I predatori dell'arte e il patrimonio ritrovato. Le storie del recupero

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Genere
Tematico
Data inizio
29/09/2012
Data fine
15/12/2012
Luogo
Roma
Sede
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sala di Venere

Curatori

Maurizio Pellegrini, Daniela Rizzo

Progetto scientifico

In occasione delle Giornate del Patrimonio 2012 il Museo Etrusco di Villa Giulia presenta, per la prima volta, una piccola parte di un vero e proprio “Patrimonio ritrovato”: saranno esposti alcuni materiali archeologici scelti tra i tremila reperti sequestrati nel 1995 al Porto Franco di Ginevra e restituiti allo Stato dopo una lunga battaglia legale, insieme alle immagini e ai documenti (fig. 1) che hanno consentito di ricostruire i canali e i meccanismi del traffico illecito, dallo scavo clandestino in Italia all'esposizione nei musei stranieri.

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Fig. 1. Una delle polaroid sequestrate a Ginevra con tre anfore fotografate, presumibilmente, in una abitazione privata.

La mostra farà ripercorrere al pubblico il lungo viaggio compiuto dai capolavori recentemente restituiti dai più importanti musei americani, prendendo avvio dal sequestro di oltre 3000 reperti, tutti provenienti dall’Italia: dopo una breve storia degli scavi clandestini in Etruria e del conseguente traffico internazionale di reperti archeologici, verranno esaminate nel dettaglio le rotte del traffico illecito, che consentivano il trasferimento immediato degli oggetti dall’Italia alla prima importante tappa del percorso, la Svizzera, dove i materiali restavano fermi per i restauri e per la costruzione di una certificazione di legittima provenienza.

Le diverse indagini compiute dal 1995 fino al 2005 dalla Procura della Repubblica di Roma, affiancata dagli archeologi della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale, hanno portato al raggiungimento di importanti traguardi, quali il rallentamento delle acquisizioni di materiali archeologici italiani da parte delle istituzioni museali straniere e soprattutto la significativa diminuzione degli scavi clandestini nelle aree archeologiche etrusche di Cerveteri, Vulci, Tarquinia, Veio, un tempo oggetto di vere e proprie razzie (fig. 2).

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Fig. 2. L'antefissa con menade e sileno simbolo della mostra, restituita recentemente dal P. Getty Museum

Contatti

Indirizzo

Piazzale di Villa Giulia, 9 - 00196 Roma

Telefono

+39.063226571

Email
sba-em.comunicazione@beniculturali.it
Sito web
http://villagiulia.beniculturali.it/index.php?it/177/mostre/2/i-predatori-dellarte-e-il-patrimonio-ritrovato-le-storie-del-recupero

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