Guastalla (RE), loc. Pieve, Piazza Don Soragna. Fornaci

Guastalla - Solarolo_fornace 1
Tipologia bene scavato
Luogo di attività produttiva - Fornace
Regione / Stato estero
Emilia-Romagna
Provincia
Reggio Emilia
Comune
Guastalla
Localizzazione specifica
Loc. Pieve
Coordinate geografiche
44° 54’ 47.49” N 10° 39’ 50.43” E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Cristina Palazzini - AR/S Archeosistemi Villa Sesso (RE)
Responsabile scientifico
Anna Rita Marchi
Datazione bene scavato: DA
1493 - 1900
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

L’assistenza  archeologica effettuata nell’area in oggetto durante i lavori per la realizzazione di una grande vasca destinata alla raccolta delle acque reflue derivanti dal complesso residenziale in costruzione su Via Pieve e Via Solarolo, ha permesso di portare alla luce, alla profondità di – 0,80 m dal piano attuale, un’area produttiva caratterizzata dalla presenza di due fornaci, databili in un lasso di tempo compreso tra il XVI ed il XVIII sec. d.C.

Le fornaci, di cui si conservavano solo le camere di combustione interrate, in quanto le strutture erano state pesantemente intaccate dalle fondazioni di un edificio demolito prima dell’inizio dei lavori, vista l’assenza di scarti di cottura relativi a ceramica e la presenza di abbondanti frammenti laterizi, erano con ogni probabilità adibite alla produzione laterizia.

FORNACE 1

A pianta quadrata delle dimensioni di 4,5 m di lato, la struttura  era caratterizzata da una doppia camera di combustione e di conseguenza da due praefurnia. Il riempimento di entrambe le camere era costituito da un limo argilloso bruno rossastro, caratterizzato dalla presenza di pochi frammenti laterizi e rari frammenti ceramici di epoca rinascimentale.

Le pareti in concotto erano conservate in altezza per un massimo di 0.80 m; il fondo era costituito da mattoni disposti di taglio.

Le pareti delle due imboccature, delle dimensioni di circa 2 m di lunghezza, erano caratterizzate da un paramento in mattoni; il fondo era costituito da un sottile strato di carboni e cenere; nel praefurnium più meridionale era presente una sorta di soglia realizzata da una fila di mattoni disposti di taglio (Fig. 1).

Fornace n. 1

FORNACE 2

Era  costituita da un’unica camera di combustione a pianta rettangolare, delle dimensioni di circa 2 m di larghezza e 2,5 m di lunghezza. Il riempimento era costituito da un limo argilloso bruno giallastro caratterizzata da abbondanti frammenti laterizi e carboni (Fig. 2).

Fornace n. 2

Le pareti della camera erano conservate per circa 0,50 m di altezza. Tutta la struttura, compreso il fondo, era realizzata esclusivamente in argilla concotta.

La tipologia delle strutture, i pochi frammenti di ceramica rinascimentale e moderna recuperati dal riempimento delle camere, nonché la sequenza stratigrafica, permettono di datare il complesso produttivo in epoca moderna, in un lasso di tempo compreso tra il XVI ed il XVIII sec. d.C.

Anna Rita Marchi