Alba Fucens (AQ). Santuario di Ercole

Alba Fucens, riempimento superficiale della cisterna
Tipologia bene scavato
Infrastruttura idrica - Cisterna
Regione / Stato estero
Abruzzo
Provincia
L'Aquila
Comune
Massa d'Albe
Localizzazione specifica
Alba Fucens
Nome antico del sito
Alba Fucens
Coordinate geografiche
42°04’46.52N - 13°24’42.16E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Fondi Lotto 2007-2009
Entità finanziamento
Euro 189.000,00
Anno campagna di scavo
2009, 2011
Responsabile di cantiere
Emanuela Ceccaroni, Maria Di Iorio, Daniele Mancini, Daniela Villa
Responsabile scientifico
Emanuela Ceccaroni
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A
477 d.C. - 1492

Descrizione campagne

Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009 sono state effettuate varie campagne di scavo nel piazzale del santuario di Ercole ad Alba Fucens, colonia latina del 307 a.C., per indagare le fasi più antiche dell’edificio a noi giunto nella definizione di I sec. a.C. (DE VISSCHER et alii 1963; BALTY 1969).
Dopo la sospensione nel 2010, nell’estate 2011 sono state completate le ricerche nel settore più meridionale del piazzale; a fronte dei numerosi materiali attribuibili al III sec. a.C. (LIBERATORE 2011), non sono recuperate indicazioni certe sull’eventuale presenza di un edificio contemporaneo in quanto le strutture individuate sono da riferire ai lavori di colmatura della originaria depressione centrale, resisi necessari per la realizzazione del grande spazio porticato.
Un ultimo sondaggio, effettuato in prossimità del sacello nel quale fu rinvenuta la statua colossale dell’Ercole Epitrapezios, ha messo in luce la presenza di un grande bacino circolare, posto immediatamente al di sotto degli strati di abbandono del piazzale (fig. 1).

Alba Fucens, planimetria del Santuario di Ercole, in azzurro l’area occupata dalla cisterna

Fig. 1 - Alba Fucens, planimetria del Santuario di Ercole, in azzurro l’area occupata dalla cisterna.

Una struttura simile, ma di dimensioni minori, era già stata identificata dagli scavi della missione belga, ai piedi dei gradini di accesso del sacello, ma era stata indagata soltanto in parte.
La grande cisterna (diam. 4.13 m), scoperta nel 2011, è stata scavata fino a ca. 5 m; le indagini di tomografia elettrica, a cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, hanno fornito utili indicazioni sulla profondità complessiva del bacino, che dovrebbe attestarsi intorno ai 6 m.
Dati utili sono stati forniti anche sulla presenza di altre canalizzazioni all’interno del piazzale del santuario, facenti parte di un sistema complesso di opere idrauliche sotterranee.  
Il bacino individuato è realizzato in opera poligonale e ha subito vari rifacimenti nel bordo superiore; rimosso il superficiale strato di riempimento, composto essenzialmente di tegole e materiali lapidei, in particolare cubilia provenienti dalla murature del santuario, sono emersi rocchi di colonne, basi e capitelli, a costituire l’ultimo consistente livello di sigillatura del bacino (fig. 2).

Alba Fucens, riempimento superficiale della cisterna

Fig. 2 - Alba Fucens, riempimento superficiale della cisterna.

La progressiva asportazione dei materiali ha permesso di accertare un accumulo volontario di elementi architettonici, mescolati a numerosi frammenti ceramici, di vetro e di marmo; le particolari caratteristiche dell’ambiente umido hanno consentito la conservazione di vari manufatti in legno, tra cui quattro lunghe travi, ancora in situ, che dovrebbero aver fatto parte del supporto di sostegno della copertura a livello del piazzale del santuario (fig. 3).

Alba Fucens, scavo del riempimento a ca. 4,50 metri di profondità

Fig. 3 - Alba Fucens, scavo del riempimento a ca. 4.50 m di profondità.

Varie porzioni di statue in marmo e bronzo sono state recuperate a profondità differenti, mentre è riemerso integro un ritratto di anziano, ascrivibile alla prima metà del I sec. a.C., caratterizzato da incisivi tratti veristici (fig. 4).

Alba Fucens, ritratto di anziano dal riempimento della cisterna

Fig. 4. Alba Fucens, ritratto di anziano dal riempimento della cisterna.

Il riempimento della cisterna venne effettuato in epoca tarda, nei primi decenni del VI sec. d.C., sulla base della ceramica più recente rinvenuta; la gran parte dei materiali recuperati deriva dalla distruzione del santuario di Ercole, avvenuta tra fine V-inizi VI d.C., a seguito di un evento sismico di grandi proporzioni, i cui effetti si avvertirono anche a Roma, come testimoniano i danni ricordati nelle epigrafi gemelle del Colosseo.
Nel corso del 2012 sarà portato a termine lo svuotamento della struttura e saranno effettuati alcuni sondaggi nell’area circostante, al fine di determinare i rapporti stratigrafici e comprendere le fasi di impianto della cisterna e il suo rapporto con quelle del santuario, sulla cronologia delle quali le ricerche in corso incominciano a fornire utili elementi.

Emanuela Ceccaroni

Bibliografia / Cartografia

  • DE VISSCHER et alii 1963 = De Visscher F., Mertens J., Balty J.Ch., Le sanctuaire d’Hercule et ses portiques à Alba Fucens, in MonAnt 46, cc. 333-396.
  • BALTY, J-Ch. 1969, Observations nouvelles sur les portiques et le sacellum du sanctuaire herculéen d’Alba Fucens, in Alba Fucens II. Rapports et études, "Études de Philologie, d’Archéologie et d’Histoire anciennes publiées par l’Institut Historique Belge de Rome" XIII, Bruxelles-Rome, pp. 69-98.
  • LIBERATORE, D. 2011, Il santuario di Ercole ad Alba Fucens. Scavi 2006-2009, in Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità, Atti del III convegno di archeologia (Avezzano, 13-15 novembre 2009), Avezzano, pp. 272-294.