Palagiano (TA). Necropoli neolitica

Palagiano (TA)
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - necropoli
Regione / Stato estero
Puglia
Provincia
Taranto
Comune
Palagiano
Localizzazione specifica
Contrada Galliano
Coordinate geografiche
40°32'58.44"N - 17°02'42.29"E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
ANAS
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Patrizia D'Onghia
Responsabile scientifico
Donata Venturo - Teresa Schojer
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Durante lavori di ammodernamento della S.S. n. 106 dir, sull'asse della nuova sede stradale è stata individuatasi un pianoro a margine di un antico solco erosivo, un'area di necropoli con tombe (10 quelle note per il momento) del tipo a grotticella, ravvicinate tra loro entro uno spazio ben definito e disposte in senso est-ovest, tranne una in senso nord-sud, e una del tipo a fossa terragna. Le strutture sono ricavate nel banco sabbioso del substrato, la cui fragilità ha comportato il frequente cedimento delle volte,  intaccate anche dall'uso agricolo secolare dell'area.
L'accesso all'ambiente di sepoltura a pianta irregolarmente circolare, avveniva attraverso un pozzetto di forma subcircolare; la chiusura era realizzata o con lastra monolitica di pietra locale o più frequentemente con una sorta di muratura irregolare  con blocchi e lastrine piatte dello stesso materiale. Allo stato attuale delle indagini, ancora in corso, sono state completamente indagate sei delle sepolture individuate; di esse quattro sono monosome, due presentano più individui, ma in tutte vi sono evidenti segni di riutilizzazione per la dislocazione di sepolture secondarie in più punti della camera sepolcrale.
Il corredo funerario nella tomba 5, composto da ceramica Diana, con forme peculiari del rituale funerario, conferma l'attribuzione del complesso alle fasi finali del Neolitico, periodo finora poco documentato nell'area nord-occidentale della piana tarantina.
Il rinvenimento si configura come una delle scoperte più interessanti degli ultimi anni per il Neolitico pugliese, in considerazione  della consistenza numerica e dell'ottimo stato di conservazione del complesso che consentirà di approfondire, oltre che la conoscenza degli aspetti ideologici e cultuali, i connotati sociali delle comunità del tardo neolitico stanziate nell'arco Ionico.

Bibliografia / Cartografia

F.202 IV S/O IGM 1:25.000