Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello (2)

PALOMBARA SABINA, Formello: settore delle terme con il laconicum
Tipologia bene scavato
Insediamento - Villa
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Palombara Sabina
Localizzazione specifica
Formello/Formelluccio, S. Martino o Villa S. Lucia (pendici di Monte Gennaro)
Coordinate geografiche
F.° 144, Palombara Sabina, II S.O.
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Fondi MiBACT
Entità finanziamento
Euro 50.000,00
Anno campagna di scavo
2013
Responsabile di cantiere
Zaccaria Mari
Responsabile scientifico
Zaccaria Mari
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A
477 d.C. - 1492

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Palombara Sabina (RM). Villa romana in loc. Formello (1)

Descrizione campagne

Gli scavi nella villa, iniziati nel 2009, sono proseguiti con campagne annuali fino al 2013, unitamente a limitati interventi di restauro.

Sulla fronte del terrazzamento in opera poligonale della basis villae (fig. 1) sono state evidenziate la lunga vasca in opera cementizia (fig. 2, D) e le altre strutture ad esso aggiunte: un canale scoperto (A) e un cunicolo voltato (B), davanti allo sbocco di drenaggi, e uno spesso muro a contrafforti (C) contenente un terrapieno (forse per coltivazioni) nell’angolo con l’avancorpo.

PALOMBARA SABINA, Formello: particolare del terrazzamento

Fig. 1 – PALOMBARA SABINA, Formello: particolare del terrazzamento

PALOMBARA SABINA, Formello: pianta dei resti portati alla luce

Fig. 2 – PALOMBARA SABINA, Formello: pianta dei resti portati alla luce

Lungo il lato settentrionale della piattaforma è stato messo in luce il lastricato del deverticulum che raggiunge la villa da quota superiore; si è scavato e ripulito anche un lungo tratto (m 50) della sostruzione ad E (verso monte) in blocchi di calcare (fig. 3), alla quale fu addossata la moderna cappellina che conserva lacerti di pitture a motivi geometrici (fig. 4).

PALOMBARA SABINA, Formello: sostruzione del diverticolo

Fig. 3 – PALOMBARA SABINA, Formello: sostruzione del diverticolo

PALOMBARA SABINA, Formello: cappellina

Fig. 4 – PALOMBARA SABINA, Formello: cappellina

Sull’avancorpo del terrazzamento si conservano scarsi resti del pavimento in opus sectile (lastre quadrate di ardesia listellate in marmo bianco) del padiglione-belvedere o triclinio (fig. 5) e del mosaico bianco-nero dell’ambiente vicino. Il mosaico a lacunari prospettici nel settore O dell’esedra (in quello opposto è risultato asportato) è stato staccato e trasferito nel Museo di Palombara, ove ne è in corso il restauro.

PALOMBARA SABINA, Formello: pavimento in opus sectile

Fig. 5 – PALOMBARA SABINA, Formello: pavimento in opus sectile

Al centro dell’esedra (fig. 6) è stata scavata la costruzione rettangolare con nicchia sul fondo e una fondazione antistante (base di altare?), identificabile probabilmente con un sacello (entro cui erano forse collocate le statue rinvenute nel 1986), che doveva essere costituito da un podio e da un prospetto a colonne.

PALOMBARA SABINA, Formello: veduta e ricostruzione del peristilio con esedra del giardino

Fig. 6 – PALOMBARA SABINA, Formello: veduta e ricostruzione del peristilio con esedra del giardino

Si è altresì messo in luce l’intero perimetro del peristilio del giardino, conservato nel lato O solo a livello di fondazioni. Nel lato S, antistante la domus, rimane invece per un buon tratto il mosaico bianco con ‘punteggiato’ di tessere nere (fig. 7). Le colonne del peristilio erano in mattoni con scanalature in stucco; i capitelli (dorici o tuscanici) erano anch’essi, come gli architravi, rivestiti in stucco, tranne forse quelli del portico S, al quale sono attribuibili un capitello ionico e il frammento di un secondo identico in marmo bianco. Ai portici del peristilio sono da riferire antefisse da coppo con gorgoneia (prodotte probabilmente in una fornace presso la villa) e sime del tipo Campana con eroti, bucrani e sfingi.

 PALOMBARA SABINA, Formello: portico meridionale

Fig. 7 – PALOMBARA SABINA, Formello: portico meridionale

Nel cubicolo lungo il portico E è stato ripulito lo zoccolo della decorazione pittorica conservato sulla parete destra: presenta pannelli neri con ovali racchiudenti cervi in corsa (fig. 8), separati da lesene gialle che avevano un ricco ornato fito-geometrico.

PALOMBARA SABINA, Formello: cubicolo e particolari della decorazione pittorica

Fig. 8 – PALOMBARA SABINA, Formello: cubicolo e particolari della decorazione pittorica

Nelle terme, piuttosto estese e nate contestualmente alla villa, sono stati messi in luce i muri perimetrali di altri ambienti, tra cui uno absidato e riscaldato, ed è stata raggiunta la base in muratura per il riscaldamento situata al centro del laconicum (fig. 9).

PALOMBARA SABINA, Formello: settore delle terme con il laconicum

Fig. 9 – PALOMBARA SABINA, Formello: settore delle terme con il laconicum

Altre povere tombe verosimilmente alto-medioevali, realizzate con tegole e parti di anfore, sono state rinvenute nel portico e nel contiguo ambiente delle terme.

Alla statua di Eirene, scoperta nel 1986 insieme alla statua maschile, sono stati ricongiunti il braccio destro con la mano (rinvenuti nel 2009 e 2011) e l’elemento di raccordo alla base del collo (fig. 10). La scultura è divenuta quindi l’unica replica del capolavoro di Kephisodotos completa del braccio destro, che era sollevato e proteso a reggere lo scettro; inoltre la testa ha riacquistato la giusta inclinazione verso il piccolo Ploutos. La statua maschile, già ritenuta ipoteticamente uno Zeus, è stata di recente identificata come Efesto. A una terza statua maschile di grandezza superiore al naturale appartiene una base in marmo pentelico recante un piede, rinvenuta nel 2013.

PALOMBARA SABINA, Formello: statua di Eirene

Fig. 10 – PALOMBARA SABINA, Formello: statua di Eirene

Si conferma la datazione della villa e del suo arredo scultoreo intorno al 50 a.C.

Zaccaria Mari

Bibliografia / Cartografia

  • E. La Rocca, Eirene e Ploutos, “Jahrbuch des Deutschen Archäologischer Instituts” 89, 1974, pp. 112-136
  • Z. Mari, Risultati della seconda, terza e quarta campagna di scavo nella villa romana in località Formello a Palombara Sabina (Roma), in Lazio e Sabina 9 (Atti del Convegno “Nono incontro di studi sul Lazio e la Sabina”, Roma, 27-29 marzo 2012), a cura di G. Ghini, Z. Mari, Roma 2013, pp. 89-95 (consultabile sul sito www.archeolazio.beniculturali.it)
  • Z. Mari, La villa romana in località Formello a Palombara Sabina (Roma), in Capolavori dell’archeologia. Recuperi, Ritrovamenti, Confronti (Catalogo della mostra, Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, 21 maggio-5 novembre 2013), a cura di M.G. Bernardini, M. Lolli Ghetti, Roma 2013, pp. 333-338
  • M. Papini, “La più bella tra gli immortali”. La statua di Eirene e la pace nel mondo greco (e romano), in Capolavori dell’archeologia, cit., pp. 339-343, Statua di Eirene, ibidem, p. 344, Statua maschile barbata (Efesto?), ibidem, p. 345