Bergamo (BG). Hospitium Comunis Pergami, Palazzo del Podestà. Le scoperte archeologiche.

Bergamo_palazzo potesta
Tipologia bene scavato
Sito pluristratificato
Regione / Stato estero
Lombardia
Provincia
Bergamo
Comune
Bergamo
Localizzazione specifica
Palazzo del Podestà, Piazza Vecchia
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Comune di Bergamo e Regione Lombardia
Anno campagna di scavo
2001-2011
Responsabile di cantiere
Maria Grazia Vitali, Nicoletta Cecchini, Giorgia Fontana, Angelo Ghiroldi
Responsabile scientifico
Maria Fortunati, Raffaella Poggiani Keller
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A
1493 - 1900

Descrizione campagne

Le indagini archeologiche effettuate tra il 2001 e il 2011 nell’area del Palazzo del Podestà, grazie agli stanziamenti dell’Amministrazione Comunale di Bergamo e di Regione Lombardia, dirette dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, hanno permesso di conoscere un’importante stratigrafia archeologica, evidenziata sino a m 2.50 di profondità dal piano pavimentale di Piazza Vecchia.

L’area archeologica conserva presenze di particolare interesse e rilevanza, riferibili all’impianto protourbano di epoca protostorica, alle fasi tardo repubblicane e di età romana imperiale correlabili con l’impianto edificatorio del comparto forense, sino ai livelli di abbandono tardo antichi, alle fasi altomedioevali e medioevali, al continuo riutilizzo dell’area, documentato anche in tempi recenti. 

Le indagini archeologiche, condotte per saggi, anche di cospicue dimensioni, hanno permesso di individuare, scoprire e documentare un’interessante sequenza stratigrafica, tra età romana e età moderna.

In particolare nel saggio A (Ex ambiente vigili di Città alta), è stato posto in luce un imponente edificio pubblico di età romana imperiale, contraddistinto da un perimetrale, orientato E-O, accertato per una lunghezza di m 30, che prosegue oltre i limiti di scavo, e da muri ortogonali, con andamento N-S, posti paralleli ad una distanza regolare di m 5.50 gli uni dagli altri. Il complesso strutturale è riferibile all’area del mercato con le botteghe. L’edificio si affacciava, a S, tramite una soglia in marmo di grosse dimensioni, su un lastricato, composto da grossi basoli, interpretato come strada o piazza; ai singoli vani, di forma quadrangolare, accertata grazie a una ricostruzione grafica, si accedeva tramite soglie, ubicate a N. Il fabbricato di età romana è pertanto accessibile sia dal lato S, mediante la grossa soglia litica, sia dal lato Nord mediante un probabile accesso porticato, come suggeriscono le basi di colonna individuate nei saggi condotti nell’androne del Palazzo del Podestà. 

Almeno tre fasi di utilizzo dell’area sono riscontrabili nell’età romana, tra il I sec a.C. e il IV sec d.C.

Relativamente all’età medievale, nel saggio A, è stata messa in luce la seconda risega di fondazione del lato sud della Torre Civica, la cui costruzione, nel XII secolo, ha comportato la parziale rimozione dei depositi archeologici preesistenti.

Nello stesso saggio A, sono state rinvenute tre sepolture entro fossa e una calcara, riferibili ad età altomedievale.

Nel saggio C, collocato nell’ambiente 14, identificato come domus Bragagnoli, più strutture, databili a partire dall’età altomedievale, si sono impostate sulle presenze di età romana e su strati preromani, dell’età del Ferro, questi ultimi accertati in un sondaggio condotto sino alla profondità di ca. m 3, fino al raggiungimento del substrato sterile.

Nell’area del Brolo, gli scavi condotti all’interno dei saggi D1 e D2, hanno permesso di ritrovare, in un settore scavato sino alla profondità di ca. m 2, un muro e un vespaio in pietre di età romana, ricoperti da strati di riporto e da strutture murarie inquadrabili tra il XII e il XVII-XIX secolo.

In particolare sono state rinvenute basi lapidee di pilastri, da riferirsi a un vano porticato, di XIV secolo, muri di epoca medievale (XIV-XV secolo), relativi a una suddivisione in ambienti, muri e pavimento in cocciopesto di XVI-XVIII secolo, funzionali alla irregimentazione delle acque e, infine, strutture, ugualmente collegate ad un uso idraulico, di XVIII-XIX secolo. Nella parte settentrionale del Brolo è stata scoperta una fontana medievale, trasformata, nei secoli successivi, in cisterna.

Nel saggio F, posizionato davanti all’accesso al nuovo ascensore della Torre Civica, sono stati documentati strati di riporto e di riempimento, inquadrabili tra l’età romana e il XVII secolo, sino alla profondità di m 3 dal piano di piazza Vecchia, profondità alla quale è stato riscontrato lo strato sterile, il cosiddetto flysch.

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Fig. 1. L’area archeologica musealizzata (saggio A)

Maria Fortunati

Bibliografia / Cartografia

  • M. Fortunati, A. Ghiroldi (curr.), Hospitium Comunis Pergami. Scavo archeologico, restauro e valorizzazione di un edificio storico della città, Milano 2012.

Link esterno

http://vimeo.com/album/1905388

Documenti allegati

VOLUME HOSPITIUM COMUNIS PERGAMI.PDF