Larino (CB). Villa romana in loc. Le Piane

Larino (CB), Villa rustica: Tappeto musivo dislocato nella fossa US 320 rappresentato da tessere policrome che vanno a formare una decorazione a motivi geometrici
Tipologia bene scavato
Insediamento - Azienda agricola
Regione / Stato estero
Molise
Provincia
Campobasso
Comune
Larino
Localizzazione specifica
Le Piane
Coordinate geografiche
Lat: 41°50'28.57"N; Long: 14°58'35.97"E ; alt. m 120 slm
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise
Tipologia scavo
Concessione
Concessionario
Università degli Studi del Molise
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Gianluca Soricellli (Università degli Studi del Molise)
Responsabile scientifico
Gianluca Soricellli (Università degli Studi del Molise)
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Esplorata nel 2007, nel 2009 e nel 2010 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise, la villa rustica sita in località Le Piane è disposta con un orientamento N-S ed è emersa dopo l’asportazione dello strato arativo moderno che purtroppo ha considerevolmente danneggiato le strutture antiche. Lo scavo finora condotto ha consentito di portare alla luce alcuni ambienti che si dispongono nella zona nord-occidentale di una corte porticata.

La struttura sembra trovare la sua definizione in tre principali settori: un’ala Ovest – Nord-Ovest contraddistinta da cinque ambienti più propriamente residenziali, un’ala Nord-Est di cui sono stati messi in evidenzia due ambienti con funzione di magazzino; infine la terza ala (ambienti 3 e 5) nella porzione centro meridionale, è individuabile in due bracci di un corridoio aperto sulla corte-porticata (fig. 1).

Larino (CB), Villa rustica: planimetria








Fig. 1 Planimetria dei settori della villa messi in luce nelle campagne-di scavo del 2007, 2009 e 2010

Dai dati stratigrafici, relativi anche ai sistemi decorativi dei rivestimenti pavimentali, e dalle tipologie delle classi ceramiche individuate durante lo scavo si possono distinguere al momento cinque fasi che rientrano in un arco cronologico che va dalla fine del II sec. a.C. agli inizi del II sec. d.C.

La prima fase (fine II – inizi I sec. a.C.) è caratterizzata dalla testimonianza della presenza di ceramica a vernice nera proveniente dalle unità stratigrafiche presenti all’interno del saggio e nelle zone circoscritte all’area d’intervento. La seconda fase (I sec. a.C.) è relativa alla costruzione della villa con muri in opera incerta che caratterizzano i vani della zona residenziale, con pavimentazione musiva, organizzati su una corte porticata. e del magazzino che in questa fase forse comprendeva parte dell’ambiente 4 e della porzione Nord-Ovest del cortile. La terza (fine I sec. d.C.) è caratterizzata dall’obliterazione del peristilio (fig. 2), con la costruzione di strutture in opera mista realizzate con materiali di recupero di II fase e pertinente alla sistemazione di alcuni ambienti della villa (la sua messa in opera coincide con la fase di sistemazione/ampliamento del magazzino). La quarta fase, non cronologicamente databile, coincide con l’abbandono del complesso con precedente spoliazione delle strutture.

Larino (CB), Villa rustica: Settore interno del lato Nord della corte porticata

 Fig 2 Settore interno del lato Nord della corte porticata


Larino (CB), Villa rustica: Settore residenziale: particolare del tappeto musivo a tessere bianche e cornice neraL’area residenziale localizzata nella porzione occidentale è caratterizzata da due diverse tipologie di rivestimento pavimentale: un tappeto musivo con tessere bianche disposte a ordito obliquo, e cornice in tessere nere a ordito diritto (conservata nella porzione est dell’ambiente 2) (fig. 3), e una pavimentazione musiva policroma, costituita da lacerti con motivi geometrici.

 

Fig 3 Settore residenziale: particolare del tappeto musivo a tessere bianche e cornice nera

 

Quest’ultima è contraddistinta da una decorazione di due fasce, una in verde e l’altra in rosso (fig. 4), che trova analogie con alcuni mosaici decorati a motivi geometrici di ambito campano e del nord Italia e trova somiglianze con alcuni resti di pavimentazione musiva policroma conservata al museo di Vienna. Questo tipo di decorazione geometrica, detta a rombi bicolari, è attestata a partire dal secondo decennio del I sec. a.C. ed è molto diffusa tra la fine del I sec. a.C. e la metà del I sec. d.C. (non escludendo un attardamento del sistema stilistico in quest’area). Tuttavia la decorazione, che si conserva solo per una piccola porzione, andava inserita in un più complesso sistema decorativo di cui non si conoscono i motivi; diviene in questo modo difficile avere un concreto confronto stilistico.

 Larino (CB), Villa rustica: Tappeto musivo dislocato nella fossa US 320 rappresentato da tessere policrome che vanno a formare una decorazione a motivi geometrici

 


Fig 4 Tappeto musivo dislocato nella fossa US 320 rappresentato da tessere policrome che vanno a formare una decorazione a motivi geometrici

La ripresa della campagna di scavo nel 2011 da parte dell’Università degli Studi del Molise sotto la direzione scientifica del prof. Gianluca Soricelli ha fornito dei dati interessanti per quanto concerne le fasi edilizie di alcuni ambienti della villa localizzati nell’area a Nord e a Nord-Est (ambienti 8 e 4). L’identificazione di due pavimenti sovrapposti pertinenti a due fasi costruttive diverse e la sistemazione dell’area dei magazzini, circostanze confermate anche dalle stesse tipologie dei rivestimenti e delle strutture murarie, attesterebbero i cambiamenti (forse di destinazione d’uso) degli ambienti della villa.

                                                                                                      Angela Di Niro e Isabella Muccilli