Vetralla (VT). Tratto inedito dell’antica Via Cassia in località “Le Liste”

Rinvenimento inedito dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT)
Tipologia bene scavato
Infrastruttura viaria - Strada
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Viterbo
Comune
Vetralla
Localizzazione specifica
Le Liste
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Emanuele Eutizi - rilievo Stefania Fieno - Leonardo Petolicchio (S.B.A.E.M)
Responsabile scientifico
Maria Gabriella Scapaticci
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A
477 d.C. - 1492

Descrizione campagne

Recentissime indagini di tutela rientranti nelle attività di archeologia preventiva alla realizzazione di una piccola lottizzazione a Vetralla hanno portato al rinvenimento di un tratto molto ben conservato dell’antica Via Cassia (fig. 1).

Fig. 1 - Posizionamento su stralcio I.G.M. di una porzione dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT) fig. 1 - Posizionamento su stralcio I.G.M. di una porzione dell’antica Via Cassia in loc. “Le Liste di Vetralla (VT)

Il tratto indagato, in ottime condizioni in quanto insiste ad una discreta profondità, misura m 25 di lunghezza, affiora ad una quota variabile tra m 1,40 a m 2,46 circa al di sotto del piano di campagna e risulta avere una notevole pendenza (circa m 0,40) in direzione NO (figg. 2 – 5).

Fig. 2 - Planimetria dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT) 

 

 

 

 

 

fig. 2 - Planimetria dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT) 

 

Fig. 3 - Sezioni dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT) Fig. 3 - Sezioni dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT).

  Fig. 4 - Rinvenimento inedito dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT) fig. 4 - Rinvenimento inedito dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT).

  Fig. 5 - Particolare dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT)fig. 5 - Particolare dell’antica Via Cassia in loc. Le Liste di Vetralla (VT).

La larghezza si mantiene su di una media di m 2,50 – 2,52 escluso i margines, che si interrompono sul lato Ovest al limite del saggio per la probabile realizzazione di una piazzola di sosta per l’incrocio dei carri nei due sensi, mentre sul lato Est sono apprezzabili due piccole interruzioni delle crepidini (una di circa m 0,60 ed una di circa m 1) per l’attraversamento verso probabili piazzole pedonali (fig. 6).Fig. 6 - Particolare dell’interruzione della crepidine per un attraversamento pedonale

 

 

 

fig. 6 - Particolare dell’interruzione della crepidine per un attraversamento pedonale.

La presenza di tali strutture è spiegabile a causa dell’esiguità della larghezza della carreggiata, che permetteva il passaggio in un solo senso; sono facilmente distinguibili infatti le tracce di usura del passaggio dei carri, le cui ruote tendevano ad esercitare sollecitazioni maggiori su alcuni basoli piuttosto che su altri. Dalla distanza delle coppie di solchi variabile tra m 1,20, 1,50 e 1,65 si deducono le diverse tipologie di carri e le varie fasi di costruzione e restauro del monumento.

Si nota anche la presenza di umbones per facilitare la salita e la discesa da cavallo posizionati ad intervalli regolari.

Non sono state rinvenute tracce di rudus nel sottofondo, che evidentemente fu considerato inutile, per cui l’allettamento dei singoli elementi lapidei era avvenuto con il preventivo compattamento del banco terroso.

Tecnicamente la tessitura è costituita da materiale lapideo vario, ma reperibile nelle vicinanze, in quanto derivante dall’attività del vulcano di Vico. Moltissimi sono gli elementi in lava leucitica (“occhio di pesce”) di consistenza estremamente più tenera rispetto agli altri elementi lapidei, per questo è lecito interpretare il dato come una fase in cui la strada – da sempre percorsa nel corso del tempo - fu restaurata. Non è improbabile quindi che tale restauro sia ascrivibile al periodo in cui la Cassia era definita Romea o Francigena, percorsa dai pellegrini che da Canterbury o comunque dal cuore dell’Europa dovevano giungere a Roma per il pellegrinaggio alla tomba di Pietro.

La porzione stradale rinvenuta ha le stesse caratteristiche di quelle di recente trovate sempre a Vetralla nelle località “Campo Giordano”, “Mazzacotto” e “Pian di San Martino”, documentando il tratto in assoluto più stretto (m 2,50), con esclusione della piccola parte relativa alla statio di Forum Cassii dove si registra una larghezza della carreggiata di m 3, legata alle maggiori esigenze del centro abitato.

La ragione dell’esigua larghezza della Cassia, ricostruibile in modo omogeneo per una lunghezza di circa 7 chilometri, rappresenta un elemento fondamentale per la ricostruzione del paesaggio antico, in merito al quale le fonti (Livio XI, 36: “Silva erat cimina magis tum invia atque orrenda quam nuper fuere germanici saltus”) indicano la presenza della silva cimina, considerata una barriera inestricabile anche dalle legioni romane. La realizzazione di un’arteria viaria che doveva obligatoriamente tagliare un’oscura foresta, era evidentemente considerata di grande impegno per le maestranze per il necessario disboscamento che precedeva la costruzione della strada. Si scelse quindi di restringere al minimo la carreggiata, realizzando piazzole per i due sensi di marcia, raggiungendo l’obbiettivo prefissato con il minimo dispendio di energie.

Possiamo quindi ricostruire la presenza della silva cimina fino alle pendici del Monte Fogliano.

    

Maria Gabriella Scapaticci

Bibliografia / Cartografia

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Cartografia:        IGM 143 IV NE