San Giorgio Piacentino (PC). Villaggio altomedievale

San Giorgio Piacentino_fondi di capanne
Tipologia bene scavato
Insediamento
Regione / Stato estero
Emilia-Romagna
Provincia
Piacenza
Comune
San Giorgio Piacentino
Localizzazione specifica
Bassetto
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2010- 2011
Responsabile di cantiere
Roberta Conversi
Responsabile scientifico
Roberta Conversi
Datazione bene scavato: DA
477 d.C. - 1492
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Saggi preventivi fatti eseguire come prescrizione di tutela archeologica preventiva ai sensi dell'art. 95, D.Lgs 163/2006, lungo il tracciato del nuovo collegamento stradale avevano nel 2010 intercettato in comune di S.Giorgio Piacentino. Loc. Bassetto, livelli antropizzati con presenza di materiale d'età longobarda (lama di coltello). I lavori per lo sbancamento del sedime stradale sono stati effettuati in due campagne nel 2010 e nel 2011, con criterio stratigrafico ed hanno messo in luce un pozzo con rivestimento in ciottoli, fosse  riempite con terreno carbonioso contenente resti di ossa animali, numerose buche di palo di diversa tipologia, con resti di incannucciato, inzeppate  e con resti carboniosi, che descrivono piante di capanne circolari e rettangolari absidate.

Fig. 1 San Giorgio Piacentino: fondi di capanne

Fig. 2 San Giorgio Piacentino: pozzo

La tipologia delle strutture insediative, i materiali venuti in luce, tra cui un pugnale a lama lunata, un elemento di cintura di età longobarda e frammenti di ceramica e pietra ollare, consentono di fare una prima ipotesi di datazione del sito a partire dal VII sec. d.C. con una continuità fino al IX sec. d.C. Il sito è stato interessato da un episodio di incendio che ha riguardato alcune capanne, ricostruite dopo l'evento distruttivo. L'indagine, seppur allargata ben oltre l'area dei lavori, non ha esaurito lo scavo del sito, che si estende  oltre l'area indagata. La committenza oltre allo scavo ha finanziato il restauro del materiale metallico e la pubblicazione del sito, che in corso di studio.
Tra i materiali significativi venuti in luce si segnala una placca di cintura in ferro sagomata a forma di testa di cavallo con applicazioni di borchie e decorazioni in lamine di ottone ed un pugnale con lama lunata, insieme a diversi  frammenti di strumenti da lavoro in ferro, tra cui un punteruolo ed una sgorbia.

Fig. 3 San Giorgio Piacentino: elemento di cintura  sagomata a testa di cavallo in ferro con borchie e guarnizioni in ottone

Fig. 4 San Giorgio Piacentino: pugnale a lama lunata

Il primo esame dei dati a disposizione consente di affermare l'importanza del ritrovamento, il primo insediamento di questo periodo in area piacentina, che consente di studiare le caratteristiche insediative in età longobarda e l'evoluzione in epoca successiva, in una zona che ha già restituito da ricognizioni di superficie effettuate dal Gruppo Archeologico Val Nure materiali d'età longobarda, a S.Giorgio, loc. Case Nuove (un elemento di cintura  ed un pendente in bronzo) e S.Giorgio, Mulino del Risparmio (puntale di cintura in ferro ageminato in argento).

Intervento di archeologia preventiva su opera pubblica (adduzioni alla A21-adeguamenti tratta tangenziale urbana e S.P.6 di Carpaneto), realizzata da Autostrade Centro Padane S.p.A.
Scavo archeologico condotto da Società Archeologica Gea s.r.l., finanziato da Società Autostrade Centropadane S.p.A.

 
Roberta Conversi