Vidor (TV). Necropoli in località Piazza Maor

Vidor (TV), fotografia della tomba 1243
Tipologia bene scavato
Area ad uso funerario - Necropoli
Regione / Stato estero
Veneto
Provincia
Treviso
Comune
Vidor
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto
Tipologia scavo
Conduzione diretta
Tipologia finanziamento
Regione Veneto L.R. 17/1986
Responsabile di cantiere
Luca Fontana (Società lombarda di Archeologia s.r.l.)
Responsabile scientifico
Annamaria Larese
Datazione bene scavato: DA
199 a.C. - 476 d.C.
Datazione bene scavato: A

Descrizione campagne

La necropoli romana di Piazza Maor, che si trova a 1 km dal centro dell’attuale paese di Vidor ed è ubicata sulla pianura a nord del fiume Piave, costituisce  uno dei pochi rinvenimenti individuati e scavati sistematicamente nel vasto lembo di pianura denominato “Quartier del Piave” (fig. 1).

Vidor (TV), posizionamento del sito

Fig. 1 Vidor (TV), posizionamento del sito

È stato accertato, grazie alle campagne di scavo degli anni  2000-2011 che la necropoli occupava una superficie di almeno 3490 mq, comprendendo i campi 30, 31 e 32.  Sono state messe in luce sia tombe ad incinerazione indiretta sia ad inumazione, disposte in strutture di pietre o laterizi  oppure  in semplici fosse. Nel campo 32  in cui è stata ultimata l’indagine nel 2011, è stata individuata una struttura cimiteriale basata sullo sviluppo di tre nuclei di sepolture, separati tra loro da ampi spazi inutilizzati. La separazione fisica dei tre nuclei di sepolture, denominati gruppo ‘nord’, gruppo ‘centrale’ e gruppo ‘sud’, potrebbe essere il risultato di motivazioni diverse (fig. 2); il motivo più intuitivo induce a considerare tali divisioni, date le dimensioni dei raggruppamenti, come il frutto di una strutturazione basata sull’appartenenza a nuclei familiari, forse fondati su legami tribali o clientelari tra gli individui sepolti; una seconda ipotesi potrebbe ricondurre la mancanza di sepolture tra i diversi gruppi alla presenza di un sistema di vialetti che avrebbe consentito il trasporto dei defunti sui carri funebri fino alla zona di sepoltura riservata per loro nel cimitero.

Vidor (TV), planimetria dello scavo nel campo 32

Fig. 2 Vidor (TV), planimetria dello scavo nel campo 32

È anche da notare che la suddivisione in nuclei familiari e la presenza di vialetti di collegamento all’interno della necropoli non sono incompatibili tra loro; di fatto movimenti nelle aree intorno alle sepolture già in loco sono confermati dal fatto che spesso le tombe ad inumazione sono state riaperte, in alcuni casi anche più volte, sia per la deposizione di ulteriori cadaveri, sia per la deposizione di terra di rogo mescolata con ossa combuste – probabili resti di banchetti offerti ai morti. Ad un preliminare esame dei reperti rinvenuti è possibile inquadrare le sepolture ad inumazione in un arco cronologico compreso fra il III e gli inizi del V secolo d.C.

Un limite dell’impianto cimiteriale sembra essere stato identificato con gli scavi degli anni 2004, 2006 e 2008 verso sud, segnalato dall’ultimo filare di tombe, uniformemente orientate nel senso NO-SE, oltre al quale non è stato rilevato alcun rinvenimento.

Il limite settentrionale della necropoli sembra essere  indicato dalle sepolture  nella parte orientale dalle Tb  1234, 1237 e 1245 e nell’altra porzione occidentale da  una strada in acciottolato (US 161), con direttrice est-ovest, che prosegue oltre i  limiti est e nord del campo 32 con  una lunghezza complessiva di circa m. 16,50.

Per quanto riguarda il confine verso Ovest della necropoli, è stato confermatolo che i depositi archeologici continuano oltre i limiti del campo 32 anche nel campo 31 e che essi probabilmente facevano parte di un unico cimitero di epoca tardo-romana, insieme con le sepolture già indagate tra  il 1986 e il 2003 sul campo 30. Verso Est verosimilmente le sepolture individuate negli anni precedenti dimostrano che il cimitero continuava in questa direzione anche nel campo adiacente, che deve essere ancora indagato.

Nel corso della campagna di scavo 2011 sono state rinvenute 17 sepolture, di cui una ad inumazione in fossa semplice e 14 a inumazione in struttura di pietre e/o laterizi. Tra queste ultime la tomba ad inumazione multipla 1243, purtroppo violata, è la sola sepoltura realizzata in ciottoli fluviali legati da un abbondante strato di malta biancastra (fig. 3).

Vidor (TV), fotografia della tomba 1243

Fig. 3 Vidor (TV), fotografia della tomba 1243

Annamaria Larese

Bibliografia / Cartografia

  • M. Tirelli, La necropoli tardo romana di “Piazza Maggiore”, in Due villaggi della collina trevigiana Vidor e Colbertaldo,  a cura di D. Gasperini, Vidor 1989, pp. 375-432.