Serravalle di Chienti (MC). Necropoli

Serravalle di Chienti. Tomba 4. Dettaglio della tomba nel corso dello scavo, con il disco di bronzo deposto accanto al viso della defunta, le fibule e i pendagli.
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Necropoli
Regione / Stato estero
Marche
Provincia
Macerata
Comune
Serravalle di Chienti
Localizzazione specifica
CTR 312150
Coordinate geografiche
43°01’21,4” N - 12°53’57,1”
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Laura Casadei, Alessandro Albertini
Responsabile scientifico
Nicoletta Frapiccini
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A
899 a.C. - 200 a.C.

Descrizione campagne

L’area oggetto di indagine è localizzata al margine SO dell’altopiano di Colfiorito lungo la S.P.  a N del Monte Trella. Le emergenze archeologiche sono venute alla luce nel corso dei lavori per la realizzazione del tracciato viario Civitanova-Foligno (Quadrilatero), al di sotto di circa 0,50 m di arativo asportato tramite escavatore con benna piatta. Messo in luce il deposito ghiaioso, sulla superficie del quale erano leggibili le strutture archeologiche in negativo. Quest’area ha restituito sei sepolture a inumazione attribuibili all’età del ferro: tre riferibili a individui adulti di sesso femminile, due a individui adulti di difficile attribuzione e una a un infante. Tutte le tombe hanno lo stesso orientamento E-O con minime variazioni, a eccezione della tomba infantile, che è orientata NE-SO.
I corredi delle tombe femminili sono piuttosto ricchi, e presentano un corredo vascolare sempre superiore ai dieci contenitori di varia tipologia e funzione, tra cui spiccano le olle stamnoidi su alto piede. Anche il corredo personale, costituito dagli oggetti di ornamento in bronzo e da oggetti di vario uso (come fusaiole e rocchetti), è di notevole rilevanza: numerose e molto diversificate per tipologia sono le fibule in bronzo, così come i pendenti, i bracciali e gli orecchini. Una sepoltura, in particolare, ha restituito un disco in bronzo riccamente decorato e numerosi elementi in osso (placchette e perline), forse riconducibili alla decorazione della veste (fig. 1).

Serravalle di Chienti. Tomba 4. Dettaglio della tomba nel corso dello scavo, con il disco di bronzo deposto accanto al viso della defunta, le fibule e i pendagli.

Fig. 1. Tomba 4. Dettaglio della tomba nel corso dello scavo, con il disco di bronzo deposto accanto al viso della defunta, le fibule e i pendagli.

E’ probabile, inoltre, che la defunta indossasse un velo sul capo, fermato dalle numerose fibule dello stesso tipo rinvenute in vari punti della testa, sul collo e sulle spalle. Questa tomba ha anche restituito due pani di argilla bianca, che potrebbe provenire dalla località di Nocera Umbra, dove venivano estratti dei fanghi curativi. La deposizione di questo materiale nelle tombe è attestata nella vicina necropoli plestina di Colfiorito. Alla stessa cultura sono riferibili anche le placchette in bronzo con fori, rinvenute nella tomba 4, come pure alcune tipologie vascolari ricorrenti a Serravalle di Chienti.
A poca distanza dalle tombe 4 e 5, che erano affiancate, è stato indagato anche un fossato con sezione a “U”, sul fondo del quale sono stati raccolti numerosi frammenti ceramici disposti su più livelli, quasi tutti relativi a olle stamnoidi, alcune delle quali sembrerebbero ricostruibili (fig. 2).

Serravalle di Chienti. Fig. 2. Olle stamnoidi deposte nel fossato sul margine del quale è stata rinvenuta una tomba infantile al di sotto di una grande lastra di pietra.

Fig. 2. Olle stamnoidi deposte nel fossato sul margine del quale è stata rinvenuta una tomba infantile al di sotto di una grande lastra di pietra.

Queste olle sono tipologicamente affini a quelle individuate all’interno delle sepolture, ma è incerto se siano state distrutte intenzionalmente, forse secondo un rituale funerario al momento della deposizione. La tomba infantile è stata rinvenuta sul margine di questo fossato, al di sotto di una grossa lastra di pietra e, forse, il bambino era stato deposto all’interno di una cassa lignea. Il corredo era composto da due piccole scodelle, una fibula e un orecchino (o braccialetto?) in bronzo.

Nicoletta Frapiccini, Laura Casadei