Tarquinia (VT), città etrusca

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Angolo SE del santuario della Ara della Regina.
Tipologia bene scavato
Insediamento - Area urbana
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Viterbo
Comune
Tarquinia
Localizzazione specifica
Pianoro della Civita
Nome antico del sito
Tarchna
Coordinate geografiche
IGM 1:25.000, F 142 I NO.
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Responsabile di cantiere
Giovanna Bagnasco Gianni
Responsabile scientifico
Giovanna Bagnasco Gianni
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

L’Università degli Studi di Milano ha svolto per più di trent’anni ricerche sistematiche nell’antica città etrusca di Tarquinia sul Pianoro della Civita; inaugurate da Maria Bonghi Jovino nel 1982, proseguono sul campo sotto la guida di Giovanna Bagnasco Gianni dal 2004. Sono stati indagati il cosiddetto ‘complesso monumentale’ e il santuario dell’Ara della Regina (fig. 1).

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Ortofoto del Pianoro della Civita con l’indicazione dei cantieri di scavo del “Progetto Tarquinia”.

Fig. 1 - Ortofoto del Pianoro della Civita con l’indicazione dei cantieri di scavo del “Progetto Tarquinia”.

 

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Spazio aperto a O del nucleo orientalizzante del ‘complesso monumentale’, ricostruzione.Le ultime ricerche al ‘complesso monumentale’ riguardano i settori a Ovest, a Nord e a Est della parte centrale, già resa nota nei primi tre volumi della Collana Tarchna, e stanno rivelando per lo più ampi spazi aperti, forse destinati a "piazze", che sembrano isolare il costruito di epoca orientalizzante legandolo però al contempo al resto dell’occupazione del Pianoro. Tali spazi aperti si configurano come trasformazione del precedente e più esteso tessuto insediativo villanoviano trasformato in luogo di memoria (fig. 2).

 

Fig. 2 - Spazio aperto a Ovest del nucleo orientalizzante del ‘complesso monumentale’, ricostruzione.

 

Ciò contribuisce a chiarire significativamente la dimensione temporale continua del ‘complesso’, calcolata finora in circa otto secoli, in cui rientrano deposizioni di inumati. Tra le scoperte più recenti e inedite al ‘complesso monumentale’, che contribuiscono a configurarlo come area di frequentazione cruciale per la comunità tarquiniese fin da tempi remoti e dall’indubbia valenza sacra, è il ricorrere di frammenti iscritti con testi e sigle tra cui si annovera Uni, la principale divinità femminile degli Etruschi, emersa recentemente anche nella sua valenza ctonia con la definizione di Xia.

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Ricostruzione della sezione dei Templi I-II e della terrazza del Tempio III.Nel 2012 è uscita la pubblicazione degli scavi (1983-2002) condotti nel santuario dell’Ara della Regina nella quale sono proposte ipotesi ricostruttive dell’alzato del Tempio I e del Tempio II e della configurazione dell’area antistante (fig. 3).

 

 

 

Fig. 3 - Ricostruzione della sezione dei Templi I-II e della terrazza del Tempio III.

  

     

Risultato evidente, ricavato dalla stratigrafia emersa attorno e sopra l’angolo Sud-Est del monumento (figg. 4-5), è stata l’individuazione della fase arcaica della piazza antistante al santuario ben differenziata dalla successiva tardo-classica e ellenistica.

  Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Angolo SE del santuario della Ara della Regina.Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Angolo SE del santuario della Ara della Regina, rilievo.

 

 

 

 

 

 

  

 Fig. 4 - Angolo Sud-Est del santuario della Ara della Regina.

 Fig. 5 - Angolo Sud-Est del santuario della Ara della Regina; rilievo.

 

Essa ha in parte inglobato le strutture della fase precedente monumentalizzandole nella poderosa terrazza ancora oggi visibile. Elementi di spicco della piazza di epoca arcaica sono un luogo di culto forse riconducibile a Tarchon, eroe fondatore di Tarquinia, marcato da un poderoso muro policromo, risalente agli inizi del VI sec. a.C., che fungeva al contempo da contenimento e delimitazione (fig. 6).

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Ricostruzione del frontone del Tempio III o dei “Cavalli Alati”.

Fig. 6 - Ricostruzione del frontone del Tempio III o dei “Cavalli Alati”.

 

Per quanto riguarda le fasi successive, al momento è stata avanzata una proposta di ricostruzione del programma figurativo del frontone del Tempio III o dei Cavalli Alati con un’apoteosi di Hercle (fig. 6).

Dal 2012 si sta attuando, di concerto con la Soprintendenza e in collaborazione con il Politecnico di Milano (Dipartimento di Progettazione dell’Architettura), un piano di interventi volto da un lato a definire l’estensione e i modi dell’occupazione dell’insediamento etrusco racchiuso nel pianoro della Civita, circondato a tratti da mura, e dall’altro a recuperare con ripuliture e riletture scientifiche i monumenti scavati nel XIX secolo e messi in luce dagli scavi di P. Romanelli nella prima metà del secolo scorso. L’analisi della stabilità dei versanti, condotta dai geoarcheologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano, è stata di fondamentale importanza per interpretare la presenza di mura e il dissesto avvenuto sia in passato, sia ancora in atto, e le strategie messe in atto dalla comunità antica per farvi fronte. Il confronto fra tutte queste serie di testimonianze, unitamente all’indagine archeologica e territoriale basata su letture integrate e georeferenziate di basi cartografiche di diversa natura, ha fatto emergere i segni costanti nel tempo inerenti alla presenza delle mura, alla viabilità e all’idrografia, risultando perciò affidabili per la definizione della cinta muraria della Civita (fig. 7). A tali ricerche è stato affiancato il rilievo LiDAR e aerofotogrammetrico, che ha permesso di realizzare per la prima volta in Italia il modello 3D del pianoro di una città antica.

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Ricostruzione della topografia del Pianoro della Civita a partire dal modello digitale ottenuto da LiDAR.

Fig. 7 - Ricostruzione della topografia del Pianoro della Civita a partire dal modello digitale ottenuto da LiDAR.

 

Lo scavo, condotto nel “cantiere pilota” delle Morre della Civita, ha messo in luce un tratto delle mura già scavate da P. Romanelli e al di sotto del ciglio del Pianoro un monumento funerario con base a forma di tumulo, ricavato nel fianco roccioso e risalente agli inizi del VI secolo a.C. (fig. 8).

Tarquinia (VT), Pianoro della Civita: Struttura monumentale delle Morre, da O.

Fig. 8 - Struttura monumentale delle Morre, da Ovest.

 

 

Uno degli aspetti del “Progetto Tarquinia” riguarda la diffusione della conoscenza acquisita con la ricerca scientifica talché è stato realizzato per Tarquinia un Museo Virtuale, reso fruibile on-line nel 2012, in grado di integrare il patrimonio tarquiniese disperso nei Musei europei con i dati dell’abitato e della necropoli nel contesto storico generale.

Bibliografia / Cartografia

Sulle ultime ricerche:

G. Bagnasco Gianni (a cura di), Tra importazione e produzione locale: lineamenti teoretici e applicazioni pratiche per l’individuazione di modelli culturali. Il caso di Tarquinia, in M. Dalla Riva (ed.), Meetings between Cultures in the Ancient Mediterranean. Proceedings of the 17th International Congress of Classical Archaeology, Rome 22-26 sept. 2008: http://151.12.58.75/archeologia/index.php?option=com_content&view=article&id=2&Itemid=2.

G. Bagnasco Gianni, I Cavalli Alati di Tarquinia. Una proposta di lettura, in M. Bonghi Jovino – F. Chiesa (a cura di), L’Ara della Regina di Tarquinia, aree sacre, santuari mediterranei, Milano 2009, pp. 93-139.

G. Bagnasco Gianni, Fenomeni di contatto nelle più antiche iscrizioni etrusche: spunti tarquiniesi, in AnnFaina XVII, 2010, pp. 113-132.

G. Bagnasco Gianni, Tarquinia, in Bibliografia Topografica della Colonizzazione Greca in Italia e nelle Isole Tirreniche, Pisa-Roma 2011, pp. 237-316.

G. Bagnasco Gianni, Tarquinia: Excavations by the University of Milano at the Ara della Regina Sanctuary, in I.E.M. Edlund-Berry, N.T. de Grummond (eds.), The Archaeology of Sanctuaries and Ritual in Etruria, Journal of Roman Archaeology, Supplement 81, 2011, pp. 45-54.

M. Bonghi Jovino, Tarconte e il primato della città, Roma 2008.

M. Bonghi Jovino, L’ultima dimora. Sacrifici umani e rituali sacri in Etruria. Nuovi dati sulle sepolture nell’abitato di Tarquinia, in G. Bartoloni, M.G. Benedettini (a cura di), Sepolti tra i vivi. Evidenza ed interpretazione di contesti funerari in abitato Roma, 26-29 aprile 2006, ScAnt, 14 (2007-2008), 2009, pp. 771-794.

M. Bonghi Jovino, Tarquinia. Types of Offerings, Etruscan Divinities and Attributes in the Archaeological Record, in L.B. van der Meer (a cura di), Material Aspects of Etruscan Religion, BABesch, Supplement 16, 2011, pp. 5-16.

M. Bonghi Jovino, The Tarquinia Project: A Summary of 25 Years of Excavation, in American Journal of Archaeology 114, 2010, pp. 161-180.

M. Bonghi Jovino – F. Chiesa (a cura di). L’Ara della Regina di Tarquinia, aree sacre, santuari mediterranei. Atti della Giornata di studio, Milano 2007, Milano 2009.

G. Bagnasco Gianni, Tarquinia, tra spazio e tempo. Appunti da una ricerca in corso, in C. Chiaramonte Treré - G. Bagnasco Gianni - F. Chiesa (a cura di), Interpretando l’Antico. Scritti di Archeologia offerti a Maria Bonghi Jovino, Milano 2012, pp. 23-34.

M. Bonghi Jovino, G. Bagnasco Gianni (a cura di), Tarquinia. Il santuario dell'Ara della Regina. i templi arcaici. Campagne 1983-2002, Roma 2012.

Link esterno

http://www.etruscologia.unimi.it/index.php/progetti

http://www.cerveteri-tarquinia-sitiunesco.beniculturali.it/index.php?it/213/tarchna