra documentazione in possesso del Comitato. Viene riproposta un’intervista RAI a Libero d’Orsi (1958).

Stabiae svelata_Libero d’Orsi ritratto affianco alla statua del Pastore, nell’Antiquarium stabiano

Fig. 1 Libero d’Orsi ritratto affianco alla statua del Pastore, nell’Antiquarium stabiano

Stabiae svelata_2.	Mascherina del documentario Stabiae, cadono i veli da una città antica degli anni ’50-60, restaurato per la mostra

Fig. 2 Mascherina del documentario “Stabiae, cadono i veli da una città antica” degli anni ’50-60, restaurato per la mostra

Stabiae svelata_Villa San Marco_il colonnato spiraliforme (porticus triplex) prima del crollo a seguito del terremoto del 1980

Fig. 3 Villa San Marco: il colonnato spiraliforme (porticus triplex) prima del crollo a seguito del terremoto del 1980

Stabiae svelata_Villa San Marco_il colonnato spiraliforme negli anni 50

Fig. 4 Villa San Marco: il colonnato spiraliforme negli anni ‘50

Stabiae svelata_Villa San Marco: vista dall_oecus sul Vesuvio subito dopo i restauri degli anni 50

Fig. 5 Villa San Marco: vista dall’oecus sul Vesuvio subito dopo i restauri degli anni ‘50

Stabiae svelata_Villa San Marco: la diaeta n. 50 con le riproduzioni degli affreschi inserite alle pareti

Fig. 6 Villa San Marco: la diaeta n. 50 con le riproduzioni degli affreschi inserite alle pareti

Stabiae svelata_Villa San Marco: ricollocazione di copie di affreschi alle pareti del peristilio inferiore da parte dei restauratori SANP

Fig. 7 Villa San Marco: ricollocazione di copie di affreschi alle pareti del peristilio inferiore da parte dei restauratori SANP

Stabiae svelata_Copia del mosaico Giove, sotto forma di toro, rapisce Europa

Fig. 8 Copia del mosaico “Giove, sotto forma di toro, rapisce Europa”

Stabiae svelata_Copia del cratere di Villa San Marco



Fig. 9 Copia del cratere di Villa San Marco

Stabiae svelata_Ricostruzione virtuale a cura del MAV di Ercolano del ninfeo di Villa San Marco

Fig. 10 Ricostruzione virtuale a cura del MAV di Ercolano del ninfeo di Villa San Marco

Stabiae svelata_Villa San Marco: scavi recenti del peristilio di ingresso alla villa

Fig. 11 Villa San Marco: scavi recenti del peristilio di ingresso alla villa

Stabiae svelata_gli ultimi scavi

Fig. 12 Stabiae: gli ultimi scavi



Orario

Lun. - Ven. 17.30 - 22.00

Sab - Dom. 10.00 - 13-00 / 17.30 - 22.00

Contatti

Indirizzo

via Bonito, 10

Sito web
www,comitatoscavistabia.org

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