34 modi di fare archeologia. Brainstorming di massa sui mestieri dell’archeologo

Roma, Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico "Luigi Pigorini"

10 aprile 2015 - Presentazione libri

Roma, Pigorini, veduta dello scalone interno

Invito alla presentazione del volume “Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta”.

 

Con la partecipazione di Salvo Barrano, Luca Bondioli, Stefano De Caro, Adele Lagi, Massimo Vidale, Enrico Zanini

 

e gli autori Marta Coccoluto, Cinzia Dal Maso, Giuliano De Felice, Astrid D’Eredità, Antonia Falcone, Alessandro Fichera, Francesco Ghizzani Marcia, Marina Lo Blundo, Carolina Megale, Valentino Nizzo, Anna Paterlini, Luca Peyronel, Francesco Ripanti, Paola Romi, Lidia Vignola.

 

Sarà proiettato in prima assoluta un video di animazione di Giuliano De Felice.

 

È un libro colorato e allegro che intende trasmettere “entusiasmo ed energia. Perché dà voce a tutti gli archeologi che hanno voluto ostinatamente fare della loro passione una professione, pur vivendo in un mondo che vanifica le aspirazioni dei più. 

Non sono sempre chini sullo scavo né topi di biblioteca, ma vivono a contatto con la gente, raccontando a tutti il passato o cercando di gestire al meglio le nostre bellezze. Fanno sì che l’archeologia sia realmente patrimonio di tutti. Molti di loro si sono inventati il mestiere aprendo nuovi settori, con fantasia e intraprendenza. Hanno creato e creano ogni giorno il futuro per se stessi e per l’archeologia tutta.”

Naturalmente, il volume è anche l’occasione per riflettere sulla realtà del lavoro dell’archeologo al tempo della crisi e sul quadro normativo che, almeno negli auspici, dovrebbe regolare la professione.

Anche per questo gli autori “hanno deciso di farsi conoscere raccontando in modo concreto le loro storie ed esperienze. Per spiegare a tutti cosa fanno ogni giorno gli archeologi veri, al di là dei miti e dei sogni, e quanto il loro lavoro serva alla società tutta. Per far capire agli studenti di archeologia che non sono per forza destinati alla disoccupazione. E stimolare i loro professori a indirizzare gli studenti verso questi mestieri, così da formare professionisti e non disoccupati.”

Quella ospitata dal Museo Pigorini vuole essere una grande festa: saranno in tanti nella Sala Conferenze, il 10 aprile alle 17:00, e invitano tutti gli archeologi a unirsi e raccontare anche loro la propria storia. A mostrare che i possibili mestieri degli archeologi sono molti, e non sono affatto immersi nel passato ma concretamente radicati nel nostro mondo.