Gelot (Tajikistan). Necropoli

Gelot_necropoli di Gelot, tajikistan meridionale, area 6, tomba 2, sepoltura femminile, cultura di Sapalli (fine del III — inizi del II millennio a.C.)
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Necropoli
Regione / Stato estero
Tajikistan
Provincia
Distretto di Kulyab
Comune
Kulyab
Localizzazione specifica
Gelot - Darnaichi
Nome antico del sito
Sconosciuto
Istituto-ufficio competente
Museo Nazionale d'Arte Orientale 'Giuseppe Tucci'
Tipologia scavo
Concessione
Anno campagna di scavo
2007-2011
Responsabile di cantiere
Natalia Vinogradova (ISO ASR)
Responsabile scientifico
Natalia Vinogradova (ISO ASR), Giovanna Lombardo (MNAO -MiBAC)
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Il primo Progetto di Ricerca Archeologica in Tajikistan (1995-2006), nato dalla collaborazione tra il Museo Nazionale d’Arte Orientale (MiBAC), L’Istituto per gli Studi Orientali (Accademia Scienze della Russia, Mosca), l’Accademia delle Scienze del Tajikistan, Dushanbe e il Deutsches Archaeologisches Institut, Berlino riguardava lo studio dei materiali scavati in Tajikistan dagli archeologi russi tra gli anni ’70 e gli anni ’90 del XX secolo. È stato portato a termine con finanziamenti del MiBAC e del CNR.

Dal 2007 la collaborazione è stata formalizzata da accordi tra il MiBAC e le Accademie delle Scienze della Russia e del Tajikistan, dal 2008 al 2011 il secondo Progetto ha avuto un contributo del Ministero degli Affari Esteri.  

Il secondo Progetto è incentrato sullo scavo del sito di Gelot, che si trova su una collina presso il villaggio omonimo, nella valle del fiume Yakhsu, all’estremo Sud del Tajikistan, non lontano dal confine con l’Afghanistan.

Obiettivo dello scavo è studiare lo sviluppo culturale nel Tajikistan meridionale nelle Età del Bronzo Medio e Tardo (ultimi secoli del III – seconda metà del II millennio a.C.),  e del Ferro I (inizi del I millennio a.C.) e i rapporti tra le due principali culture allora presenti nella regione: quella agricola, sedentaria di Sapalli (dal sito di Sapalli Tepe in Uzbekistan), sviluppatasi dalla fine del III agli inizi del I millennio a.C. tra Uzbekistan e Tajikistan meridionali e Afghanistan settentrionale, e quella nomade di Andronovo, che praticava l’allevamento e la lavorazione e il commercio dei metalli (fig. 1).

Uzbekistan e Tajikistan meridionali, Afghanistan settentrionale: i principali siti dell’Età del Bronzo (fine del III-II millennio a.C.)

Dalla loro interazione, a metà del II millennio, nacque in Tajikistan una terza cultura, con  caratteristiche di entrambe, detta di Beshkent-Vaksh, dalle valli dove è stata scoperta.

Il sito di Gelot e quello contiguo di Darnaichi avevano fornito, nel corso di precedenti ricognizioni, documentazione delle culture di Beshkent-Vakhsh e di Sapalli, durante la campagna del 2007 furono infatti messe in luce sepolture ad esse riferibili e la collina fu individuata quindi come area di uso funerario, utilizzata dal III millennio finale fino al tardo Medioevo.

L’importanza di Gelot risiede nel fatto che ha restituito tombe delle prime fasi della cultura di Sapalli, finora attestata in Tajikistan  solo nelle fasi più recenti Bronzo Tardo – Ferro I: sembrava infatti che non vi si fosse diffusa prima della metà del II millennio. I ritrovamenti di Gelot hanno condotto quindi ad una revisione delle teorie sulla cronologia, sullo sviluppo culturale in quest’area e sull’aspetto che la cultura di Sapalli vi aveva apparentemente assunto: i siti di Sapalli più tardi mostrano infatti in Tajikistan un aspetto piuttosto povero di questa cultura, rispetto a quello rappresentato invece dalle fortezze, dai templi e dai ricchi corredi funerari degli insediamenti e delle necropoli nell’Uzbekistan meridionale e nell’Afghanistan settentrionale. In questo senso molto importante, perchè ci mostra un aspetto tajiko di Sapalli meno povero e rozzo, più vicino a quello che la cultura ha in Uzbekistan e in Afghanistan, è stato il rinvenimento a Gelot di una tomba femminile (fig. 2) con ricco corredo costituito da vasellame, elementi di collana in lapislazzuli e oro, oggetti da toeletta in bronzo e una figurina in pietra di personaggio orante, iconograficamente legata alle statuette di oranti del IV-III millennio a.C. della Mesopotamia e dell’Iran Sud-occidentale (fig. 3).

necropoli di Gelot, tajikistan meridionale, area 6, tomba 2, sepoltura femminile, cultura di Sapalli (fine del III – inizi del II millennio a.C.)

necropoli di Gelot, tomba 2, figurina di personaggio orante, pietra tenera (anidrite),  (fine del III – inizi del II millennio a.C.)

Anche della cultura di Beshkent-Vakhsh sono state scoperte tombe, dotate di cospicui corredi con vasellame e vaghi di collana in agata, lapislazzuli, turchese, che attestano come anche nell’Età del Bronzo Tardo il Tajikistan prendesse parte al commercio a lunga distanza di pietre semipreziose e altre materie prime (metalli) verso l’Asia occidentale.

necropoli di Gelot, elementi di collana, agata, probabile cultura di Beshkent-Vakhsh (seconda metà del II millennio a.C.)

Nelle campagne successive si effettueranno ricognizioni per definire l’espansione sia delle fasi arcaiche della cultura di Sapalli che di quella di Beshkent-Vaksh anche nel Tajikistan settentrionale e occidentale.

G. Lombardo

Fotografie e carta geografica di N.M. Vinogradova (figg. 1, 2, 3) G. Lombardo (fig. 4)

Bibliografia / Cartografia

  • N.M. VINOGRADOVA, G. LOMBARDO, Farming sites of the late Bronze and Early Iron Ages in Southern Tajikistan, “East and West”, 52 (ns 1-4), December 2002, pp. 71-125
  • G. LOMBARDO, “La dialettica tra le diverse culture nel Tajikistan meridionale nell’Età del Bronzo Tardo - Ferro I (secondo quarto del II – inizi del I millennio a.C.)”, in P. FEDI et Alii (cur.), “Alla maniera di…. Convegno in ricordo di Maria Teresa Lucidi”, Roma 2010, pp. 29-44
  • N.M. VINOGRADOVA, I.G. KUTIMOV, G. LOMBARDO, Archaeological Researches of the team studying the Bronze Age Monuments in Khatlon region in 2007 “Archeologiceskie raboty v Tadžikistane” (ART), XXXIII, 2009, pp. 35-66 (in russo)
  • G. LOMBARDO, M. TEUFER, N.M. VINOGRADOVA, Some Considerations about the Statuette from Burial 2  at Gelot, in corso di stampa nel volume per G. Gnoli, pp. 125-143
  • N.M. VINOGRADOVA, I.G. KUTIMOV, La ricca sepoltura nella necropoli di Gelot (Tajikistan meridionale), in Problemi di genesi ed eredità culturale – miscellanea di articoli in occasione dell’80º compleanno di Vadim Michailovich Masson, S. Pietroburgo 2009, pp. 102-116 (in russo)