Tivoli (RM). Villa romana

Albuccione_Panoramica dell'area di scavo
Tipologia bene scavato
Insediamento - Villa
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Tivoli
Localizzazione specifica
Albuccione
Coordinate geografiche
UTMS: 41°56’,32,62”N; 12°41’,47,61” E (da Google Earth)
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Sponsor
ITALFERR
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Carlotta Bassoli
Responsabile scientifico
Benedetta Adembri
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A
199 a.C. - 476 d.C.

Descrizione campagne

Ai fini della realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Roma Pescara, nel tratto Lunghezza – Guidonia, sono state avviate indagini archeologiche propedeutiche ai lavori di esecuzione del progetto, sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio. In loc. Albuccione, al confine tra il comune di Guidonia Montecelio e Tivoli, le indagini hanno interessato un’area di ca 3500 m2 e sono consistite in 4 trincee di m 10 x 3, una delle quali ha intercettato i resti di numerose murature ad una profondità di ca. -50 cm dal piano di calpestio, che si sono rivelate pertinenti ad una villa, successivamente oggetto di una specifica campagna di scavo. Il carattere rustico della porzione di insediamento venuta in luce è apparso subito evidente per la presenza di tre vasche a carattere produttivo, rivestite da uno spesso strato di malta idraulica. Le strutture ritrovate, purtroppo, sono particolarmente compromesse, soprattutto nella parte centro-orientale dell’area di scavo, dove sono state notevolmente intaccate dai lavori agricoli e dalle radici delle piante di vite e olivo che coprivano il terreno prima dell’indagine. La prosecuzione dello scavo ha messo in luce una successione di fasi, che comprendono anche i resti di una precedente necropoli arcaica, sulla quale si è impostato il primo impianto della villa, e le tracce di una fase medio-repubblicana, testimoniata da uno strato probabilmente di livellamento del terreno, privo di strutture murarie.

Panoramica dell'area di scavo


La villa
La porzione di villa indagata ha interessato uno spazio aperto con vasca-impluvio, collegata a una canaletta di scolo, sul quale convergono alcuni ambienti. Di questi ultimi rimangono solo strutture rasate, e scoperte dopo l’asportazione di pochi lacerti di pavimentazione in cocciopesto riferibili alla fase successiva (quella degli ambienti ad uso produttivo) e, probabilmente, un gruppo di tre ambienti quadrangolari, collegati l’uno all’altro, individuati lungo il limite orientale dell’area di scavo. I tre ambienti presentano strutture murarie in conci di travertino squadrati, dalle dimensioni variabili, di cui si conservano solo le fondazioni; solo in un caso è stata ritrovata una parte di alzato identificabile come opus incertum. I lavori di sistemazione agricola hanno determinato la completa asportazione dei piani pavimentali originali.
Allo stesso periodo possono essere ricondotte le tracce di lavorazione agricola rinvenute nella parte meridionale dell’area, alcune delle quali sono forse identificabili con canalizzazioni per vitigni e con fosse per coltivazioni arboree. Altre tracce agricole si possono interpretare come probabili canali di drenaggio scavati nel banco di travertino.

Gli scavi
L’approfondimento dello scavo in alcuni ambienti privi di pavimentazione ha portato inoltre alla scoperta di un cospicuo gruppo di sepolture, in tutto sette, di cui sei ad inumazione; in quattro si conserva lo scheletro.  Cinque sepolture su sei, tra quelle ad inumazione, sono costituite da una fossa semplice di forma rettangolare, profonda circa 60 cm, che presenta ritagliato all’interno di uno dei due lati lunghi un loculo, destinato alla deposizione del defunto, che veniva originariamente chiuso da una grande lastra di travertino. In tre delle cinque sepolture la lastra rimasta in situ, spezzata in antico, fa supporre la profanazione delle sepolture nel momento della costruzione della villa. La tipologia delle sepolture riconduce verso un orizzonte cronologico piuttosto antico rispetto alle strutture murarie presenti nell’area (VIII/VII sec. a.C. – VI sec. a.C.).

Benedetta Adembri

Bibliografia / Cartografia

  • Z. Mari, Forma Italiae, Tibur, Pars Tertia, Roma 1093, pp. 282-283, n. 311.