Roma. Antica via Laurentina

Municipio XII Ovest. Foto dall’alto del tracciato basolato
Tipologia bene scavato
Infrastruttura viaria - Strada
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Roma
Localizzazione specifica
via di Decima
Nome antico del sito
Laurentina via
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Celluprica Elisabetta
Responsabile scientifico
Buccellato Anna
Datazione bene scavato: DA
899 a.C. - 200 a.C.
Datazione bene scavato: A
199 a.C. - 476 d.C.

Descrizione campagne

Nell’ambito delle indagini effettuate dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma nell’area sud ovest del suburbio (XII Municipio Ovest), nella zona compresa tra le vie C. Ognibene, Pontina e Acqua Acetosa Ostiense (fig. 1), si è rinvenuta un’arteria viaria identificabile con l’antica via Laurentina in coincidenza del passaggio del VI miglio (fig. 2).

fig 1

Municipio XII Ovest. Foto dall’alto del tracciato basolato

Del tracciato esposto per ca. 260 m., che corre in una profonda tagliata nei livelli geologici, ne è stata rinvenuta la pavimentazione basolata cronologicamente riferibile al periodo giulio-claudio e, ove rintracciabili, i livelli precedenti risalenti al periodo compreso tra il V e il I a.C. L’utilizzo con vari rifacimenti e restauri si dipana per tutta l’età imperiale, mentre la spoliazione e l’abbandono si collocano intorno alla fine del V/inizi VI secolo d.C. Tuttavia battuti di terra denotano la persistenza d’uso della direttrice della via fino al XV-XVI secolo.

Come infrastrutture della via Laurentina sono state messe in luce tre percorrenze diversamente collegate al tracciato principale tra l’età medio repubblicana e l’età imperiale. Tali tracciati condotti nel suolo vergine e successivamente sistemati mediante selciati in scaglie di leucitite, si dispongono lungo la sponda ovest della via Laurentina. Le indagini in profondità hanno rilevato, inoltre, la presenza di pozzi di captazione delle acque piovane e altri manufatti per l’irreggimentazione delle acque di scolo ai lati della viabilità principale, datati tra l’età tardo arcaica e la media repubblica.

Prospicienti la via, le pertinenze funerarie consistono in due distinti nuclei necropolari che hanno restituito principalmente sepolture a inumazione a fossa e poche a incinerazione entro olla, alle quali sono associati corredi costituiti da brocche e/o bottiglie in ceramica comune da mensa, lucerne e unguentari in vetro, genericamente riferibili alla prima età imperiale.

Bibliografia / Cartografia

  • G. Gregori, A. Buccellato, I cinquemila piedi di un nuovo curator viarum di età repubblicana ed il percorso dell’antica via Laurentina, in “Misurare il tempo, misurare lo spazio”, Atti del colloquio Bartolomeo Borghese, Faenza, 2005, pp. 360-371.
  • A. Buccellato, voce Laurentina via, in LTUR III, pp. 213-227