Castenaso (BO). Sito pluristratificato

Castenaso (BO). Veduta dall’alto della struttura in terra costipata e ciottoli del terrapieno. Foto Massimiliano Bigoni,Annalisa Capurso,Dario Savoia, 2011.
Tipologia bene scavato
Sito pluristratificato
Regione / Stato estero
Emilia-Romagna
Provincia
Bologna
Comune
Castenaso
Localizzazione specifica
via Gramsci 29-33
Coordinate geografiche
Lat. 44° 30’ 37” N ; Long. 11° 28’ 1” E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Tipologia finanziamento
Fondi privati
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Marco De Donno, Annalisa Capurso (Impresa “M.De Donno Lavori Archeologici” - Bologna)
Responsabile scientifico
Caterina Cornelio Cassai
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A

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Castenaso (BO). Evidenze dell'abitato villanoviano

Descrizione campagne

In un centro urbanizzato quale quello del capoluogo di Castenaso, dove il livello di attenzione per la tutela archeologica  -anche nei confronti di opere edilizie eseguite da privati, come quella del cantiere in oggetto- è in questi ultimi quaranta anni altissimo in ragione delle potenzialità archeologiche riconducibili all’epoca villanoviana ed all’Età del Bronzo, nel corso di recenti controlli predisposti d’intesa con l’Amministrazione Comunale ad onere del Costruttore di un complesso di civile abitazione sono emerse –del tutto inattese- importanti evidenze di ben differente orizzonte cronologico.

In una posizione stratigrafica estremamente prossima ai piani di calpestio attuali, praticamente subito sotto al terreno agricolo di XX secolo, nella medesima collocazione altimetrica alla quale in quella stessa zona e persino in corso del medesimo cantiere di scavo sono abitualmente attestate tracce di un importante abitato villanoviano sono emerse consistenti tracce di attività di epoca romana (presumibilmente romano-repubblicana), databili sulla base di rarissimi ma individuati con ottima affidabilità stratigrafica frammenti laterizi e ceramici che dettano una datazione del contesto come recenziore rispetto ad una più consistente quantità di frammenti ceramici villanoviani presenti in giacitura residuale.   

Queste evidenze sono per lo più riconosciute con quote altimetriche di testa approssimativamente riconducibili a valori nell’ordine dei m 38.90 – 38.70 circa sul livello del mare.

Non risultano attestati –a causa di azioni recenziori- piani di calpestio accertatamente riferibili alla medesima fase.

L’evidenza principale riscontrata è riconducibile ad un taglio di posa di un terrapieno ad orientamento Nord-Sud e suo riempimento con terra costipata e ciottoli. 

Si ritiene che vi siano stati prevalentemente posati travi orizzontali (poi del tutto rimossi alla fine della vita della struttura, con una specifica successiva azione antropica intenzionale). Lungo due allineamenti obliqui verso Est dal terrapieno si distaccano tracce (testimoniate solo dalle asportazioni a fine uso) di ulteriori approntamenti lineari riconducibili forse a strutture in travi di legno, in parte sicuramente interrate e in parte forse –è appena possibile- fuori terra.

Alla fine della vita della struttura azioni di smontaggio accurato (non di brutale distruzione né di semplice deperimento in situ)  sono testimoniate da asportazioni (e riempimenti di asportazione) che incidono nel terrapieno: vengono probabilmente rimossi in maniera selettiva rispetto agli altri componenti del terrapieno vari travi di legno che giacevano posati orizzontalmente e/o verticalmente nella fase precedente (questo a giudicare dal profilo e dallo sviluppo planimetrico dei tagli d’asportazione).

L’asportazione è sistematica ed apparentemente unitaria. Essa non sembra interessata in alcun modo al recupero dei ciottoli che costipavano il terrapieno, i quali non sembrano oggetto di ricerca e quando occasionalmente scalzati dalla loro posizione originaria per effetto della azione asportativa si trovano ributtati nei conseguenti riempimenti.

Il ritrovamento nel suo complesso costituisce una attestazione decisamente inedita per questo territorio che –senza qui anticipare considerazioni interpretative che dovranno venire da una rielaborazione della documentazione di scavo e dal confronto con i dati di altri  scavi vicini– tuttavia per la sua rilevanza dal carattere decisamente infrastrutturale si presenta come di interesse non solo in termini di storia locale e  che pone questioni nuove ed obbliga ad una ridefinizione delle potenzialità archeologiche ed una rilettura anche in termini di topografia antica.   

Castenaso (BO). Planimetria di sintesi delle evidenze riconducibili ad un terrapieno di epoca romana, privato in antico –alla fine della sua funzione- di elementi strutturali longitudinali presumibilmente in tronchi di legno. Rilievi Impresa “M.De Donno L

Fig. 1 –  Planimetria di sintesi delle evidenze riconducibili ad un terrapieno di epoca romana, privato in antico –alla fine della sua funzione- di elementi strutturali longitudinali presumibilmente in tronchi di legno. Rilievi Impresa “M.De Donno Lavori Archeologici” disegno Annalisa Capurso.

Castenaso (BO). Dettaglio di trincea di asportazione (US 2287) : il profilo evidenzia particolarmente la forma longitudinale continua degli elementi sottratti a fine uso dal complesso del terrapieno (qui particolarmente ben ipotizzabili come tronchi di le

Fig. 2 – Dettaglio di trincea di asportazione (US 2287) : il profilo evidenzia particolarmente la forma longitudinale continua degli elementi sottratti a fine uso dal complesso del terrapieno (qui particolarmente ben ipotizzabili come tronchi di legno posati longitudinalmente). Foto Annalisa Capurso, 2011.

Castenaso (BO). Sezione trasversale del terrapieno e delle sue trincee di asportazione. Foto Marco De Donno, 2010.

Fig. 3 – Sezione trasversale del terrapieno e delle sue trincee di asportazione. Foto Marco De Donno, 2010.

Castenaso (BO). Veduta dall’alto della struttura in terra costipata e ciottoli del terrapieno. Foto Massimiliano Bigoni,Annalisa Capurso,Dario Savoia, 2011.

Fig. 4 – Veduta dall’alto della struttura in terra costipata e ciottoli del terrapieno. Foto Massimiliano Bigoni, Annalisa Capurso, Dario Savoia, 2011.