San Vito al Tagliamento (PN), ex Ospedale dei Battuti. Borgo

San Vito al Tagliamento (PN)_Ex Ospedale dei Battuti. Particolare della sistemazione spondale in muratura con paramento in laterizi e nucleo di ciottoli fluviali legati da malta.
Tipologia bene scavato
Insediamento - Borgo
Regione / Stato estero
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
Pordenone
Comune
San Vito al Tagliamento
Localizzazione specifica
Ex Ospedale dei Battuti
Coordinate geografiche
45°54'53.86"N, 12°51'28.14"E (Google Earth) 1431326.814,5766732.599 Google Mercator (epsg 900913) 2353873.117,5086855.363 Monte Mario, Italy zone 2 (epsg 3004)
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2010, 2011
Responsabile di cantiere
Simone Masier (Soc. P.e.t.r.a. s.c.a.r.l.)
Responsabile scientifico
Matteo Frassine (SBA FVG)
Datazione bene scavato: DA
477 d.C. - 1492
Datazione bene scavato: A
1493 - 1900

Descrizione campagne

L’intervento di scavo archeologico, condotto tra il dicembre 2010 e il febbraio 2011, si è sviluppato in relazione ad un progetto di restauro architettonico promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento (PN), con la finalità di ripristinare l’antico ingresso all’Ospedale dei Battuti, obliterato a seguito di alcune modifiche apportate negli anni Venti del XX secolo, per riadattarne gli spazi alle nuove esigenze dettate dalla creazione di un esercizio commerciale (fig. 1).

Fig. 1 – San Vito al Tagliamento (PN). Ex Ospedale dei Battuti. Localizzazione dell’area d’intervento (CTR 1:5000).

L’indagine, sviluppatasi dapprima in areale (fino al raggiungimento delle quote previste da progetto) e successivamente con approfondimenti mirati nelle zone ritenute di maggior interesse, se da un lato non ha permesso di esaurire il record archeologico (in buona parte sconvolto da diversi sottoservizi), dall’altro ha ugualmente consentito di ravvisare diverse fasi evolutive non solo direttamente pertinenti all’ex Ospedale dei Battuti, ma anche più in generale allo sviluppo di una porzione del centro storico sanvitese. Il periodo cronologico è compreso tra il XIV e il XX sec. d.C. e si articola in diverse fasi che testimoniano un progressivo passaggio da un’area aperta, in connessione con una prima chiesa ivi presente, ad una zona chiusa, a seguito dell’acquisizione da parte della confraternita dei Battuti (1493), di un edificio limitrofo destinato a diventare la nuova chiesa dell’ordine, con conseguente destinazione dell’edificio ecclesiastico precedente ad ospedale. Questo ambito urbano era dunque connotato inizialmente (XIV sec.) dalla presenza di un canale a cielo aperto con sponda in muratura (fig. 2), scolante verso la fossa esterna che cinge ancora oggi le mura urbiche.

Fig. 2 - San Vito al Tagliamento (PN). Ex Ospedale dei Battuti. Particolare della sistemazione spondale in muratura con paramento in laterizi e nucleo di ciottoli fluviali legati da malta.

Tale canale viene successivamente obliterato nel XV sec., mentre il muro spondale, in parte spogliato, sopravvive in alzato come partizione interna. A questo momento si ascrive infatti una nuova sistemazione dell’area che porta l’intero settore ad avere un porticato sviluppato in senso est-ovest. Tra la fine del XV sec. e il XVIII sec. l’area subisce una nuova radicale trasformazione, con la tamponatura del portico (fig. 3), la creazione a nord di una nuova facciata fronte strada con un arco a sesto gotico, a cui si riconducono anche due tramezzi murari interni, e infine con la messa in opera di una canaletta interrata, che riprende l’andamento del canale aperto originario.

Fig. 3 - San Vito al Tagliamento (PN). Ex Ospedale dei Battuti. Il porticato occidentale e la successiva tamponatura.

Matteo Frassine

Bibliografia / Cartografia

  • R. Gargiulo, Storia di San Vito al Tagliamento, Pordenone 2009.