Viaggio alla scoperta dell’archeologia navale

Trieste, Magazzino delle Idee - Soprintendenza Archeologia del Friuli - Venezia Giulia

2 - 11 ottobre 2015 - Manifestazione

Nave Romana Fiume Stella

L'archeologia navale non è una branca dell'archeologia subacquea ma, come spiega l'ISTIAEN - Istituto Italiano di Archeologia Navale nella voce ad essa dedicata, una "disciplina autonoma che ha per oggetto di studio le imbarcazioni, gli aspetti tecnici e culturali ad esse connessi, avvalendosi oggi tanto dell’archeologia subacquea quanto dell’archeologia di superficie (nel caso dei relitti che hanno subito processi d’insabbiamento o d’interrimento, dunque di quei relitti che oggi si trovano in giacitura di superficie, a terra o in ambiente umido). In modo simile a quanto accade per le altre discipline archeologiche, anche l’archeologia navale si avvale in misura sostanziale delle fonti scritte, di quelle iconografiche e di quelle etnografiche; la componente storica costituisce evidentemente un aspetto fondamentale."

L'evento triestino pone l'archeologia navale al centro dell'attenzione. Si riporta l'articolo di Silvio Maranzana su "Il Piccolo" del 2 ottobre 2015.

"Nell’ambito di BarcolanaLab, al Magazzino delle idee, un importante riflettore verrà acceso sull’archeologia navale. Grazie alla Soprintendenza Archeologia del Friuli Venezia Giulia e all’Università di Udine saranno infatti visitabili per la prima volta i più significativi reperti trovati nella campagna di scavo che ha portato al recupero nel fiume Stella dell’imbarcazione romana risalente al primo secolo dopo Cristo “Stella 1” (della quale verrà esposto anche il modello).

Non solo: i Laboratori didattici riservati ai ragazzini delle scuole medie riguarderanno anche l’archeologia. Gli alunni, accompagnati dalle archeologhe della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia e con l’ausilio di materiali didattici, compiranno un viaggio nel tempo alla scoperta della navigazione fluviale in epoca romana. «Si cercherà di far comprendere ai ragazzi come sia difficile e impegnativo il lavoro dell’archeologo che deve scavare sott’acqua» è stato spiegato ieri in conferenza stampa.

La mostra, nel dettaglio, presenterà il modello dell’imbarcazione rinvenuta nel 1981 al centro di nuove ricerche a partire dal 2011 e una scelta di reperti archeologici pertinenti al sito ancora in fase di studio e per la prima volta esposti al pubblico. Si tratta di ceramiche, monete, tegole e metalli il cui recupero è stato effettuato dagli archeologi subacquei dell’Università di Udine, nell’ambito del progetto “Anaxum-Archeologia e storia di un paesaggio fluviale”, che coinvolge il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell’ateneo friulano e la Soprintendenza Archeologia del Fvg e si svolge in collaborazione con istituti e università anche straniere. Su un monitor scorreranno le immagini delle attività di scavo.

Il fiume Stella è ormai considerato una vera palestra per gli studenti di archeologia subacquea che, ogni anno, sono pronti ad immergersi per imparare a lavorare nelle acque torbide e fredde e contribuire alla ricerca archeologica."