Campli (TE), fraz. Campovalano: “Necropoli sotto le stelle”

Campli (TE) - Associazione Campovalano Viva; Comune di Campli; Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo

8 - 15 luglio 2012 - Abruzzo

Campli (TE), Campovalano: “Necropoli sotto le stelle” 8

Nella settimana fra l’8 e il 15 luglio 2012 si è tenuta a Campovalano, una frazione del comune di Campli, in provincia di Teramo, in Abruzzo, la XII edizione della sagra dedicata al tartufo. A differenza delle precedenti edizioni, l’associazione organizzatrice, “Campovalano Viva”, in accordo con l’amministrazione comunale, ha coinvolto la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo per legare alla sagra una attività di ricerca e di valorizzazione della necropoli di Campovalano, denominata “Necropoli sotto le stelle”.

Campli (TE), Campovalano: “Necropoli sotto le stelle” 7In particolare sono state messe a disposizione le risorse necessarie (mezzi meccanici, operai, archeologi) per effettuare una breve campagna di scavo e per il restauro dei materiali emersi. È stata così esplorata un’area di circa 500 mq, all’interno del Parco archeologico, in cui è stata portata alla luce parte della crepidine in pietre della tomba maschile, tardo orientalizzante, n. 37 scavata nel 1968 da Valerio Cianfarani. Come è noto le indagini condotte nella necropoli negli anni sessanta e settanta avvenivano in piccole e ristrette aree seguendo le indicazioni degli agricoltori che, arando, individuavano accumuli di pietre posti a copertura delle tombe più monumentali. Solo con l’acquisizione al Demanio di parte dei terreni della necropoli è stato possibile, dagli anni novanta, effettuare indagini estensive e complete che hanno rivelato, fra l’altro una pressoché costante presenza di tumuli sovrastanti le sepolture di VII-VI sec. a.C. circostanza che muta completamente il panorama dell’area: dall’attuale pianura ad una serie di colline artificiali, di diverse dimensioni, poste ai lati della via sepolcrale.

Campli (TE), Campovalano: “Necropoli sotto le stelle” 2

Campli (TE), Campovalano: “Necropoli sotto le stelle” 3

Durante la breve campagna 2012, diretta da chi scrive, sono state indagate 4 sepolture: la tomba 618 che tagliava il tumulo della tomba 37, riferibile ad un maschio adulto di IV sec. a. C., con vaso fittile ai piedi, lancia con punta in ferro sul fianco destro, fibula in ferro sul petto; all’estremità meridionale dell’area di scavo sono state individuate tre sepolture, una delle quali, la tomba 620, era pertinente ad un individuo adulto inumato privo di corredo funebre. Di maggior interesse la sepoltura infantile n. 621 con fuseruola fittile (elemento legato alla tessitura fatto che permette di attribuire la Campli (TE), Campovalano: “Necropoli sotto le stelle” 6sepoltura ad una bambina), ornamenti in bronzo ed un “cospicuo” corredo di sette vasi realizzati nel caratteristico impasto nero, “buccheroide” tipico, in Abruzzo, del popolo dei Pretuzi, gli abitanti dell’attuale provincia di Teramo, nel corso del I millennio a.C. Di un maschio adulto, vissuto nel corso del VII sec. a. C., era invece la tomba 619 contenente il tipico armamento del fante dell’epoca: lancia e corto pugnale.



La tomba 621

Campli (TE), Campovalano: “Necropoli sotto le stelle” 1Ma ciò che ha reso del tutto “particolare” questa esperienza è che la sera, fra le 20 e le 24, l’area archeologica era aperta, in via eccezionale, al pubblico sia proveniente dalla sagra che non, permettendo di usufruire, gratuitamente, della visita guidata da parte degli archeologi che il giorno effettuavano lo scavo sia alle tombe individuate il giorno stesso (“in tempo reale” come si usa dire) che al tumulo, ricostruito, intorno alla tomba 2.

La tomba 2, portata alla luce nel 1967, rappresenta uno dei più monumentali sepolcri d’Abruzzo con il suo tumulo di 25 metri di diametro, la sua camera funeraria di 4x6 metri, il carro da battaglia, il servizio di vasellame in bronzo fra cui una grande oinochoe (brocca per versare il vino) importata direttamente dall’isola di Rodi, la probabile lucerna in ceramica nera con effigiate teste di elefanti, il grande vaso con raffigurazioni incise di belve e di guerrieri allineati “in parata”. I reperti archeologici provenienti dalla tomba 2 sono esposti, in una apposita vetrina di grandi dimensioni, nel Museo Archeologico Nazionale di Campli, mentre all’interno del tumulo ricostruito sono stati collocati dei manufatti riproposti come dovevano apparire al momento del seppellimento di un “Re” di Campovalano quasi 3000 anni fa.

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In una settimana il sito archeologico è stato visitato da circa 15.000 persone che hanno, disciplinatamente e attentamente, ascoltato le visite guidate condotte da personale del MiBAC e dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara dimostrando che, anche senza grande pubblicità, le persone si muovono e sono interessate all’archeologia (oltre che a Caravaggio e gli impressionisti) se l’offerta è originale, divertente, varia e, perché no, anche gratis.

                                                                                          Vincenzo d’Ercole

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