Olbia (OT). Scavi archeologici nell’Isola di Tavolara

Olbia, Isola di Tavolara. Lo Spalmatore di Terra
Tipologia bene scavato
Insediamento
Regione / Stato estero
Sardegna
Provincia
Olbia-Tempio
Comune
Olbia
Localizzazione specifica
Isola di Tavolara
Coordinate geografiche
N. 40°53'35.70" E. 9°40'40.84"
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Sponsor
Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo
Tipologia finanziamento
Fondi del Consorzio di Gestione Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo
Entità finanziamento
Euro 7.000,00
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Paola Mancini
Responsabile scientifico
Rubens D’Oriano
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Nell'isola di Tavolara, e precisamente nella penisola detta Spalmatore di Terra, tra il 19 e il 30 settembre 2011 è stata effettuata, in collaborazione tra l'Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo e la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro, una campagna di scavi archeologici.

Olbia, Isola di Tavolara. Lo Spalmatore di Terra

I lavori sono stati eseguiti con la Direzione Scientifica di Rubens D'Oriano, mentre la direzione sul campo è stata affidata alla scrivente. Lo scavo, inoltre, è stato realizzato grazie alla collaborazione di volontari, provenienti da diverse regioni d'Italia. Merita, inoltre, di essere sottolineato il coinvolgimento della scuola elementare di Porto San Paolo; i bambini, infatti, sono stati preparati da chi scrive con un ciclo di lezioni sulla preistoria e sulle dinamiche di uno scavo archeologico, in particolare, sul sito di Tavolara; i ragazzi hanno poi partecipato a tutte le attività che si sono svolte nel cantiere durante la loro permanenza.

Olbia, Isola di Tavolara. Lezione sul sito in corso di scavo

Lo scavo, ricoperto al termine dei lavori per ovvi motivi di tutela, è consistito in una prima campagna esplorativa del sito, nel quale, grazie al rinvenimento in superficie di alcuni frammenti ceramici, era stata identificata la frequentazione nell'età del Rame.

Olbia, Isola di Tavolara. Vaso decorato in fase di scavo

L'indagine ha confermato la presenza nell'area di uno stanziamento, probabilmente a carattere stabile, della cultura di Monte Claro, che caratterizza la parte centrale e finale dell'Eneolitico sardo. Sino a oggi in Gallura non erano noti abitati di questo periodo, ma solo sporadiche attestazioni di materiali in alcuni tafoni e tombe a galleria; pertanto il rinvenimento di Spalmatore assume un'importanza notevole nell'ambito della comprensione del popolamento di questa regione della Sardegna. Le ragioni dell'insediamento sono da ricercare, presumibilmente, nell'ambito delle rotte transmarine che, dall'età neolitica, mettevano in comunicazione la parte orientale con quella occidentale della Sardegna. Una conferma, per quanto sinora emerso dallo studio preliminare dei reperti rinvenuti, deriva dalle similitudini riscontrate tra i motivi decorativi delle ceramiche di Spalmatore e quelle del Nuorese, in particolare con il sito di Biriai a Oliena.

La località, inoltre, poteva offrire un habitat abbastanza propizio alla vita umana; non mancano, infatti, le sorgenti di acqua dolce, né la possibilità di approvvigionamento di cibo (pesci, conchiglie, sale, cacciagione ecc...). È molto probabile, infine, che queste genti riconoscessero come loro luogo di culto la Grotta del Papa che si apre sulla opposta costa dell'isola di Tavolara, dove sono presenti figure umane stilizzate dipinte in rosso di datazione contemporanea, o di poco anteriore, all'insediamento di Spalmatore.

                                                                                                          Paola Mancini

Bibliografia / Cartografia

  • P. Mancini, Spalmatore di Terra 2012, in www.fastionline.org.
  • G. Pisanu, Le isole di Tavolara e Molara in età antica, in P. Mancini (a cura di), Gallura orientale. Preistoria e Protostoria, Olbia 2010, pp. 127-131.

Link esterno

http://www.fastionline.org/micro_view.php?)item_key=fst_cd&fst_cd=AIAC_2832

http://www.parks.it/riserva.marina.tavolara/dettaglio.php?id=15058