Palombara Sabina (RM). Villa romana in località Formello. Campagna 2014.

Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 4: laconicum
Tipologia bene scavato
Insediamento - Villa
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Palombara Sabina
Localizzazione specifica
Formello/Formelluccio, S. Martino o Villa S. Lucia (pendici di Monte Gennaro)
Coordinate geografiche
F.° 144, Palombara Sabina, II S.O.
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Fondi MiBACT
Entità finanziamento
80.000,00
Anno campagna di scavo
2014
Responsabile di cantiere
Zaccaria Mari
Responsabile scientifico
Zaccaria Mari
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A
477 d.C. - 1492

Link ad altra scheda/ambito cronologico

Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello (1)

Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello (2)

Descrizione campagne

Lo scavo 2014, l’ultimo del progetto pluriennale di ricerca messo in campo dalla Soprintendenza, ha riguardato soltanto due ambiti.

Davanti al tratto meridionale del terrazzamento in opera poligonale della platea è stato portato in luce un lungo muro in opus incertum a riseghe con resti di intonaco bianco (fig. 1, A). Costruito anch’esso, come le altre strutture della villa, entro la fine del I sec. a.C., collega il cunicolo e il canale eretti contro la parete in poligonale e costituisce un vero e proprio terrazzamento avanzato dotato di contrafforti alle estremità (figg. 2-3). Lo strato di interro che lo ricopriva era ricchissimo di materiale archeologico, fra cui vasellame ceramico e in vetro, oggetti di uso personale e antefisse da coppo.

Sulla platea è stato concluso lo scavo della sala rotonda (diam. m 6) in opus quasi reticulatum, identificabile come laconicum (fig. 1, B). Essa infatti rispecchia le caratteristiche descritte da Vitruvio (De arch. V, 10, 5) per gli ambienti destinati al bagno di aria calda e secca, che erano coperti a cupola con lucernario centrale munito di un clipeo mobile in bronzo per regolare il calore. La sala, rivestita di intonaco bianco e con pavimento in cocciopesto dipinto di rosso, si articola in tre nicchie semicircolari di differenti dimensioni (fig. 4): in quella E è ricavato uno stretto ingresso (chiuso in un secondo tempo; fig. 5), nel muro di quella S, che appare sbrecciato, doveva essere infisso un bacino marmoreo per abluzioni. Al centro si trova l’anello in muratura, leggermente rilevato sul pavimento, ove si poneva il braciere per riscaldare l’ambiente. Un particolare interessante riguarda l’intonaco delle pareti che per circa 15-20 centimetri sopra il pavimento presenta solo l’arriccio di malta senza la fine pellicola superiore di calce. Tale altezza corrisponde probabilmente allo strato di sabbia immesso all’interno per facilitare la sudatio grazie ai raggi del sole che potevano penetrare dall’occhio centrale e da altre aperture nella cupola. Si rileva altresì un ulteriore accorgimento: la sala è inscritta in un vano trapezoidale che, fungendo da intercapedine, limitava la dispersione del calore. Come accertato in laconica di altri impianti termali (ad esempio quelli urbani di Pompei), che in progresso di tempo furono trasformati con l’aggiunta di vasche, anche quello di Palombara subì adattamenti: la nicchia N venne infatti inglobata in una vaschetta rettangolare di cui resta un basso muro (fig. 6) e contestualmente dovette anche essere inserito nel pavimento un tombino. L’asportazione della lastra marmorea di quest’ultimo e del sottostante pozzetto plumbeo con fistula, che attraversava la parete in una cavità rivestita di laterizi (v. fig. 5), ha determinato l’ampio squarcio oggi visibile sul pavimento.

L’intervento del 2014 ha riguardato anche il completamento del restauro del mosaico a lacunari dell’esedra del giardino, attualmente conservato nel civico “Museo territoriale della Sabina” (Castello Savelli) di Palombara.

Zaccaria Mari

 Figure (per la didascalia, posizionare il mouse sull'immagine).

Fig. 1   Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 1: pianta delle strutture scavate (2014)

 

Fig. 2   Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 2: terrazzamento in poligonale e strutture in opus incertum visti da N

 

Fig. 3   Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 3: terrazzamento in poligonale e strutture in opus incertum visti da S

 

Fig. 4   Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 4: laconicum

 

Fig. 5   Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 5: particolare del laconicum verso la nicchia E

 

Fig. 6   Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello. Fig. 6: particolare del laconicum verso la nicchia N

Bibliografia / Cartografia

Z. Mari, Risultati della seconda, terza e quarta campagna di scavo nella villa romana in località Formello a Palombara Sabina (Roma), in Lazio e Sabina 9 (Atti del Convegno “Nono incontro di studi sul Lazio e la Sabina”, Roma, 27-29 marzo 2012), a cura di G. Ghini, Z. Mari, Roma 2014, pp. 89-95 (consultabile anche sul sito www.archeolazio.beniculturali.it)