Trieste (TS). Scavi per la realizzazione del Park San Giusto

Trieste. Anfore dagli scavi di Park San Giusto
Tipologia bene scavato
Infrastruttura di consolidamento
Regione / Stato estero
Friuli-Venezia Giulia
Provincia
Trieste
Comune
Trieste
Localizzazione specifica
Quartiere di Riborgo
Nome antico del sito
Tergeste
Coordinate geografiche
Lat: 45° 55’ 55’’ N Long: 13° 46’ 15’’ E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli-Venezia Giulia
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Sponsor
Park San Giusto Spa, concessionario del Comune di Trieste
Anno campagna di scavo
2010-2012
Responsabile di cantiere
Pietro Riavez (Archeo Test Srl, Trieste)
Responsabile scientifico
Paola Ventura
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A
1493 - 1900

Descrizione campagne

Lo scavo per la realizzazione del "Park San Giusto" ha interessato un settore urbano prossimo al Teatro romano di Tergeste. Si tratta di un'area di versante che in età romana era esterna ai perimetri fortificati e che solo nel corso del Medioevo è stata inglobata dall'espansione progressiva della città. Le strutture più antiche identificate sono imponenti muri di terrazzamento innestati in tagli del substrato roccioso e associati a livellamenti orizzontali del declivio, finalizzati alla realizzazione di piani di frequentazione. Il sistema dei terrazzi è integrato a canalizzazioni e vasche, atte alla raccolta e alla gestione del deflusso delle acque di versante. L'impianto di queste strutture è databile tra la fine del I sec. a.C. e i primi decenni del I sec. d.C.

Successivamente, nel periodo compreso tra il II-III e il IV secolo si assiste ad un accrescimento progressivo delle quote di frequentazione, con iterati tentativi di mantenere in funzione gli impianti idrici e le strutture di contenimento del versante.
Caratteristico, tra i sistemi drenanti, è l'inserimento, nel terreno a monte dei muri di terrazzo, di anfore sovrapposte.

Park San Giusto: anfore

Queste azioni non furono sufficienti e i terrazzi collassarono in più punti. Si formarono così diffusi livelli di terreno dilavato, intaccati soltanto da sepolture sporadiche databili attorno al V secolo.
In una fase successiva, tra il V e la fine del VI secolo, con ogni probabilità l'area fu destinata allo sfruttamento agricolo, con la realizzazione di nuovi terrazzamenti a contenere spessi accumuli di terreno organico. In prossimità della fascia costiera sono state individuate porzioni di edifici distribuiti lungo un asse stradale minore che forse collegava la strada litoranea alla sommità del colle di San Giusto.

A partire dall'Alto Medioevo, compaiono i nuovi edifici a probabile destinazione residenziale le cui strutture murarie sono state in più punti sfruttate in fondazione dalle successive costruzioni di XIII secolo e di età rinascimentale, con trasformazioni e sopraelevazioni progressive che si succedono ininterrotte sino all'epoca moderna.
L'area fa parte del c formatosi in epoca medievale dall'unione dei tre borghi extramurari sorti nei pressi delle rovine del teatro e diventato presto il mercato della città. Più tardi questi tre borghi furono incorporati nella città e si formò il quartiere di "triborgo" divenuto poi "riborgo" con la via principale detta Contrada di Riborgo che terminava da un lato nella Torre di Riborgo, una delle torri principali della città, demolita nel 1784 e dall'altra nella Via Malcanton. La Via di Riborgo fu, fino alla metà del 700, una delle vie più importanti della vita economica della Città così come la forma urbis di Trieste dalla fine del Trecento si conserverà sostanzialmente inalterata fino alla proclamazione del porto franco nel 1719.

Park San Giusto

P. Ventura

F. Pieri

P. Riavez 

Bibliografia / Cartografia

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  • G. Caprin, Il Trecento a Trieste, Trieste 1897 (rist. fotmecc. Trieste, 1947).
  • P. Sticotti, Scoperte d'antichità a Trieste, in Archeografo Triestino, 32, Trieste 1908, pp. 279-288.
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  • F. Maselli Scotti, P. Ventura, Strutture portuali di Tergeste romana, in Antichità Altoadriatiche, 46, 2001, pp. 201-209.
  • F. Maselli Scotti, Riflessioni sull'urbanistica di Trieste tra III e IV secolo, in Antichità Altoadriatiche, 60, 2005, pp. 197-213.
  • F. Maselli Scotti, Le cinte di Tergeste romana. Parte prima: le mura più antiche, in Atti e Memorie della Società Istriana di Archeologia, n .s., 54, 2006, pp. 521-537.
  • F. Maselli Scotti, Le domus di Tergeste. Considerazioni alla luce dei recenti rinvenimenti, in Intra illa moenia domus ac penates (Liv. 2, 40,7). Il tessuto abitativo nelle città romane della Cisalpina, Atti delle giornate di studio (Padova, 10-11 aprile 2008), a cura di M. Anibaletto e F. Ghedini, Roma 2009, pp. 117-128.
  • F. Maselli Scotti, Tergeste, la città medioevale alla luce dei rinvenimenti archeologici, in Medioevo a Trieste. Istituzioni, arte, società nel Trecento, Atti del Convegno (Trieste 22-24 novembre 2007) a cura di P. Cammarosano, Trieste 2009, pp. 269-279.
  • Terre di mare. L'archeologia dei paesaggi costieri e le variazioni climatiche, Atti del Convegno Internazionale di Studi, (Trieste, 8-10 novembre 2007), a cura di R. Auriemma e S. Karinja, Trieste 2008.