Creazzo (VI). Insediamento rustico di epoca romana

Creazzo_L’edificio occidentale (vista da Sud).
Tipologia bene scavato
Infrastruttura di servizio - Edifici rurali di servizio
Regione / Stato estero
Veneto
Provincia
Vicenza
Comune
Creazzo
Localizzazione specifica
Carpaneda
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Fondi MiBAC
Entità finanziamento
Euro 60.000,00
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Alberto Vigoni (Dedalo s.n.c.)
Responsabile scientifico
Maria Cristina Vallicelli
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

L’area di intervento si colloca a Est dell’attuale centro storico di Creazzo (VI), in una zona a profilo pianeggiante, a destinazione agricola, circa 800 m a Sud-Est delle prime pendici collinari (fig. 1).

Fig. 1. Posizionamento dell’area di indagine

Il sito è stato individuato in seguito alla segnalazione di una accentuata dispersione sui campi di materiale archeologico, costituito prevalentemente da frammenti di laterizi.

L’intervento, che si è svolto tra il novembre ed il dicembre 2011, ha permesso di indagare un complesso rustico strutturato in due diversi corpi di fabbrica, uno occidentale e l’altro orientale (fig. 2).

Fig. 2. Planimetria generale dello scavo

Le strutture che li compongono sono superstiti al solo livello di fondazione, in qualche caso si conservano le soglie, mentre non c’è traccia delle pavimentazioni.

La sequenza stratigrafica del deposito e i materiali associati suggeriscono una datazione dell’insediamento in un arco di tempo piuttosto breve, dalla metà del I sec. a.C. ai primi anni del I sec. d.C., con successivo abbandono degli edifici.

L’edificio occidentale, di forma stretta e allungata sull’asse Nord-Sud, lungo m 17 e largo m 4,5, si affaccia su una corte posta a Est (fig. 3) ed è costituito da una serie di vani giustapposti, in parte collegati ad uno spazio porticato aperto sui lati Nord e Est, che presenta concentrazioni di grossi litoidi da interpretare come probabili basamenti.

Fig. 3. L’edificio occidentale (vista da Sud).

Uno dei vani meridionali, inoltre, è caratterizzato da una canaletta in laterizi che dal suo interno si prolunga verso Est, nell’area della corte. A Nord, a completare l’edificio, si collocano due altri ambienti, larghi m 2, anch’essi aperti sulla medesima corte.

In appoggio al perimetrale Sud dell’edificio si trova un ulteriore vano, differente per orientamento e tecnica costruttiva, riferibile con ogni probabilità ad una seconda fase costruttiva.

Oltre il perimetrale Ovest, caratterizzato su questo lato da una scansione regolare di lesene, segue una estesa sistemazione delle superfici caratterizzata da costipazioni di materiale litico e fittile e da una ‘massicciata’ con asse Nord–Sud costituita da frammenti di calcare e ciottoli di fiume, contenuta da massi calcarei di dimensioni maggiori.

Anche l’edificio orientale presenta un corpo di fabbrica allungato secondo un asse Nord-Sud (fig. 4), lacunoso nella parte meridionale, distrutta dalle moderne arature. Una serie di tre vani, larghi m 2,7, si succede da Sud a Nord. Solo quello meridionale conserva tracce di preparazione pavimentale in frammenti di laterizi.

Fig. 4. L’edificio orientale (vista da Nord).

A Nord l’edificio si espande in un quarto vano di ampie dimensioni, disegnando una planimetria a L rovesciata. Il complesso sembra affacciarsi verso Est, senza condividere lo spazio aperto di fronte all’edificio precedente, rispetto al quale sembra per altro separato da un muro con andamento Nord-Sud, anch’esso poco conservato e individuato solo per pochi m.

Tracce di strutture sono venute alla luce anche nella zona a Sud degli edifici: un modesto muro, estremamente residuale, orientato con le strutture di seconda fase dell’edificio occidentale, ed il tracciato di un fossato, largo alla base circa 2 m, con orientamento Nord-Ovest/Sud-Est, costipato in occasione della costruzione degli edifici. 

Tra i materiali recuperati dal contesto spiccano la presenza di ceramica a vernice nera e soprattutto ad impasto grigio, tra cui più esemplari di bicchieri carenati tipo Rotzo, due frammenti pertinenti a due diverse macine in pietra ed una roncola in ferro. Inoltre, in deposizione secondaria, tra materiale di riporto, è stata rinvenuta ceramica di piena età del Ferro.

L’insediamento sembra essere stato originariamente destinato ad attività utilitarie più che a residenza domestica, come suggeriscono l’orientamento con minima esposizione solare e la distribuzione planimetrica di entrambi gli edifici: mancano purtroppo segni di strutture funzionali alle attività svolte, ad esempio vasche o focolari, ad eccezione della canaletta in laterizi e dei basamenti individuati nell’edificio occidentale.

Maria Cristina Vallicelli, Alberto Vigoni

Bibliografia / Cartografia

  • M.C. Vallicelli, A. Vigoni, Un insediamento rustico di età romana a Creazzo (VI), località Carpaneda, in QdAV, XXVIII, 2012, c.s.