Isola del Cantone (GE). Insediamento rurale tardoantico di Montessoro

Montessoro: panoramica area scavi
Tipologia bene scavato
Insediamento
Regione / Stato estero
Liguria
Provincia
Genova
Comune
Isola del Cantone
Localizzazione specifica
Montessoro
Nome antico del sito
Montessoro
Coordinate geografiche
44° 39’7.49 N, 9° 0’ 17.83 E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
Tipologia scavo
Concessione
Concessionario
Università degli Studi di Torino, Dipartimento SAAST
Sponsor
privato/pubblico (Dipartimento SAAST)
Tipologia finanziamento
copertura spese gestione scavo, materiali scavo a consumo diretto
Entità finanziamento
Euro 8500,00
Anno campagna di scavo
2009-2011
Responsabile di cantiere
Paolo de Vingo, Giovanni Battista Parodi
Responsabile scientifico
Mariamaddalena Negro Ponzi, Paolo de Vingo
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A
477 d.C. - 1492

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34.3107/8

Descrizione campagne

Campagna scavi 13 luglio-31 ottobre 2011

La terza campagna di scavo nel sito di Montessoro (Isola del Cantone-Ge), che rientra nel progetto di ricerca sull'archeologia tardo antica e medievale del comprensorio dell'alta Valle Scrivia, promosso dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell'Università di Torino, svoltasi nell'estate-autunno 2011, ha consentito di delineare con maggiore chiarezza la vita dell'insediamento occupato in età romana e tardo antica facente parte, con tutta probabilità, del territorio del municipium di Libarna e strettamente correlato alla rete viaria che da Genova consentiva di raggiungere la città del Basso Piemonte e i centri della pianura.

Montessoro: panoramica area scavi

L'indagine è stata finalizzata alla risoluzione delle diverse problematiche emerse nelle precedenti due campagne di scavo e ha seguito due linee strategiche parallele: da un lato, la definizione della reale estensione planimetrica del sito attraverso la realizzazione di tre sondaggi esplorativi condotti nella zona occidentale del campo, e di tre trincee aperte nella porzione meridionale dello stesso, e un ulteriore ampliamento dell'area di scavo (angoli nord-est e sud-ovest) che ha raggiunto complessivamente l'ampiezza di 600 mq; dall'altro, l'approfondimento stratigrafico all'interno dell'Edificio 2 -indagato solo parzialmente nel corso delle precedenti campagne-, finalizzato a una maggiore comprensione delle dinamiche cronologiche, funzionali, socio-economiche, culturali e ambientali del sito. I dati, ancora in corso di studio, provenienti dall'approfondimento stratigrafico dell'Edificio 2, che ha interessato i livelli di crollo, consentono di ampliare il quadro occupazionale relativamente alla fase tardo antica del sito. Allo stato attuale della ricerca, la struttura -interpretabile come magazzino articolato in quattro ambienti e realizzato con zoccolo in muratura, alzato in incannucciato e copertura in laterizi (tegole e coppi), dotata di una tettoia esterna- sembra sia da mettere in relazione all'Edificio 3 (struttura abitativa con spazi destinati a dispensa e ad attività metallurgiche) vissuto tra il IV e il V secolo. La presenza di ceramiche fini da mensa d'importazione (sigillata africana, rinvenuta anche nell'area aperta ubicata a ovest del fabbricato) conferma l'ipotesi di una fattoria, forse gestita da un piccolo proprietario, che in questo periodo risulta ampiamente inserita in traffici commerciali di più ampio e caratterizzata da un discreto livello socio. I dati provenienti dalle analisi condotte sui cereali e sugli elementi lignei carbonizzati, rinvenuti all'interno dell'edificio, apporteranno, inoltre, indicazioni fondamentali sullo sfruttamento del territorio circostante e sulla ricostruzione ambientale del sito. Notevoli indicazioni sono emerse dalla decisione di ampliare l'area di scavo (a ovest e a est) al fine di delineare in modo definitivo l'estensione planimetrica dell'insediamento. Nella parte ovest, frequentata nella tarda antichità come spazio aperto dotato di recinti (forse per animali) e parzialmente utilizzata come discarica, sono stati messi in luce un edificio (n. 8) e quattro strutture inserite all'interno di fosse, forse interpretabili come tombe. A est, invece, si conserva parte di due edifici (nn. 6 e 7), profondamente intaccati dalla sistemazione agricola di età moderna. La prosecuzione delle indagini, prevista per l'estate 2012, permetterà di esaurire la sequenza stratigrafica all'interno dell'Edificio 2, dell'area aperta posta a ovest di questo e di completare lo scavo degli edifici messi in luce nel corso della campagna 2011 (nn. 6, 7 e 8) al fine di delineare in modo esaustivo il quadro storico, socio-economico, culturale e ambientale del sito.

Maria Maddalena Negro Ponzi

Paolo de Vingo

Giovanni Battista Parodi

Daniela De Conca

Marco Ippolito

Valeria Fravega