Muro Lucano (PZ). Pagus di Numistro

Muro Lucano. Tomba 1  cinturone bronzeo, particolare della chiusura
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Tomba
Regione / Stato estero
Basilicata
Provincia
Potenza
Comune
Muro Lucano
Localizzazione specifica
Raia San Basilio
Coordinate geografiche
Lat. 40°43’1.68’’N Long. 15°30’19.05’’E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Salvatore Pagliuca
Responsabile scientifico
Salvatore Pagliuca
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Lo scavo d’urgenza della sepoltura è stato determinato dalla segnalazione pervenuta dall’équipe della ‘Scuola Spagnola di Storia e Archeologia di Roma’(1) a seguito del rinvenimento superficiale di una chiusura di cinturone in bronzo fornita di coppia di ganci, unitamente a frammenti di ceramica e di tegulae.
L’area dell’intervento si contraddistingue come una terrazza artificiale sulle pendici settentrionali del colle di Raia San Basilio (fig. 1) ed è posta -intra moenia- superiormente alle mura poligonali che cingono il colle.

Muro Lucano. Localizzazione del sito oggetto dell’intervento (I.G.M. 1:25.000)


L’indagine (2) ha permesso di portare alla luce una singolare sepoltura maschile la cui fossa era ricavata entro una modesta cavità naturale del banco roccioso calcareo che caratterizza la geo-morfologia del sito.
Pertanto la fossa si presenta con una perimetrazione sub-rettangolare irregolare che si adatta all’andamento della roccia e con un piano di deposizione su quote sfalsate. Pure singolare è la scarsa profondità della fossa che raggiunge un’altezza massima –tra piano di deposizione e di campagna- di ca. cm 30 (figg. 2-4).

Muro Lucano. Tomba 1 - restituzione planimetrica

Muro Lucano. Tomba 1 – sezione longitudinale

Muro Lucano. Tomba 1 – sezione trasversale
La fossa doveva essere ricoperta da uno strato di pietrame calcareo  come dimostrerebbe un cumulo incoerente di blocchi di medie dimensioni (US 2) documentato sul lato orientale e meridionale del saggio di scavo.
Alla poca profondità della fossa è da attribuire la scarsa conservazione dello scheletro che presenta il cranio sul lato orientale e parti del bacino poco più ad ovest ad indicare, pertanto, un orientamento E-O dell’inumato.

Il corredo
Anche il corredo, costituito da due soli elementi, presenta aspetti che conferiscono alla sepoltura caratteri di singolarità. Da un lato, infatti, abbiamo -posto a ridosso della testa- un vaso a figure rosse che, per la sua morfologia, può considerarsi un unicum tra le forme presenti nella sua classe e che per le sue peculiarità è stato definito ‘pseudo deinos’; dall’altro la deposizione del cinturone bronzeo sul bacino è caratterizzato da un’anomala tripla ripiegatura dello stesso (fig. 5).

Muro Lucano. Tomba 1 – particolare del cinturone bronzeo
Tomba 1.Catalogo
Raia San Basilio (27.VII.2011)
Tomba a fossa semplice sub-rettangolare (m 2,05x1,42x0,30)
Orientamento:E-O.
Monosoma.Maschile.
Cronologia: II metà del IV sec.a.C (3).
Ceramica a figure rosse
1.    Pseudo deinos. Argilla gialla rossastra (7.5YR7/8); corpo ovoidale, basso collo cilindrico, labbro leggermente estroflesso, larga presa cilindrica ripiegata sulla spalla, fondo piano; decorazione con motivo ‘ad onde’ sulla presa, parte inferiore del corpo risparmiata; diam. base cm 3,8, diam. orlo cm 10,1, alt. cm 16. Ricomposta sull’orlo e sulla presa. Inv. 405351 (fig. 6).

Muro Lucano. Tomba 1 – ‘pseudo deinos’

Armi e strumenti
2.    Cinturone. Bronzo laminato; estremità femmina stondata dotata di tre coppie di fori con colletto sbalzato a forma di ferro di cavallo; estremità maschio dotata di coppia di ganci (lungh. cm 4,5, largh. cm 0,7) ritagliati dalla lamina con arco semplice a sezione circolare ribattuto, parte terminale ‘a testa di cicala’; tra i ganci, il bordo del cinturone è ritagliato ad archetti contornati da coppie di archetti incisi sulla faccia anteriore della lamina che presenta una decorazione incisa entro tre linee puntinate con rappresentazione di motivo vegetale stilizzato, motivo ‘ad onde’ e linea ondulata puntinata; lungo i bordi forellini per il fissaggio dell’imbottitura interna del cinturone; lungh. max. 84, largh. 9,8. Frammentato, lacunoso. Inv. 405352 (fig. 7).

Muro Lucano. Tomba 1 – cinturone bronzeo, particolare della chiusura


1)    L’Istituto di ricerca iberico, in collaborazione con la Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi della Basilicata, sta conducendo, su concessione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, una ricerca di survey sui siti di Muro Lucano e Grumento Nova per un progetto dal titolo ‘Studio sugli scenari delle guerre annibaliche di Numistro e Grumentum’.
2)    Il saggio di scavo (m 2,50x3,50) è stato ubicato intorno al punto di rinvenimento del frammento di cinturone.
3)    Elemento significativo per la definizione della cronologia è dato dalla tipologia del cinturone che presenta l’estremità maschio con i ganci ritagliati anziché legati ad una placca applicata con chiodini come nei modelli di seconda metà del V e di prima metà del IV sec.a.C. Anche la sobrietà della decorazione e la singolarità della forma del vaso rinviano ad un orizzonte più tardo dello stesso secolo.

Bibliografia / Cartografia

  • L. MARTUSCELLI, Numistrone e Muro Lucano. Note, appunti e ricordi storici, Napoli 1896.
  • A. CAPANO, L’esplorazione archeologica nell’area di Muro Lucano e del Marmo-Platano (catalogo mostra), Villa d’Agri 1986.
  • S. PAGLIUCA, La valle del Platano dalla preistoria all’età romana attraverso la ricerca archeologica-topografica, in Rassegna Storica Lucana 13, Venosa 1991
  • S. PAGLIUCA, Il territorio di Numistro (sistema difensivo e strutture insediative), in Basilicata Regione Notizie 2-3, Potenza 1996, pp. 155-164.
  • A. RUSSO, Un popolo guerriero: i lucani nella Basilicata nord-occidentale, in Felicitas temporum. Dalla terra alle genti: la Basilicata settentrionale tra archeologia e storia (catalogo Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano), Lavello 2008, pp. 115-133.