Simposio bilaterale di archeologia Italia - Israele

Expo Milano 2015 - Padiglione Israele - Ambasciata d'Israele in Italia e Direzione Generale Archeologia

7 - 8 ottobre 2015 - Convegno

Carta degli acquedotti di Roma

“Simposio bilaterale di archeologia Italia Israele”

 

Expo 2015, Padiglione Israele

7 – 8 ottobre 2015

 

Realizzato dall’Ambasciata di Israele a Roma e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Archeologia, in collaborazione con la IIA, Israel Antiquities Authority, l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, il Politecnico di Milano – polo di Mantova, lo Shenkar College di Tel Aviv, la Soprintendenza Archeologia della Lombardia

 

 

Conferenza stampa

Mercoledì 7 ottobre – ore 12:00

Soprintendenza Archeologia della Lombardia - Sala delle Colonne - Via De Amicis 11

 

Italia e Israele detengono un patrimonio archeologico di inestimabile valore storico, culturale e sociale, sul quale poggiano le basi della civiltà occidentale.

Meghiddo, cisterna biblicaIl tema dell’Esposizione Universale Expo 2015 è l’alimentazione e i suoi corollari, cioè le più moderne tecnologie legate allo sviluppo dell’agricoltura e dell’irrigazione. Cercare nei panorami culturali italiani e israeliani le tracce più antiche di queste tecnologie è l’argomento di questo Simposio, che lega l’archeologia alla modernità, e trova in Expo la cornice ideale per essere ospitato.

Due gli appuntamenti previsti. Si parte il pomeriggio di mercoledì 7 ottobre per illustrare la cooperazione tra il Politecnico di Milano e l’Istituto Shenkar di Tel Aviv al fine di musealizzare l’antica città di San Giovanni d’Acri (Akko), Patrimonio mondiale dell’umanità. Gli esperti italiani e israeliani ci racconteranno in che modo l’agricoltura ha influenzato la formazione di questa magica cittadella templare e di tanti altri panorami culturali in Italia e in Israele.

Hatzor, cisterna biblicaLa giornata dell’8 ottobre sarà invece dedicata all’acqua, bene indispensabile per qualunque sviluppo agricolo e particolarmente prezioso in una terra arida e desertica come Israele. I nostri paesaggi sono impreziositi dalle vestigia degli acquedotti romani diffusi in tutta l’area mediterranea fin dall’epoca di Augusto, da costruzioni, ritrovamenti e reperti presenti in gran quantità ovunque.  Tutte queste opere sono sorte per soddisfare l’esigenza dello sfruttamento delle acque a fini agricoli e trovano una naturale evoluzione nelle modernissime tecnologie di irrigazione goccia a goccia. Questa eccellenza israeliana, che ha trasformato i suoi deserti in un territorio fertile e vitale, costituisce oggi un modello per tutti i popoli che vivono la grande emergenza della siccità.

Il Simposio vuole essere un importante momento di confronto per far conoscere alle nuove generazioni l’immenso patrimonio culturale archeologico di Italia e di Israele, unite dal Mare Mediterraneo, culla comune delle nostre civiltà.  “La conoscenza di tale patrimonio è parte integrante dell’identità culturale dei nostri popoli ed è indispensabile per creare tra di essi dei legami inscindibili” ha dichiarato Eldad Golan, Addetto Culturale dell’Ambasciata Israeliana a Roma, promotrice del convegno in collaborazione con la Direzione Generale Archeologia del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo italiano.

Deserto del Negev, serbatoio idrico del periodo NabateoGli aspetti e gli esempi da portare sarebbero numerosissimi, ed è impossibile dare conto di tutte le ricerche in atto. Per questo la Direzione Generale Archeologia “ha scelto di presentare solo alcuni casi di recente approfondimento, anche connessi a iniziative collaterali a EXPO, senza poter prescindere da una breve rassegna su quanto è oggetto di studio a Roma stessa”.

Uno speciale ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia della Lombardia, nella persona del Soprintendente, dottor Filippo Maria Gambari, per l’appoggio logistico al progetto, al direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, dottoressa Avital Kotzer Adari, per l’impegno nella realizzazione del Simposio, e all’architetto David Palterer che è riuscito a costruire il ponte di interesse e di ricerca tra Italia e Israele.

 

Ramla, la Piscina delle ArcateIl Simposio avrà il seguente svolgimento:

 

Mercoledì 7 ottobre - ore 14:45

Padiglione Israele a Expo

 

Convegno su "L’identità del paesaggio culturale come dialogo tra passato e presente”.

Moderatore Federico Bucci

  • Raffaella Poggiani Keller _  Tracce preistoriche nei paesaggi culturali delle Alpi lombarde: esempi di valorizzazione
  • David Palterer _ I siti archeologici di Pill e’ Mat[t]a e Palazzo Medici Riccardi come impronte di due paesaggi culturali.
  • Monica Abbiati _ Il riconoscimento UNESCO e la protezione dei siti, leva per lo sviluppo  territoriale.
  • Raanan Kislev _ The old city of Acco as a World Heritage Site
  • Yael Moria _ Beit Shean

Giovedì 8 ottobre – ore 10:00-13:00

Prima parte del convegno "Dagli acquedotti romani all'irrigazione a goccia"

Moderatore Raffaella Poggiani Keller

  • Omry Barzilai – “East Neolithic Wells and the Domestication of Water in the Near Middle East”
  • Joseph Uziel – “Water system in the Biblical Tells in the Bronze and Iron Age”
  • Uzi Dahari – “Water and irrigation system in the Israeli desert during the Roman and Byzantine Periods”.

ore 14:30-18:30        

Seconda parte del convegno "Dagli acquedotti romani all'irrigazione a goccia"

Moderatore David Palterer

  • Marco Edoardo Minoja, Gianfranca Salis – “Sardegna nuragica e culti delle acque: un bacino di relazioni culturali”
  • Maria Concetta Parello, Gianluca Furcas – “Il sistema di raccolta e distribuzione dell’acqua ad Akragas”
  • Mariarosaria Barbera, Marina Piranomonte – “Roma, Caput Mundi dell’acqua”

Conclusione del Simposio

 

 

Ufficio Stampa

Mariagrazia Falcone

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