India i volti del sacro. La donazione Giacomo Mutti al Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’

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Genere
Tematico
Data inizio
08/06/2010
Data fine
11/01/2011
Luogo
Roma
Sede
Museo Nazionale d'Arte Orientale 'G. Tucci'

Curatori

Laura Giuliano con Giovanna Iacono e Anna Maria Fossa

Progetto scientifico

L'idea di una mostra: ‘India. I volti del sacro’, che esplori la visione del trascendente nel subcontinente indiano anche nei suoi aspetti meno conosciuti, è nata dal desiderio di presentare al pubblico la collezione di arte indiana del Museo, recentemente arricchita da oltre 500 opere recentemente donate allo Stato dall’architetto Giacomo Mutti. Una buona parte della Collezione ha come sfondo il tema religioso: la maggior parte delle opere raffigura, infatti, le divinità del pantheon hindu, divinità locali a queste assimilate, i loro miti, i vari episodi narrati nell’epica, e comprende testi di carattere agiografico, cosmologico, talora connessi alla pratica ascetica.

 Linee guida dell’esposizione

L’allestimento è stato realizzato dagli architetti Maurizio di Puolo e Anna Ranghi del Politecnico di Milano. Il percorso espositivo è stato articolato nelle seguenti sezioni:

1) il tempio; 2) il villaggio; 3) Jainismo: religione della non-violenza.

Uno degli obiettivi dell’esposizione era di approfondire i fenomeni di interdipendenza tra la concezione religiosa del tempio e della corte e quella della tradizione autoctona sopravvissuta nei piccoli centri, una relazione vitale che è alla base della evoluzione della civiltà e della cultura indiana. A tal fine, nell’ambito dell’allestimento sono state presentate fianco a fianco, in un controcanto continuo, opere della tradizione artistica classica - già nucleo della raccolta di arte indiana conservata presso il Museo - e quelle della collezione Mutti giunte ad integrare questo fondo originario, di periodo più recente e talora di sapore più specificatamente popolare, nel tentativo di evidenziare gli elementi di continuità e quelli di cambiamento e di rottura tra opere di provenienza ‘colta’ ed oggetti della produzione folk, tra l’esperienza estetica ‘classica’ e quella delle piccole tradizioni locali, tra l’arte del tempio e quella del villaggio.

1) Il tempio

Il primo nucleo dell’esposizione, con la ricostruzione evocativa di un percorso templare, è stato dedicato alla religiosità hindu e alle sue figure divine principali - Shiva, Vishnu e la Devi -, ai fenomeni dell’ascesi e del tantra e alla rivisitazione che questo pensiero religioso riceve nell’ambito dell’arte popolare.

2) Il villaggio

Alcuni di questi temi, in particolar modo quelli legati alle divinità del pantheon shivaita e alla religiosità della Madre, sono ripresi nella seconda sezione dedicata all’arte del villaggio, ove sono state esposte anche opere più specificatamente tribali; Questa sezione, in cui sono stati approfonditi argomenti di tipo etno-antropologico, è stata inoltre articolata in vetrine con esposizione di opere scultoree e pittoriche raffiguranti divinità locali e tribali.

3) Jainismo: religione della non-violenza

L’ultima parte del percorso espositivo è stato infine dedicato al Jainismo, la religione indiana della non-violenza che tanto influenzò il Mahatma Gandhi, che avuto un importante ruolo nella società e nella cultura indiane. Anche in questo caso opere di provenienza ‘colta’, come i fogli manoscritti dal Kalpasutra ed espressivi dipinti di gusto più immediato sono stati esposti gli uni accanto agli altri a dimostrare la complessità e la vivacità della cultura indiana.

Ciascuna sezione, caratterizzata dalla ricostruzione evocativa dell’ambiente di riferimento, è stata corredata di supporti didattici consistenti in pannelli bilingue, riferibili alle diverse problematiche storiche religiose ed antropologiche trattate nell’esposizione. L’allestimento è stato arricchito con ingrandimenti fotografici che hanno permesso di contestualizzare il ruolo degli oggetti, riferendosi a situazioni illustrate nelle varie sezioni.

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Un’ambientazione musicale di sottofondo ha guidato il visitatore alla scoperta delle sonorità caratteristiche dell’India.

Durante il periodo dell’esposizione sono sati organizzati incontri e performances dedicati alla civiltà e alla cultura indiana, il cui calendario è stato diffuso a mezzo stampa e sul sito web del Museo

Laura Giuliano

Vernissage

8 giugno 2010

Catalogo

L. Giuliano (a cura di), INDIA. I VOLTI DEL SACRO. La donazione Giacomo Mutti al Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’, Roma 2010, Artemide Edizioni (ISBN 978-88-7575-112-8). Testi di: Stefania Cavaliere, Rosa Maria Cimino, Laura Giuliano, Giovanna Iacono, Massimiliano A. Polichetti, Irene Salerno. Traduzione abstract: Robert Coates Stephens. Elaborati grafici: Lucio Barbazza. Fotografie: Archivio fotografico MNAO (fotografi: Costantino Astuti, Gaetano Cambrea, Giampiero Casaceli, Paolo Ferroni, Giovanna Iacono, Luigi Ottaviani)

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