Rivoluzione Augusto. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città

Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo. Mostra "Rivoluzione Augusto. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città"
Genere
Tematico
Data inizio
17/12/2014
Data fine
02/06/2015
Luogo
Roma
Sede
Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo

Curatori

Rita Paris con Silvia Bruni e Miria Roghi

Progetto scientifico

Per celebrare la ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Augusto la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha realizzato un ricco programma di interventi dedicati alla quasi totalità del patrimonio in sua gestione, a partire dall'area monumentale del Foro Romano e del Palatino, che Augusto scelse come sua dimora nel culto della memoria di Romolo e della fondazione della città. La scelta di puntare su interventi permanenti, che hanno ampliato e migliorato la fruizione del patrimonio archeologico romano, e non su operazioni effimere non ha escluso che, a conclusione dell’anno, la mostra Rivoluzione Augusto. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città chiuda ora il ciclo di celebrazioni del Bimillenario augusteo.

Augusto riforma il calendario. Una rivoluzione che mutò l’ordine del tempo. Introduce le festività in onore del principe e della domus Augusta. Prima di lui si riportavano esclusivamente feste legate alle divinità. Con Augusto il calendario diventa strumento di propaganda della figura del princeps.

In mostra strumenti multimediali approfondiscono la lettura della personalità di Augusto: l’Hyper-biografia, grazie alla quale il pubblico potrà interagire con i personaggi storici per comprenderne le vite e le relazioni politiche e familiari; il filmato “A” Elegia di Augusto ripercorrerà i principali luoghi augustei per farci rivivere la parte più intima dell’imperatore.

La rassegna nasce dalle pregevoli opere di età augustea appartenenti alla collezione del museo. Dalla famosa statua dell’imperatore in veste di pontefice massimo alle lastre marmoree del calendario prenestino di età augustea. Dello stesso periodo, il museo conserva anche gli straordinari affreschi della Villa di Livia e della Villa della Farnesina. Di quest’ultima, un suggestivo video in 3D ne ricostruisce gli spazi arredati come in antico e restituisce la visione dell’edificio che si affacciava sul Tevere.

Era questa la villa attribuita a Giulia, l’unica figlia di Augusto, condannata all’esilio per adulterio. Il volume “Le donne di Augusto”, edito da Electa, ne ripercorre la vita insieme a quella della matrigna Livia Drusilla: le figure femminili che, in modo diverso, hanno influito maggiormente nel privato e nel pubblico del primo principe di Roma.

Ufficio stampa

Ufficio stampa Electa
per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma
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