Cancellara (PZ), loc. Serra Coppoli. Struttura abitativa

Cancellara (PZ), loc. Serra Coppoli. Struttura abitativa - Fig. 3, pianta finale con le tre fasi
Tipologia bene scavato
Struttura abitativa - Abitazione
Regione / Stato estero
Basilicata
Provincia
Potenza
Comune
Cancellara
Localizzazione specifica
Serra Coppoli
Coordinate geografiche
WGS84: x:576348; y: 4506035
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Tipologia finanziamento
privato
Entità finanziamento
7.500,00
Anno campagna di scavo
2012
Responsabile di cantiere
Lucia Colangelo
Responsabile scientifico
Sabrina Mutino
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Cancellara (PZ), loc. Serra Coppoli. Struttura abitativa - Fig. 1, ubicazione dell’area su IGMSulla sommità di un pianoro che domina la valle del Bradano, nei pressi di una sorgente ancora oggi attiva, in località Serra Coppoli di Cancellara (fig. 1), la sorveglianza archeologica dei lavori per la realizzazione di un impianto di energia eolica ha consentito di individuare un contesto abitativo di età ellenistica, compreso tra il IV ed il II secolo a.C.

 

Fig. 1, ubicazione dell’area su IGM

 

 

L’indagine stratigrafica dell’area ha permesso di verificare, a partire dalle strutture emerse e già in parte danneggiate, l’estensione e la cronologia di un complesso, che si conserva per una superficie di ca. 200 mq e per il quale l’articolazione planimetrica e l’analisi tipologica del materiale rinvenuto suggeriscono la funzione abitativa.

Gli strati più superficiali, interpretabili come esito di depositi naturali dovuti a fenomeni franosi che hanno progressivamente obliterato il giacimento archeologico, hanno restituito ceramica a vernice nera e a pasta grigia, che permettono di inquadrare la frequentazione più tarda tra il III e il II secolo a.C.; forme ceramiche a vernice nera riferibili al pieno IV secolo a.C., invece, per quanto provenienti da una stratigrafia fortemente alterata da attività antropica, attestano una frequentazione più antica.

Dei livelli di crollo delle coperture, costituite da tegole piane con bordo rialzato e coprigiunti semicircolari, si conservano solo lembi; si individuano soltanto brevi porzioni dei piani di calpestio realizzati in terra battuta; le strutture murarie si leggono unicamente nel filare di fondazione. I muri, spessi fino a 60 cm, sono costituiti da un unico filare di grossi blocchi di pietra con facciavista appena sbozzata, zeppe di pietre e ciottoli legati con malta di terra. Dell’elevato, realizzato in argilla cruda, permangono tracce verdastre, rinvenute a ridosso delle strutture murarie, esito del disfacimento dell’impasto di argilla e paglia.

Cancellara (PZ), loc. Serra Coppoli. Struttura abitativa - Fig. 2, panoramica generale da NordA livello strutturale è possibile distinguere almeno tre fasi edilizie (fig. 3: in alto nella scheda, ingrandibile). I muri definiscono cinque ambienti pertinenti ad un edificio di notevoli dimensioni (fig. 2), in gran parte riferibile al IV-III sec. a.C. (FASE II). L’USM che separa gli ambienti 4 e 5, realizzata al di sopra del livello di obliterazione dell’ambiente 4, attesta una fase più tarda (FASE III) databile al III-II secolo a.C. Quasi al centro dell’ambiente 2, obliterato dal piano di calpestio, si intercetta un setto murario riconducibile invece ad una prima frequentazione (FASE I), di cui non si leggono tuttavia altri elementi strutturali.

 

Fig. 2, panoramica generale da Nord

 

 

Cancellara (PZ), loc. Serra Coppoli. Struttura abitativa - Fig. 4, particolare del pithos e della USM 16Una prima interpretazione funzionale è ipotizzabile solo per gli ambienti 2 e 4. Il primo, considerata l’assenza di elementi di crollo di coperture, era probabilmente un cortile, dal quale si accedeva al vano deposito rappresentato dall’ambiente 4, dove è stato rinvenuto in situ un pithos, a ridosso della struttura muraria di delimitazione verso Est (fig. 4).

 

Fig. 4, particolare del pithos  e della USM 16

 

È evidente l’importanza del rinvenimento, seppur nei limiti dettati dall’impossibilità di riportare alla luce la struttura in tutta la sua estensione e, conseguentemente, di darne un’interpretazione più esaustiva.

Il valore documentario di questa scoperta si fonda, infatti, non tanto sulle peculiarità della struttura abitativa, afferente ad una tipologia edilizia già nota per il periodo, quanto per la ricostruzione di un articolato mosaico, quale quello della dinamica insediativa del comprensorio proprio a cavallo di quegli anni cruciali per la “etnogenesi lucana”. Anche la struttura di Serra Coppoli sembra confermare una prima occupazione del territorio sin dagli inizi del IV secolo a.C., che si struttura solo in una fase di poco successiva con uno stanziamento più articolato e, comunque, diffusamente stereotipato.

 

Lucia Colangelo, Sabrina Mutino

Bibliografia / Cartografia

M. Bugno, C. Masseria (a cura di…), Il mondo enotrio tra VI e V secolo a.C., Atti Seminari Napoletani (1996-1998), in «OSTRAKA» I, 1 (2000), Napoli 2001.

G. Greco, Lo sviluppo di Serra di Vaglio nel V e IV sec. a. C., in «MEFRA» XCIV, 1982, pp.67-79.

G. Greco, Serra di Vaglio. La Casa dei pithoi, Modena 1991.

E. Lissi Caronna, Oppido Lucano. Case di IV e III sec. a.C., in «ASMG», XXIV-XXV (1983-84), 1984, pp. 193-212.

A. Pontrandolfo, I Lucani, Milano 1981.

A. Russo, Cancellara (Potenza). Loc. Serra del Carpine. Evoluzione di un insediamento indigeno tra VI e IV sec. a.C., in «Ba» IX, 1991, pp. 94-123.