Arbus (CA). S’Omu e S’Orku

Fig. 1_L’area di scavo
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Sepolcreto rupestre
Regione / Stato estero
Sardegna
Provincia
Cagliari
Comune
Arbus
Localizzazione specifica
Portu Maga - S’Omu e S’Orku
Coordinate geografiche
39°34’05”N 8°27’36”E
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Cagliari e Oristano
Tipologia scavo
Concessione
Concessionario
Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Scienze della Terra
Anno campagna di scavo
2007, 2008, 2011
Responsabile di cantiere
Margherita Mussi - Rita T. Melis
Responsabile scientifico
Margherita Mussi - Rita T. Melis
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

Il sito, localizzato lungo la costa occidentale della Sardegna in prossimità della foce dell’omonimo corso d’acqua, fu originariamente identificato, nel 1985, da alcuni bagnanti che ritrovarono resti umani coperti di ocra in prossimità della battigia.

La prima campagna di scavo, nel 2007, ha permesso il recupero di resti umani ancora presenti nel sito ed esposti sia alle intemperie che al calpestio dei bagnanti. Le datazioni dei resti umani e dei livelli carboniosi ha consentito di inquadrare il sito nell’Olocene antico. Durante lo scavo è stato inoltre possibile evidenziare una sequenza litostratigrafica complessa caratterizzata da depositi di frana, di versante ed eolici.

Nel 2011 l’indagine archeologica ha interessato un’area di circa 20mq occupata da un deposito di frana, costituito da grossi blocchi di eolianiti, sovrastante una coltre di depositi di versante ed eolici con abbondante materiale cineritico. Dopo la rimozione dei blocchi di frana del settore NW, sono stati trovati piccoli frammenti sparsi di ossa umane provenienti probabilmente da una sepoltura, già evidenziata nella campagna di scavo del 2007, giacenti sulla superficie del deposito di versante cineritico. Resti umani accompagnati da un corredo funebre di conchiglie marine (Cypraea, Charonia lampas e Columbelle) sono stati recuperati nel settore Sud. La seconda campagna di scavo del 2011 è stata orientata al recupero dei resti umani nel settore Sud. L’intervento, reso necessario perché era forte il rischio di erosione con conseguente perdita dei resti, ha permesso il recupero della parte inferiore, quasi completa, di un individuo giacente su un ripiano nelle eolianiti e su sedimenti sabbiosi ricchi di materiale cineritico, ricoperti successivamente da depositi di versante. I resti sono stati prelevati in blocco dopo l’applicazione di una particolare schiuma protettiva che solidificandosi ha conservato tutti i rapporti esistenti, utili per il successivo scavo e la documentazione in laboratorio. Durante queste due campagne è stata eseguita un’indagine geoarcheologica (geomorfologica e litostratigrafica) che ha permesso di ricostruire il contesto paleo ambientale dell’area rappresentato da un riparo sotto roccia. Il riparo, sviluppatosi nelle eolianiti affioranti lungo la falesia, è stato nel tempo interessato da processi di crollo del soffitto e da processi di sedimentazione delle acque dilavanti. Nei diversi depositi sono stati trovati numerosi resti di micro mammiferi (Prolagus sadus) e rari manufatti litici in ossidiana e selce.

Bibliografia / Cartografia

Cartografia

  • IGM 1:25.000 F. 546 sez. IV (Gutturu 'e Flumini)