Parma (PR). Via Roma. Area ad uso abitativo e funerario

Parma, Vicofertile Loc. Villa Medioli: veduta di scavo della fase tardoantica ľaltomedievale del complesso
Tipologia bene scavato
Struttura abitativa
Regione / Stato estero
Emilia-Romagna
Provincia
Parma
Comune
Parma
Localizzazione specifica
Vicofertile, loc. Villa Medioli
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Tipologia finanziamento
Privato
Anno campagna di scavo
2008-2010
Responsabile di cantiere
Giulia Rebonato (Soc. Coop. AR/Archeosistemi- Villa Sesso - Reggio Emilia)
Responsabile scientifico
Manuela Catarsi
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A
477 d.C. - 1492

Descrizione campagne

Vicofertile è una piccola frazione posta a circa 8 chilometri da Parma in cui la forte espansione edilizia degli ultimi anni ha completamente snaturato l’aspetto originario di centro di strada sviluppatosi lungo la via Francigena attorno alla Pieve romanica dedicata a San Geminiano.

Il toponimo, derivato da un antroponimico germanico, ne rivela tuttavia un’origine più antica da mettere in relazione ad un vicus altomedievale (Vicus Ferdulfi) anche se ritrovamenti di epoca neolitica e dell’età del Bronzo sono una chiara dimostrazione di come la zona fosse stabilmente insediata fin dalla Preistoria.

Ripetuti controlli archeologici effettuati negli ultimi anni preliminarmente all’impianto delle nuove lottizzazioni, cui ha fatto seguito uno scavo archeologico estensivo condotto in un’area posta tra Via Roma e Strada Grassi,  hanno consentito di evidenziare in loc. Villa Medioli, a poche centinaia di metri dalla Pieve romanica, l’esistenza di una villa romana che, sorta alla fine del I sec. d.C., subì importanti modificazioni planimetriche nel tempo dotandosi in piena età imperiale di impianti produttivi per la vinificazione e fornaci e, in epoca tardoantica, di un ambiente absidato, che sembra adombrare la sua trasformazione in edificio di culto. Ad esso si affiancò e in parte sovrappose nell’Altomedioevo, una piccola necropoli costituita da 16 tombe, apparentemente suddivise in quattro diversi nuclei (1: T. 1; 2: T. 13-14; 3: T. 2-5, 7-8, 11, 15; 4: T. 4, 6, 9, 12). Tutte  risultavano orientate E-O e presentavano una struttura a cassone realizzato con materiali (pietrame e laterizi) di reimpiego tratti dalla vicina villa, fatta eccezione per tre fosse in nuda terra in cui erano stati sepolti rispettivamente un adulto (T. 8), un adulto con bambino (T. 1) e due infanti (T. 15) senza corredo (fig. 1).

Fig. 1 -Parma, Vicofertile Loc. Villa Medioli: veduta di scavo della fase tardoantica-altomedievale del complesso

Delle tombe a cassone, tutte contenenti sepolture plurime, solo le T. 4-6, 11 e 13 erano prive di corredo; in T. 2, 7, 9 questo era costituito soltanto da un coltellino, che nel caso di T. 9 dove era anche una punta di freccia, potrebbe forse essere interpretato come uno scramasax miniaturistico, vista la fascia bronzea che rimarca il punto di congiunzione tra lama e codolo (fig. 2, 4 - 5). Nelle restanti T. 3, 12 e 14 il corredo era costituito da monetine bronzee rappresentanti il denaro circolante tra  gli ultimi decenni del IV e il VI secolo. In tre strutture abitative seminterrate di forma sub-rettangolare e con pali portanti angolari, individuate sia a est che a nord-ovest della villa e che hanno restituito ceramiche databili al VII/VIII secolo (fig.2, 1-3) sono stati infine riconosciuti i resti dell’insediamento coevo alla necropoli.

Fig. 2 - Parma, Vicofertile Loc. Villa Medioli: materiali di corredo funerario (nn 4-5) e dall’abitato (nn. 1-3) (disegni ed elaborazione grafica di G. Rebonato).

                                                                                                                         Manuela Catarsi

Bibliografia / Cartografia

  • Atti Convegno Trento 2011, in stampa