Uomini ed elefanti nella Maremma preistorica

Grosseto, mostra "Uomini ed elefanti nella Maremma preistorica" - disegno
Genere
Topografico
Data inizio
21/07/2015
Luogo
Grosseto
Sede
Cassero senese

Curatori

Biancamaria Aranguren, Paul Mazza ed Andrea Sforzi

Progetto scientifico

La mostra, organizzata dal Museo di Storia Naturale della Maremma (Fondazione Grosseto Cultura), dalla Soprintendenza Archeologia della Toscana e dal Comune di Grosseto illustra un'eccezionale scoperta avvenuta a Poggetti Vecchi, pochi chilometri  a nord di Grosseto.
Grosseto, mostra Qui nel 2012, durante i lavori per la costruzione di una vasca termale, è venuto inaspettatamente alla luce un sito con testimonianze della frequentazione umana nel Paleolitico, ricco di resti di un elefante oggi estinto (Palaeloxodon antiquus). L'eccezionalità della scoperta di Poggetti Vecchi ha indotto la Soprintendenza Archeologia della Toscana ad intraprendere uno scavo d'urgenza, diretto da Biancamaria Aranguren e Gabriella Poggesi, e realizzato grazie al proprietario dei terreni, dott. Aldo Ceccarelli, che ha fornito copertura finanziaria e organizzazione logistica.
I lavori di recupero dei reperti sono risultati particolarmente complessi, soprattutto a causa del flusso persistente di acque termali, che sono state arginate mediante il costante impiego di un'idrovora . L'impegnativa asportazione delle zanne e delle grandi ossa di elefante, che è stata effettuata anche grazie alla fattiva collaborazione della Società Naturalistica Speleologica della Maremma, ha richiesto l'opera di numerosi restauratori e tecnici specializzati, nonché l'ausilio di grandi mezzi meccanici.
Le ricerche nel sito preistorico di Poggetti Vecchi sono state condotte secondo un approccio multidisciplinare, con il coinvolgimento di specialisti di varie discipline scientifiche della Soprintendenza Archeologia della Toscana e di altri Istituti di ricerca: le Università di Firenze, Roma 1, Roma 3, Trento, Torino, PIN Prato, Palermo, il CNR, l'I.I.P.P.
Il lavoro  degli archeologi preistorici è stato integrato dallo studio geologico e sedimentologico dei depositi e della stratigrafia, da quello paleozoologico della fauna antica, e da quello paleobotanico della vegetazione antica. Lo studio del pollini in particolare è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Banca Federico del Vecchio.
La mostra racconta i primi risultati degli scavi e dello studio preliminare di questo importante ritrovamento. In particolare rimarca la complessa attività di restauro dei resti di elefante condotta dalla Soprintendenza Archeologia della Toscana nella persona di Simona Pozzi, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia dell'Abruzzo, e dalla Cooperativa Atlante, grazie anche al contributo della Cassa di Risparmio di Firenze, ottenuto dalla Fondazione Grosseto Cultura.
Un filmato realizzato da Federico Santini illustra le varie fasi del lavoro di restauro di ossa e zanne di elefante, dallo scavo alla mostra.
L'esposizione, curata da Biancamaria Aranguren, Paul Mazza ed Andrea Sforzi, resterà aperta fino alla fine dell'anno e sarà possibile - su prenotazione - assistere dal vivo al restauro delle grandi ossa di elefante nel laboratorio di restauro allestito nella sede del Cassero dalla Cooperativa Atlante.