Genova (GE). Scavi per la realizzazione del Laboratorio sociale Maddalena

Genova. Vico del Papa. Vano con pavimentazione in ardesia in corso di scavo
Tipologia bene scavato
Struttura abitativa - Abitazione
Regione / Stato estero
Liguria
Provincia
Genova
Comune
Genova
Localizzazione specifica
Vico del Papa
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Ente pubblico
Anno campagna di scavo
2010-2011
Responsabile di cantiere
Eleonora Torre (ARAN Progetti)
Responsabile scientifico
Piera Melli
Datazione bene scavato: DA
477 d.C. - 1492
Datazione bene scavato: A
1493 - 1900

Descrizione campagne

Nel 2010 sono stati avviati lavori di recupero e restauro dell’immobile, inserito nel Progetto Integrato Territoriale promosso dal Comune di Genova a valere sul P.O.R. Liguria 2007- 2013 Asse 3 (Sviluppo Urbano), finalizzati alla realizzazione di un Laboratorio sociale e realizzati da ri.geNova s.r.l.

L’edificio, che è parte del fitto tessuto urbanistico di origine medievale del centro storico genovese, sorge non lontano dal mercatus vetus di Soziglia, in un’area che ha restituito nel tempo varia evidenza di frequentazione di epoca romana e medievale. A pochi metri, in via e piazza della Maddalena, è stata messa in luce una necropoli utilizzata tra il III e il VII secolo, lungo la principale via di scavalcamento dell’abitato, documentata per l’alto medioevo. I primi edifici residenziali sorsero nel XIII secolo per iniziativa di famiglie nobili, su terreni di proprietà vescovile intorno alle chiese di San Siro e Santa Maria delle Vigne, la prima di origine paleocristiana, la seconda esistente già nel X secolo. Il quartiere fu progressivamente saturato da abitazioni e botteghe di artigiani e mercanti, andando a formare il fitto intrico di vicoli tuttora conservato.

I limitati interventi di scavo nel sottosuolo dell’immobile, affiancati da indagini archeologiche degli elevati effettuate con la collaborazione della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova (Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio) hanno permesso di documentarne le trasformazioni nel tempo. Nella sua prima conformazione l’edificio affacciava sul vicolo con un prospetto loggiato in blocchi di calcare marnoso. Nel periodo tra 1350 e 1450 furono realizzati un vano scala e un atrio lastricato in ardesia da cui si accedeva a un pozzo collegato ad una cisterna tuttora esistente. Con le importanti trasformazioni edilizie che accompagnarono la realizzazione della vicina Strada Nuova (oggi via Garibaldi), nel Cinquecento l’immobile fu ristrutturato in forme consone al decoro dei proprietari di probabile ceto elevato, arricchito di affreschi, di cui restano pochi lacerti e dotato di due vani destinati a cantina dove furono reimpiegati elementi architettonici più antichi come capitelli cubici e colonne in marmo. Lo scavo per la creazione della cantina raggiunse il substrato sterile della collina. Il pavimento dei vani fu più volte rialzato con strati di macerie e rifiuti domestici, tra cui numerose ceramiche, per ovviare a problemi di infiltrazione di acqua.

Genova. Vico del Papa. Vano con pavimentazione in ardesia in corso di scavo

I risultati dell’indagine archeologica hanno offerto elementi indispensabili per la progettazione definitiva degli spazi: le strutture messe in luce, tra cui il pavimento in lastre di ardesia, sono state conservate e lasciate a vista o protette in sottosuolo.                                       

P. Melli – E. Torre