Presentazione del III volume dei “Quaderni di Archeologia d’Abruzzo”, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo

Chieti, Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - la Civitella, Auditorium Valerio Cianfarani - Soprintendenza Archeologia dell'Abruzzo

26 febbraio 2015 - Presentazione libri

Quaderni d’Archeologia d’Abruzzo - Logo

La presentazione del III volume dei “Quaderni di Archeologia d’Abruzzo. Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo" contenente gli Atti del Convegno Iuvanum tra Sangro e Aventino. Ricerca, tutela, valorizzazione (a cura di Sandra Lapenna e Amalia Faustoferri), il cui indice è già disponibile on line a cura dell'editore, prevede, giovedì 26 febbraio alle ore 17:00, i seguenti interventi.

- Glauco Angeletti, Funzionario Archeologo Delegato, Soprintendenza Archeologia dell’Abruzzo;

- Andrea Pessina, Direttore responsabile, Soprintendente, Soprintendenza Archeologia della Toscana (già Soprintendente per i beni archeologici dell'Abruzzo);

- Sandra Lapenna, Funzionario Archeologo, Soprintendenza Archeologia dell’Abruzzo;

- Jeannette Papadopoulos, Dirigente, Direzione Generale Archeologia.

 
Si riporta la presentazione del volume da parte del Direttore responsabile:

"Ritengo che questo volume dei Quaderni di Archeologia d'Abruzzo costituisca per molti versi una svolta significativa e testimoni il raggiungimento di un importante traguardo. Se da una parte, infatti, la rivista della Soprintendenza dimostra di aver definitivamente consolidato la sua esistenza, giungendo alla terza annualità dedicata al 2011, tuttavia ciò che merita di essere segnalato è che oggi questo numero viene licenziato grazie al contributo di tutti i funzionari e al duro lavoro del comitato di redazione. Una redazione che - non posso non rimarcarlo - con caparbietà e tenacia, pur priva da anni di un Soprintendente e guidata da un Direttore responsabile della rivista vicino solo spiritualmente, ha saputo da sola concludere questo lavoro.
Gli atti del convegno "Iuvanum tra Sangro e Aventino. Ricerca, tutela, valorizzazione", organizzato da Sandra Lapenna, i contributi scientifici e le brevi note del Notiziario qui raccolti sono la prova tangibile del profilo scientifico e delle capacità di edizione e pubblicazione del personale tecnico della Soprintendenza e, se è su ciò che si realizza che si devono misurare conquiste e sconfitte, il bilancio sullo stato della tutela in Abruzzo appare dunque lusinghiero.

E' però allo stesso tempo innegabile che il presente volume vede la luce in un momento difficile per gli organi della tutela del patrimonio culturale italiano, alle soglie di una riforma ministeriale dai contorni ancora indefiniti, attuata in un clima di grande sfiducia e ostilità nei confronti delle Soprintendenze e dei loro poteri.

In queste occasioni e a parziale conforto è forse utile rileggere le pagine che il roveretano Paolo Orsi scriveva nel 1898 al giovane Quirino Quagliati, destinato a succedergli nella direzione del Museo Archeologico di Taranto, in un contesto sociale e culturale al tempo non facile, con rari mezzi e scarso personale, senza indicazioni da un Ministero allora lontano e nel quale regnava la totale anarchia. L'Orsi in tale lettera, riportata da Piero Guzzo nel suo pregevolissimo libro "Antico e archeologia", descriveva efficacemente e a forti tinte le grandi difficoltà nelle quali veniva allora esercitata la tutela, tratteggiando un quadro che nella sostanza non appare molto diverso da quello attuale, se non nelle inevitabili sfumature dei secoli.

La testimonianza del grande roveretano sgombra il campo da ogni dubbio sul fatto che da sempre, nella storia del nostro Paese, l'esercizio della tutela ha richiesto sacrifici e impegno da parte dei funzionari e, facendo tesoro del suo consiglio al giovane collega, "... poiché è inutile rimpiangere il passato, è meglio provvedere al futuro."

 

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Chieti,
Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - la Civitella, Auditorium Valerio Cianfarani
via Generale Pianell