Vetro Murrino da Altino a Murano

Altino; Murano (VE): mostra "Vetro Murrino da Altino a Murano" - copertina 21
Genere
Tematico
Data inizio
17/06/2012
Data fine
06/01/2013
Luogo
Quarto d'Altino (VE); Murano (Venezia)
Sede
Museo Archeologico Nazionale di Altino; Museo del Vetro di Murano.

Curatori

Rosa Barovier Mentasti, Giovanni Moretti e Margherita Tirelli.

Progetto scientifico

A seguito del successo riscosso dalla mostra "Altino. Vetri di laguna", promossa presso il Museo Archeologico Nazionale di Altino, l'omonimo Comitato promotore propone: "Vetro Murrino, da Altino a Murano". Il tema è la tecnica della murrina nelle sue varie espressioni dall'epoca romana nell'area veneta all'attualità muranese. L'evento, organizzato in due sedi, Altino e Murano, propone una sorta di 'comparazione' tra i vetri murrini romani e la rielaborazione degli stessi fatta alla fine del XIX secolo dai vetrai muranesi, e, al tempo stesso, valorizza il territorio veneto, attraverso connessioni ricche e feconde.

Il vetro murrino costituisce un settore importantissimo della vetraria d'arte sia nell'antichità che in tempi recenti, capace di attirare l'attenzione degli studiosi ma anche di un pubblico più vasto, affascinato dalle vivaci policromie e dall'inesauribile varietà di motivi decorativi di questi vetri.

TemaAltino; Murano (VE): mostra

La tecnica della murrina consiste essenzialmente nella fusione a caldo di tessere vitree monocrome o policrome, come i cosiddetti millefiori, al fine di ottenere placchette, piatti, ciotole. La murrina quindi non necessita della soffiatura ma la piastra murrina, ottenuta con la vetrofusione, può anche essere modellata in una seconda fase della lavorazione con la soffiatura.  La lavorazione di alcuni reperti romani in forma di balsamario sembra essere stata conclusa in effetti con la soffiatura, ma sono stati i vetrai veneziani del XIX, XX e XXI secolo a sviluppare al meglio la produzione, ottenendo risultati straordinari sia sotto l'aspetto tecnico che estetico.  Questo recupero aprì loro nuovi orizzonti, basti pensare a personalità del calibro di Carlo Scarpa, Paolo Venini e, non ultimo, Lino Tagliapietra.

Altino

Nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Altino verranno esposte opere vetrarie romane realizzate con questa tecnica, emerse sia dagli scavi del sito archeologico altinate, sia provenienti da altri siti del Veneto, regione che corrisponde a larga parte della antica X Regio, Venetia et Istria, la quale vantava dei rapporti privilegiati sia commerciali che culturali con le coste orientali del Mediterraneo, la patria del vetro d'arte. Saranno presenti alcuni significativi reperti provenienti da Aquileia, il centro più importante della produzione vetraria romana dell'Alto Adriatico.            

                               Particolare di un vetro murrino di età romana

Non risulta che le murrine archeologiche del Veneto siano stati esposte in passato fianco a fianco in una unica mostra così da permettere confronti e da evidenziare eventuali analogie o differenze.

In questa sede sono inseriti anche alcuni significativi vetri realizzati a Murano nel XIX e XX secolo, sulla foggia dei vetri antichi, per evidenziare l'importanza dell'insegnamento romano nei confronti del vetro moderno.

Murano

Nel Museo del Vetro sono esposte opere in vetro murrino realizzate a Murano a partire dal XIX secolo. Furono infatti i vetrai muranesi a recuperare questa antica tecnica, dopo lunghi studi sul materiale archeologico del museo ma anche su materiali di altre collezioni, come quella del Museo Nazionale di Napoli. I murrini realizzati nell'ottocento ottennero il primo straordinario successo internazionale all'Esposizione Universale di Parigi del 1878. Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX i vetrai di Murano svilupparono questa tecnica con esiti eccezionali. A partire dalla collezione esposta dai pittori Vittorio Zecchin e Teodoro Wolf-Ferrari alla Biennale del 1914, alcuni dei migliori vetri murrini muranesi vennero disegnati da artisti e designer noti a livello internazionale, come Carlo Scarpa. Anche i vetrai muranesi, Alfredo Barbini ad esempio, diedero un notevole contributo allo sviluppo di questo genere di creazioni.

Il Museo Vetrario di Murano comprende nelle sue collezioni numerosi murrini ottocenteschi di straordinaria qualità. Per quanto concerne la produzione più recente, il museo vanta importantissimi esemplari di Vittorio Zecchin, Teodoro Wolf-Ferrari, Umberto Bellotto.

Vetri contemporanei

Il percorso si concluderà con una sezione dedicata ai vetri contemporanei, per la quale alcuni artisti sono stati invitati a realizzare opere in vetro murrino. A mostra ultimata, le opere potranno essere donate, a discrezione degli artefici, al Museo del Vetro di Murano. Sono inoltre presenti alcune delle principali aziende del vetro che esporranno una rassegna storica della propria produzione in vetro murrino.

Margherita Tirelli

Catalogo

Vetro murrino, da Altino a Murano (la copertina appare in testa alla scheda) indaga la storia del vetro mosaico o "murrino" dalle sue origini fino alla produzione contemporanea, creando una connessione ideale tra le due epoche e i due siti, la città progenitrice di Venezia e l'isola del vetro.

Attraverso un excursus storico nei saggi di carattere archeologico di Margherita Tirelli, Paola Ventura e Luciana Mandruzzato, viene presentata una ricca panoramica sui reperti provenienti dai siti archeologici del territorio alto adriatico, in particolare da Altino, Aquileia e Adria.

Si tratta di esemplari di pissidi, balsamari e coppe dalle vivaci colorazioni, che testimoniano la produzione di vetro mosaico, anche soffiato, di epoca romana. Il saggio di Rosa Barovier Mentasti, oltre ad affrontare la delicata questione terminologica del termine "murrino", dà ragione del legame ideale e della continuità storica tra la tecnica, decaduta nel tardo Impero romano e ripresa nel IX secolo in Mesopotamia, e il recupero dell'arte da parte dei vetrai muranesi dell'Ottocento. Il racconto delle sfide tecniche legate alla produzione del vetro murrino, nel testo di Cesare Moretti, chiarisce le tipologie e i metodi ancor oggi in uso a Murano.

Le opere in vetro murrino moderne e contemporanee, ospitate nel Museo del vetro di Murano, la cui storia viene ripercorsa nel saggio di Chiara Squarcina, concludono idealmente il percorso, riconsegnando il senso del legame di quest'arte con Murano, ancora oggi luogo privilegiato della produzione artistica.

Il libro viene distribuito dall'editore Vianello Libri.

Contatti

Indirizzo

Museo Archeologico Nazionale di Altino

via San Eliodoro 37

30020 Quarto D'Altino, Venezia, tel. 0422/829008

 

Murano - Museo del Vetro

fondamenta Giustinian 8

30141 Murano, Venezia, call center 848 08 20 00

Telefono

0422/829008

848 08 20 00

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Sito web
www.altinovetridilaguna.it