Castrocielo (FR). Indagini Archeologiche condotte in Via per la Stazione di Aquino (1)

Castrocielo (FR) - Figura 7. Ampliamento2. Sequenza stratigrafica. Sezione N
Tipologia bene scavato
Sito pluristratificato
Regione / Stato estero
Lazio
Provincia
Frosinone
Comune
Castrocielo
Localizzazione specifica
Via per la Stazione di Aquino
Nome antico del sito
Ager Aquinas
Istituto-ufficio competente
Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio
Tipologia scavo
Conduzione diretta in applicazione L.163/2006 e procedure analoghe
Anno campagna di scavo
2011
Responsabile di cantiere
Gianmatteo Matullo
Responsabile scientifico
Giovanna Rita Bellini
Datazione bene scavato: DA
Fino al 900 a.C.
Datazione bene scavato: A

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Castrocielo (FR). Indagini Archeologiche condotte in Via per la Stazione di Aquino 2

Descrizione campagne

L’indagine è stata condotta dal 24 gennaio al 9 marzo 2011 attraverso la realizzazione di 27 trincee lineari, posizionate su file parallele (fig.1), disposte grossomodo in senso E-W, e posizionate in modo tale da avere una campionatura quanto più esaustiva possibile della stratigrafia dell’area in esame.

Castrocielo (FR) - Figura 1. Area oggetto di indagine

Figura 1. Area oggetto di indagine corredata dell’ingombro delle trincee (1- 27) e degli ampliamenti (1-3). Tavola 1.

Le fasi più antiche di vita, ascrivibili all’Antica Età del Bronzo sulla base dei pochissimi materiali diagnostici, sono testimoniate dalla presenza di un aggere realizzato in terra a matrice argillosa, compattata, pietre e massi di grandi dimensioni (figg. 2,3), che corre con andamento rettilineo, orientamento E-W, tra le trincee 14 e 19, e si interrompe a ridosso di un antico corso d’acqua.

Castrocielo (FR) - Figura 2. Ampliamento 1. Vista da NE. Aggere

Figura 2. Ampliamento 1. Vista da NE. Aggere, US 7 (sulla sinistra). Sulla destra, dispersione di materiali.

Quest’ultimo scorreva in senso N-S al di sotto dell’attuale via per la Stazione di Aquino e descriveva una sorta di ansa in corrispondenza della Trincea 21, dove sono state evidenziate tracce di una sponda fluviale lungo la quale sono stati documentati addensamenti di ciottoli calcarei, carboni e frammenti di impasto (fig.4) che potrebbero testimoniare di attività produttive che si svolgevano lungo la sponda del fiume.

Castrocielo (FR) - Figura 4. Trincea 21. Livelli di ciottoli e pietre calcaree, carboni  e frammenti ceramici

Figura 4. Trincea 21. Livelli di ciottoli e pietre calcaree, carboni  e frammenti ceramici sul fondo della trincea.

L’aggere era forse sormontato da pali lignei, dei quali però non è stata rinvenuta traccia (fig.5); non sappiamo se infine fosse provvisto di un fossato al suo interno come suggerirebbe il rinvenimento di un taglio ampio oltre 2m, ad esso parallelo (fig.3).

Castrocielo (FR) - Figura 5. Rielaborazione 3d delle evidenze relative alla Fase del Bronzo Antico

Figura 5. Rielaborazione 3d delle evidenze relative alla Fase del Bronzo Antico. A partire da sinistra, l'asse viario in terra battuta, l'aggere e la sponda del corso d'acqua.

Ad E di quest’ultimo è stata evidenziato un asse viario in terra battuta (US 12- figg.6,7,8), con andamento rettilineo, orientato 70° E, quindi non parallelo all’aggere, di proporzioni significative per l’epoca (largo ca 3m, esposto per 9,50m), alloggiato all’interno di un taglio profondo 0,30-0,35m.

Castrocielo (FR) - Figura 6. Ampliamento 2. panoramica, vista da SE

Figura 6. Ampliamento 2. panoramica, vista da SE. Asse viario US 11 incassato all’interno del paleosuolo US 10. E’ evidente l’US 12, brecciato che attraversa l’asse US 11 in senso trasversale.

Castrocielo (FR) - Figura 7. Ampliamento2. Sequenza stratigrafica. Sezione N

Figura 7. Ampliamento2. Sequenza stratigrafica. Sezione N.

Castrocielo (FR) - Figura 8. Ampliamento 2. panoramica, vista da NE

Figura 8. Ampliamento 2. panoramica, vista da NE. Asse viario US 12 incassato all’interno del paleosuolo US 11. E’ evidente l’US 12, brecciato che attraversa l’asse US 11 in senso trasversale.

Sul versante N l’asse viario è attraversato da una fascia di brecciato (US 13- figg.7,8) larga ca 2m, ascrivibile ad una fase precedente. Sia l’aggere che l’asse viario sono riferibili ai livelli del paleosuolo US 11, a matrice limo-argillosa, piuttosto compatto. La realizzazione di simili opere comporta un lavoro organizzato, una comunità dotata di una struttura gerarchica e interessi economici tanto forti da spingere dei gruppi umani a costruire una via di comunicazione affidabile e agevole per il trasporto di beni. Inoltre la presenza, a N dell’area in esame, di alture, la ricchezza di acqua che ancora oggi caratterizza il paesaggio, costituivano elementi fondamentali per lo stanziamento di gruppi umani. E’ quindi probabile che l’area indagata costituisse una parte del territorio controllato da un villaggio posto più a monte e che sulla sponda del fiume, a E, si praticassero attività quotidiane per le quali l’acqua doveva necessariamente essere a portata di mano (produzione ceramica, metallurgia, cavatura dell’argilla). Un improvviso evento traumatico, ravvisabile in una imponente, alluvione testimoniata da uno spesso deposito di argilla (US 6, fig.7), dovette essere la causa dell’obliterazione completa dell’asse viario e della distruzione parziale dell’aggere, come risulta dai rapporti stratigrafici. Un fenomeno di tale portata ricoprì tutta l’area di acqua e fango, trascinando con sé frammenti di ceramica, ossi e reperti (fig.9,10,11) fino ad arrestarsi in corrispondenza di un poderoso ostacolo rappresentato dall’aggere.

Castrocielo (FR) - Figura 9. Ampliamento 1. Frammenti di osso lavorato

Figura 9. Ampliamento 1. Frammenti di osso lavorato.

Castrocielo (FR) - Figura 10. Trincea 16. Frammenti di tazza carenata con ansa a gomito

Figura 10. Trincea 16. frammenti di tazza carenata con ansa a gomito

Castrocielo (FR) - Figura 11. Trincea 16. Dettaglio del vasetto in corso di scavo

Figura 11. Trincea 16. Dettaglio del vasetto in corso di scavo. È ben visibile l’ansa e, in basso, un bugnetta.

A tetto dei livelli alluvionali, spessi oltre 0,70m, si depositò gradualmente un livello di brecce calcaree ed un sottile strato limo-argilloso, che segna una nuova fase di frequentazione dell’area, tra la fine dell’età del Bronzo e gli inizi del Ferro.

Giovanna Rita Bellini

Bibliografia / Cartografia

  • D.Cocchi Genick, L'antica età del Bronzo: atti del congresso di Viareggio, 9-12 gennaio 1995, Octavo.
  • D.Cocchi Genick, L'antica età del bronzo nell'Italia centrale: profilo di un'epoca e di un'appropriata strategia metodologica, 1998, Octavo.

Documenti allegati

Tavola 4

Tavola 2

Tavola 6

Tavola 8