Granarolo dell’Emilia (BO). Area ad uso funerario

Granarolo dell'Emilia. Corredo della tomba 3
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Necropoli
Regione / Stato estero
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Granarolo dell'Emilia
Localizzazione specifica
Via Roma, La Corte
Coordinate geografiche
44° 33’01.80’’’ N - 11°27’19.83’’’ E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Tipologia finanziamento
Fondi privati
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Mariella Lucianetti
Responsabile scientifico
Caterina Cornelio Cassai
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

A seguito di lavori di edilizia privata a Granarolo dell’Emilia (BO), in Via Roma nel comparto la Corte, sono stati effettuati fra settembre e novembre del 2011 scavi di emergenza che hanno riportato in luce una piccola area funeraria dell’Età del Ferro. I ritrovamenti sono localizzati nelle immediate vicinanze di un altro piccolo gruppo sepolcrale coevo, scoperto nel 2009, con il quale si rilevano numerosissime analogie. In entrambi i casi, il rito funerario testimoniato è l’incinerazione indiretta con sepoltura in fossa semplice. Le tombe hanno pianta quadrangolare di circa 1.70 m di lato e circa 1 m di profondità residua.
Purtroppo le tombe giacciono al di sotto del terreno arativo moderno a una quota piuttosto superficiale e  i lavori agricoli hanno causato la perdita di dati importanti sulla eventuale presenza di un tumulo o di un segnacolo di cui non è rimasta alcuna traccia archeologica. Delle tre sepolture rinvenute una è stata fortemente danneggiata e ne resta solamente l’ossuario biconico mentre le altre due erano in buone condizioni di conservazione (figg. 1-2).

Granarolo dell'Emilia. Corredo della tomba 3 Granarolo dell'Emilia. Corredo della tomba 3: particolare

Fig. 1 - Corredo della tomba 3.

Granarolo dell'Emilia. Corredo della tomba 4

Fig. 2 - Corredo della tomba 4.

Il fondo delle fosse sepolcrali era parzialmente coperto dal terreno di rogo e da numerosi elementi di corredo. L’ossuario biconico era posto presso il lato E ed era accompagnato da vasellame ceramico (fra le forme immediatamente riconoscibili piattelli su piede, bicchieri troncoconici e tazze globulari), oggetti di ornamento personale (fibule e spillone) e nel caso della tomba 3 un rasoio lunato in bronzo.
Sulla base di una prima e parziale valutazione dei dati archeologici acquisiti sul campo e con il recente microscavo delle urne cinerarie, le sepolture si collocano cronologicamente nell’ambito del Villanoviano III.  Ulteriori elementi di ricerca e di studio potranno emergere dalle analisi antropologiche e paleobotaniche.
Cinquanta m a SE delle sepolture sono state rinvenute alcune strutture probabilmente coeve alla necropoli.
In particolare appare inconsueta la presenza di tre buche di grandi dimensioni, due delle quali hanno diametro di oltre 2 m e potrebbero meglio definirsi come pozzi-cisterna, l’altro di pianta quadrangolare con m 1.30 di lato e della profondità di circa 3 m è interpretabile forse come pozzo per la captazione dell’acqua di falda. In quest’ultimo è stato rinvenuto abbondante materiale ceramico costituito in prevalenza da frammenti di olle ad impasto, a rivestimento delle pareti della fossa. Adagiato a circa metà della profondità del pozzo, sopra un livello di frammenti di concotto è stato messo in luce uno scheletro di canide.
Un attento esame del materiale ceramico rinvenuto nei pozzi e lo studio paleobotanico sui campioni prelevati potranno dare indicazioni utili a stabilire  se essi sono stati utilizzati nello stesso periodo della necropoli e con quale funzione.