Guidonia Montecelio (RM): Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico

Guidonia-Montecelio (RM): mostra Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico - manifesto
Genere
Topografico
Data inizio
27/04/2012
Data fine
05/11/2012
Luogo
Guidonia Montecelio (RM)
Sede
Ex Convento San Michele

Curatori

Maria Luisa Bruto con Luca Attenni e Simona Rafanelli

Progetto scientifico

È ispirata alla figura di Rodolfo Lanciani, insigne archeologo vissuto tra l’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione dell’Antiquarium di Guidonia Montecelio nell’ambito della mostra itinerante “Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico”. La Mostra-Evento, ospitata a partire dal 27 aprile nell’ex convento di San Michele a Montecelio, è giunta alla sua terza edizione, dopo Vetulonia nel 2010 ed Alatri nel 2011. L’esposizione trae il suo principale significato dall’accostamento e dalla presentazione di alcune influenti personalità del passato collegate a grandi scoperte archeologiche e che alla ricerca hanno spesso dedicato la loro vita. Questi personaggi rappresentano i vari settori nei quali si snoda il percorso dell’esposizione. La sezione ospitante è dedicata a Rodolfo Lanciani, la cui famiglia antica e nobile era originaria di Montecelio e che qui esercitò la professione di ingegnere comunale nei primi anni di attività. Grande divulgatore all’estero delle scoperte archeologiche italiane, dopo numerosi incarichi pubblici fu chiamato ad insegnare per lunghissimi anni Topografia Romana presso l’Università di Roma. Alatri, l’antica Aletrium, è descritta dai racconti dello storico prussiano Ferdinand Gregorovius, che ebbe modo di visitarla nell’Ottocento e di ammirarne le impressionanti mura in opera poligonale. Lanuvio evidenzia le attività degli Ispettori alle Antichità, i pittori Arthur John Strutt e Vincenzo Seratrice, che nell’ultimo ventennio dell’Ottocento seppero fondare un percorso di salvaguardia e rispetto per le antichità di quel territorio ancora oggi capillarmente diffuso. Guido Ucelli è il personaggio collegato a Nemi. Industriale, ingegnere e al contempo umanista, egli riuscì negli anni Trenta con una operazione di altissima tecnologia a portare a termine il recupero delle splendide navi di Caligola sommerse da millenni nelle acque del lago. Al medico condotto maremmano Isidoro Falchi è legatala ri-scoperta della città etrusca di Vetulonia, in precedenza collocata diversamente.

Guidonia-Montecelio (RM): mostra Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico - Frammento di sarcofago

Frammento di sarcofago con figura di nereide (metà III sec. d.C.). Da Guidonia Montecelio.

Fulcro dell’esposizione, oltre ai personaggi, sono i reperti esposti a partire dagli splendidi corredi funerari etruschi provenienti da Vetulonia e dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, ai pregevoli reperti scultorei ed epigrafici di Alatri, testimoni dell’alta qualità espressa dalle sue classi sociali. Da Lanuvio provengono i vari frammenti del gruppo scultoreo equestre di Licinio Murena, un mosaico con rappresentazione dei Navalia e un interessantissimo ex voto fittile a forma di prua di nave. Il Museo delle Navi di Nemi a Nemi porta in mostra un eccezionale resto del fasciame in legno e l’ancora in piombo di una delle navi e alcuni calchi eseguiti da Guido Ucelli per la sezione dedicata alla navigazione nel Museo. Dal territorio di Guidonia Montecelio, oggetto dei primi studi giovanili di archeologia di Lanciani, proviene il gruppo più numeroso dei reperti, molti dei quali rinvenuti in seguito agli interventi di scavo connessi alle attività edilizie avvenute nel corso degli ultimi anni in ambito comunale, come nel caso del centro Agro Alimentare Romano (CAR) con le interessanti sculture e le decorazioni architettoniche in terracotta. Alcuni oggetti saranno esposti al pubblico per la prima volta, come quelli scoperti recentemente nelle località Martellona e nella tenuta dell’Inviolata. Da quest’ultima località proviene anche l’eccezionale gruppo scultoreo della Triade Capitolina, che dalle sale del Museo Nazionale di Palestrina rientra eccezionalmente in seguito all’apertura del convento di San Michele. Dal Museo di S. Angelo Romano, ma pertinenti al territorio di Guidonia, provengono le testimonianze più antiche risalenti all’età del Bronzo finale, in particolare il corredo della Tomba 2 della necropoli in loc. Le Caprine, insieme agli interessantissimi vasi d’abitato di via S. Maria a Montecelio. Testimonia la vita millenaria di Montecelio la sezione dedicata ai reperti, esclusivamente ceramici, di epoca medievale e rinascimentale, provenienti da butti scoperti nel centro storico.

Biglietti

€ 3,00

Catalogo

Archeologi tra ‘800 e ‘900. Città e monumenti riscoperti tra Etruria e Lazio antico

Contatti

Indirizzo

Montecelio, Via XXV Aprile, s.n.c.

Telefono

+39.0774301290; 0774303435

Email
museo@guidonia.org
Sito web
www.guidonia.org