Budrio (BO). Località Croce di Prunaro. Rinvenimento di fornacetta

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Tipologia bene scavato
Luogo di attività produttiva - Fornace
Regione / Stato estero
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Budrio
Localizzazione specifica
Croce di Prunaro, via Croce di Prunaro
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2012-2013
Responsabile di cantiere
Mirco Mungari, Xabier Gonzalez Muro (Pegaso Archeologia)
Responsabile scientifico
Valentino Nizzo
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Ritrovamento di una fornace per ceramica (?)

Nel novembre 2012, in seguito all'apertura di un cantiere per la realizzazione di alcuni lotti abitativi in un appezzamento di terreno sito in comune di Budrio, località Croce di Prunaro a poche centinaia di metri dall’area vincolata dell’età del Bronzo di Trebbo Sei Vie, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna ha disposto l'esecuzione di un reticolo di trincee di prospezione, al fine di verificare la presenza di evidenze e strutture di interesse archeologico nelle aree interessate dalle fondazioni.

Sulla base di precedenti indagini prospettive effettuate nel medesimo lotto si ipotizzava la presenza di un fossato protostorico; in effetti durante le prospezioni e i successivi approfondimenti d'indagine è stato messo in luce un insieme di evidenze pertinenti probabilmente a una struttura limitanea difensiva di età protostorica e a un impianto produttivo a essa immediatamente successivo, caratterizzato da una piccola fornace forse destinata alla produzione di ceramica. Il fossato, di andamento N-S, presenta una profonda incisione centrale larga circa 2 m bordata ai lati da due canaletti più piccoli, fiancheggiati da file di buche di palo interpretabili come resti di un complesso sistema di palizzata-aggere e passerelle  limitanee. Lo studio preliminare dei materiali ceramici rinvenuti nel riempimento del fossato (scavato parzialmente con un piccolo saggio) fa ipotizzare una sua datazione intorno all'età del Bronzo finale (X sec. a.C.).

Verso il margine NE dell'appezzamento è stata rinvenuta una piccola fornace a pianta circolare impiantata sul riempimento del fossato; lo scavo stratigrafico ha permesso di documentare le pareti in argilla concotta e diversi piani di deposizione di materiali (carboni e ceneri di combustione, frammenti ceramici disposti a formare un piano isolante, frammenti di concotto e scorie) fino al definitivo tombamento della fornace in seguito alla sua defunzionalizzazione. Accanto alla fornace è stata rinvenuta una fossa a pianta ellittica e fondo ogivale, del diametro di circa 1 m, probabilmente funzionale ai processi produttivi. La fornace presenta una pianta approssimativamente circolare, del diametro di poco superiore al metro, con pareti leggermente concave realizzate, presumibilmente, ricoprendo di argilla colloidale il taglio di una buca nel terreno; attraverso l'accensione del fuoco nella buca l'argilla si è solidificata assumendo un tipico colore arancio e una consistenza compatta ma friabile. Non è chiaro se la fornace avesse un prefurnio o una camera di combustione separata; una parte della struttura è stata infatti tagliata e obliterata da una canaletta, anch'essa di andamento N-S e ampiezza di circa 50 cm, a sezione cuspidata, destinata probabilmente a contenere  le acque di scolo. Il riempimento di questa canaletta, sicuramente posteriore alla fase d'uso della fornace, è apparso di notevole interesse, presentando – oltre ad abbondante materiale ceramico attualmente in fase di studio preliminare – diversi frammenti di arenaria pertinenti probabilmente a stele, e in particolare un grande frammento a forma di mezzaluna, lungo circa 1,50 m, probabilmente pertinente a un segnacolo funerario. La grande stele presenta lungo il bordo curvo tracce di lavorazione a bassorilievo, forse con un motivo ad archi di cerchio.

La presenza dei frammenti di stele all'interno del riempimento della canaletta fa ipotizzare che nelle immediate vicinanze fosse situata una necropoli; la ceramica rinvenuta nel riempimento della fornace sembrerebbe databile, a un primo esame, alla prima età del Ferro (IX sec. a.C.); le stele, pertinenti a una fase di defunzionalizzazione sicuramente posteriore alla fornace, potrebbero perciò riferirsi a sepolture della piena età del Ferro.

Il rinvenimento della piccola fornace appare perciò di grande interesse storico e archeologico, non solo per l'eccezionalità della struttura in sé, ma soprattutto perché ha offerto la possibilità di ricostruire (sia pure in via preliminare e approssimativa) una serie di fasi di occupazione del territorio estremamente articolate: a un impianto difensivo, probabilmente pertinente a un insediamento dell'età del Bronzo, è succeduto un impianto produttivo, quindi una probabile necropoli e, infine, una struttura di delimitazione o per irreggimentare le acque, in un ininterrotto susseguirsi di attività umane complesse.

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Figg. 1-2: Fornace dell’età del Ferro. Foto in corso di scavo

Valentino Nizzo, Xabier Gonzalez Muro, Mirco Mungari