Vagli di Sopra (LU). Il complesso monumentale della Murata di Vagli di Sopra

Vagli_Il complesso della Murata al termine dello scavo
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Monumento funerario
Regione / Stato estero
Toscana
Provincia
Lucca
Comune
Vagli di Sopra
Localizzazione specifica
La Murata
Nome antico del sito
Sconosciuto
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Comune di Vagli di Sotto; Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
Anno campagna di scavo
2008-2010
Responsabile di cantiere
Giulio Ciampoltrini, con la collaborazione di Paolo Notini e Silvio Fioravanti
Responsabile scientifico
Giulio Ciampoltrini (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

A seguito del ritrovamento casuale di parte del corredo di una tomba a cassetta ligure-apuana, nell’ottobre del 2008, ad opera di un cittadino di Vagli (il sig. Moreno Balducci), fu condotto, il giorno 6 ottobre 2008, lo scavo d’emergenza che mise in luce, seppure in parte sconvolto, il corredo di una deposizione femminile di incinerata, i cui resti, provvisti di un corredo formato da oggetti di abbigliamento e di ornamento, erano raccolti nell’olla cinerario (frantumata in situ) con decorazione  a fasce, di manifattura apuana, ospitata entro una teca di lastre litiche (in questo caso di marmo delle contigue Apuane) e coperta da una coppa a vernice nera. La suppellettile potoria per vino (una coppa a vernice nera) e per birra (un poculo di produzione apuana) completava il contesto.

Il successivo scavo dell’area ha rivelato un rarissimo esempio di monumento funerario ligure-apuano, formato da un tumulo collocato su una preparazione di grandi e medie schegge litiche (spesso di marmo), che definiva, con ortostati ancora formati da grandi blocchi di marmo, lo spazio sepolcrale centrale, segnalato ancora da un ortostato marmoreo. I confronti più suggestivi e coerenti sono proposti dal monumento funerario esplorato a Velleia nel secolo XIX. La cassetta emersa nell’ottobre 2008 risultò collocata nel tumulo, quasi al margine. Non sono state rilevate tracce di altre deposizioni.

Il restauro dei materiali – finanziato interamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, cui si deve anche il contributo che ha permesso la prima presentazione al pubblico, negli spazi del Museo nazionale di Villa Guinigi in Lucca, nell’ottobre 2011 – ha consentito di valutare il carattere eccezionale della deposizione, rispetto alla consuetudine ligure-apuana, per la presenza in più esemplari dei capi di abbigliamento e di ornamento (armille, anelli, cinture, collane, fibule) che connotano il costume funerario del III e II secolo a.C. nel distretto ligure che va dal Magra sino alla Montagna Pistoiese, ed è associato alla tribù degli Apuani ben nota dalle fonti letterarie (in particolare Livio).

La datazione del contesto, circoscrivibile ai primi due decenni del II secolo a.C., colloca lo scenario che vide la costruzione e il singolo caso di impiego del complesso della Murata nelle guerre liguri che si conclusero, nella Valle del Serchio, con la fondazione dell colonia di Lucca, di diritto latino, e l’estesa deportazione degli Apuani.

L’indagine antropologica sui resti combusti, dovuta a Simona Minozzi, ha permesso di riconoscere nell’incinerata una giovinetta morta intorno ai 14 anni.

Il monumento funerario è stato restaurato e consolidato, e ne è prevista la collocazione nel circuito espositivo che sarà completato dalla prseentazione in locali in corso di adeguamento a sede museale a Vagli di Sopra.

La tomba in corso di scavo

Bibliografia / Cartografia

  • G. Ciampoltrini, P. Notini, La Fanciulla di Vagli. Il sepolcreto ligure-apuano della Murata a Vagli di Sopra, Lucca 2011, con un contriubuto di S. Minozzi e una nota sul restauro di R. Esposito

URL per Google Maps: http://g.co/maps/h3q8r

Link esterno

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