Praia a Mare (CZ). Grotta del Santuario della Madonna (2)

Praia a Mare_Grotta del Santuario della Madonna_Il focolare e l'area del “chiocciolaio” mesolitico in corso di scavo
Tipologia bene scavato
Sito pluristratificato
Regione / Stato estero
Calabria
Provincia
Cosenza
Comune
Praia a Mare
Localizzazione specifica
Pendici Monte Vingiolo
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Tipologia finanziamento
Programmazione Triennale LL.PP 2009
Entità finanziamento
Euro 14.000,00
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Antonio Tagliacozzo (Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico ''L. Pigorini'')
Responsabile scientifico
Antonio Tagliacozzo (Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico ''L. Pigorini'')
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

Link ad altra scheda/ambito cronologico

Praia a Mare (CZ). Scavi nella Grotta del Santuario della Madonna (1)

Descrizione campagne

La Grotta del Santuario della Madonna è un’ampia caverna che si apre nella falesia alle spalle di Praia a Mare. Le prime sistematiche ricerche si devono all’Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma negli anni 1959-1970. Gli scavi hanno messo in luce un potente deposito archeologico di oltre 8m che abbraccia le principali fasi culturali della preistoria peninsulare, dal Paleolitico Superiore alla media età del Bronzo.

Nuovi scavi vengono condotti dal 2002. Il saggio di scavo (area di 4x4,5m) ha attraversato sinora gli strati superiori e medi della sequenza, corrispondenti a 6m di deposito antropizzato, che vanno dall’età storica (frequentazione di età romana tardo-imperiale) al Mesolitico.

I più recenti livelli di età preistorica datano alla media età del Bronzo (1700-1350 a.C.), riferibili alle facies Appenninica e Protoappenninica. Questi strati presentano paleosuperfici abitative, con focolari e buche di palo, che testimoniano la presenza di un vero e proprio villaggio.

Gli strati sottostanti hanno restituito ceramica di facies Laterza (Eneolitico finale - Bronzo antico iniziale; fine del III millennio a.C) seguiti da sottili e continui livelli concrezionati che riflettono una frequentazione sporadica con materiali attribuibili alla facies di Piano Conte (Eneolitico; III millennio a.C.) e alla facies di Spatarella (Neolitico finale, fine IV millennio a.C.).

I livelli sottostanti appartengono al Neolitico recente di facies Diana (IV millennio a.C.) nei quali sono state individuate alcune strutture antropiche (fosse e muro litico). Inferiormente si rinviene ceramica figulina dipinta nello stile di Serra d’Alto mentre lo strato sottostante conserva frammenti di ceramica figulina dipinta nello stile di Cassano e con decorazione tricromica nello stile di Capri. L’insieme di queste ceramiche colloca la frequentazione alle fasi avanzate del Neolitico medio (V millennio a.C).

I sottostanti livelli rivelano la più antica frequentazione neolitica caratterizzata da ceramica con decorazione dipinta a bande rosse nello stile di Passo di Corvo, attribuibile alla fase iniziale del Neolitico medio meridionale (II metà del VI millennio a.C.). Questa frequentazione è caratterizzata dalla presenza di numerose strutture antropiche, quali focolari (di varia tipologia), buche di palo, fosse e un'area di argilla depurata sistemata artificialmente a formare un piano. L'impianto di queste strutture ha fortemente rimaneggiato i sottostanti livelli mesolitici.

La campagna di scavo del 2011 (19 settembre- 1 ottobre del 2011) si è concentrata quindi sull'asportazione delle evidenze neolitiche ancora presenti in un'area ristretta del saggio e contemporaneamente nello scavo dei livelli mesolitici già messi in luce nel 2010.

In particolare, nel settore con evidenze neolitiche, si è proceduto all'asportazione dei livelli di frequentazione (UUSS 366, 548, 582, 623), allo svuotamento delle buche di palo, allo smontaggio di un focolare e allo svuotamento della fossa US 588, scavata quasi interamente nei sottostanti livelli mesolitici, fino ad incontrare, alla base, una grossa pietra piatta (già in posto nel livello mesolitico) che deve aver impedito ai neolitici l'ulteriore approfondimento della buca.

Nell'altro settore la frequentazione mesolitica è testimoniata soprattutto dall'impianto di un focolare a “cuvette” (US 641), da una fossa e da un'area a “chiocciolaio” (US 657) ricca di resti di pasto , in particolare malacofauna (terrestre e marina) e frammenti di carapace, piastrone e ossa di tartaruga (fig. 1).

Grotta del Santuario della Madonna_Il focolare e l'area del “chiocciolaio” mesolitico in corso di scavo

Tra l’industria litica sono rari gli strumenti, rarissimi gli strumenti a dorso e i prodotti di scheggiatura laminare e sono presenti di alcuni raschiatoi circolari. Al momento è plausibile l’attribuzione di questa industria litica alla facies dell’Epipaleolitico indifferenziato, già attestata in Italia in altri siti del versante tirrenico centromeridionale e in Sicilia.

Antonio Tagliacozzo

Bibliografia / Cartografia

  • Tagliacozzo A. 2000. I dati archeozoologici, strategie di allevamento e caccia a Grotta della Madonna di Praia a Mare (CS), nel quadro del Neolitico, Eneolitico e Età del Bronzo dell’Italia Meridionale. In La Grotta del Santuario della Madonna (Praia a Mare – Cosenza). Livelli olocenici. Memorie dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana, NS 6, pp. 101-150.
  • Tagliacozzo A., Fiore I. 2003. Strategie di allevamento e modalità di macellazione dal Neolitico all’Età dei metalli: l’esempio di grotta della Madonna di Praia a Mare. Atti della XXXV Riunione Scientifica dell’I.I.P.P. Le comunità della preistoria Italiana studi e ricerche sul neolitico e le età dei metalli”, Lipari 2-7 giugno 2000, pp. 835-838.
  • FACCIOLO A., TAGLIACOZZO A. 2004. Dati archeozoologici dei livelli del Bronzo Medio di Grotta della Madonna. Scavi 2002. Atti della XXXVII Riunione Scientifica dell’IIPP, settembre-ottobre 2002, Scalea - Praia a Mare (CS), pp. 805-812.
  • FIORE I., GALA M., PINO URIA B., TAGLIACOZZO A. 2004. Archeozoologia dei livelli mesolitici della Grotta del Santuario della Madonna di Praia a Mare (CS). Atti della XXXVII Riunione Scientifica dell’IIPP, settembre-ottobre 2002, Scalea, Papasidero, Praia a Mare, Tortora, Vol. II, pp. 683-692.
  • Fugazzola M.A, La Rocca L., Pessina A., Salerno A., Salvadei L., Tagliacozzo A., Tinè V. 2004. La campagna di scavo 2002 nella Grotta della Madonna di Praia a Mare (CS). Atti della XXXVII Riunione Scientifica dell’IIPP, settembre-ottobre 2002, Scalea, Papasidero, Praia a Mare, Tortora, Vol. II, pp. 791-803.